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RAF: Aeronautica libica neutralizzata

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

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Parlando dalla base aerea di Gioia del Colle, il comandante della Royal Air Force delle operazioni aeree sopra la Libia, Vice Maresciallo dell’Aria Greg Bagwell, ha riferito che l’aviazione libica “non esiste più come forza combattente”.

Bagwell ha affermato che la forza aerea libica è stata neutralizzata dall’azione della coalizione: “Stiamo applicando una sostenuta e incessante pressione sulle forze armate libiche. La loro forza aerea non esiste più come una forza di combattimento, e il suo sistema integrato di difesa aerea e le reti di comando e controllo sono state notevolmente degradate al punto che siamo in grado di operare in Libia con impunità. Mentre continuiamo a far rispettare la no-fly zone, stiamo vigilando sul popolo innocente della Libia assicurando protezione dagli attacchi. Abbiamo le forze di terra libiche sotto costante osservazione, e noi le attacchiamo ogni volta che minacciano o attaccano i civili o i centri popolati”.

Con l’arrivo martedì notte dei Tornado GR4 a Gioia del Colle, tutti gli aerei inglesi assegnati all’operazione Ellamy sono ormai in posizione stabile.

La presenza dei Tornado, insieme ai caccia Typhoon dedicati al pattugliamento della no-fly zone, e agli assetti di supporto, sorveglianza e ricognizione, garantiscono l’impegno del Regno Unito all’operazione internazionale coordinata autorizzata dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) 1973.

I Tornado, neutralizzata la minaccia, vengono ormai impiegati per ricognizione aerea, tornando alla base con tutto l’armamento con cui sono decollati.

L’attenzione è ormai puntata sull’Operazione NATO Unified Protector (Risoluzione UN 1970), ovvero garantire l’embargo navale sull’arrivo di armi alla Libia, il congelamento dei beni personali delle autorità fedeli a Gheddafi e il loro divieto di spostamento. L’embargo è messo in opera attualmente da sei navi della coalizione sotto il comando italiano, a cui se ne aggiungeranno altre 10. In totale sono state assegnate alla missione una nave comando italiana, quattro fregate turche, una canadese, una spagnola, una britannica, una greca, una italiana e una americana, tre sottomarini (uno italiano, uno spagnolo e uno turco) e due navi appoggio fornite da Italia e Turchia. Dirige le operazioni il Viceammiraglio Rinaldo Veri del Comando Marittimo Alleato NATO di Napoli, mentre l’Ammiraglio USA Samuel J. Locklear rimarrà il riferimento delle operazioni aeronavali della missione Odyssey Dawn.

Il blocco selettivo di navi sospette consentirà di tagliare l’approvigionamento clandestino di armi come il sistema antiaereo a corto raggio SA-24 Grinch di fabbricazione russa.

Intanto la Portaerei Cavour ha iniziato le prime prove di qualificazione per le operazioni sul ponte di volo nelle acque del Golfo di Taranto con i velivoli AV-8B del Gruppo Aerei Imbarcati, mentre collauda anche il Sistema di Combattimento.

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