Prosegue il programma di revisione periodico dei bombardieri B-2
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E’ tornato in servizio lo “Spirit of Pennsylvania”, l’ultimo bombardiere B-2 ad aver subito una revisione completa di tutti i sistemi meccanici ed elettrici, partendo dalla cellula in composito fino alla verniciatura finale. L’aereo è stato riconsegnato da Northrop Grumman al 509° stormo dell’aeronautica USA di stanza alla base aerea Whiteman, sede della flotta B-2, in condizioni “come nuovo”, dopo 13 mesi di lavori di manutenzione e ripristino dei materiali, e relative prove di volo. E’ il primo B-2 a portare l’insegna dello Global Strike Command, ente costituito lo scorso anno per la gestione e il comando unificato di tutte le piattaforme e gli assetti collegati all’arsenale nucleare della US Air Force.
“Lo Spirit of Pennsylvania è l’ultimo B-2 a completare un ampio processo di revisione denominato Programmed Depot Maintenance (PDM), che eseguiamo a Palmdale su tutti i B-2 ogni sette anni,” ha affermato Dave Mazur, Direttore del programma B-2 alla Northrop Grumman. “Abbiamo restituito questo assetto nazionale alla sua forma ottimale per soddisfare le esigenze strategiche del paese.” Ad oggi ogni B-2 ha completato almeno un ciclo PDM.
Il B-2 resta l’unico bombardiere a lunga autonomia ed elevata capacità di carico in grado di penetrare in profondità nelle difese aeree avversarie per colpire bersagli altamente paganti. Può volare senza rifornimento per 11.000 km e proseguire fino a 18.500 km con un solo rifornimento. Il Ministero della Difesa americano intende puntare su questo assetto ancora a lungo e per lo scopo ha programmato numerosi interventi di aggiornamento a 360 gradi.
La flotta attuale si compone di 20 aerei, 19 operativi ed uno impiegato come piattaforma di prova per validare aggiornamenti di armi e software. Nel 2008 un B-2 è andato perso in seguito ad un incidente in fase di decollo causato da un errore di calcolo dei sistemi di controllo di volo, una perdita calcolata in 1,4 miliardi di dollari.