Satelliti Milstar riposizionati per incrementare copertura
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Personale dell’US Air Force e della Lockheed Martin ha effettuato una riconfigurazione in orbita riposizionando cinque satelliti della costellazione Milstar al fine di incrementare la copertura globale del sistema che fornisce comunicazioni sicure, affidabili e robuste alle forze armate americane e alleate nel mondo.
L’operazione è durata sette mesi, durante i quali gli ingegneri della divisione Space Systems di Lockheed Martin e i tecnici del 4th Space Operations Squadron USAF hanno riallineato ciscun satellite per incrementarne la visibilità da terra senza che siano accorse impreviste interruzioni del servizio ai militari dislocati nel globo. Tali capacità saranno indispensabili nella messa in servizio del nuovo sistema di comunicazioni basata su satelliti Advanced Extremely High Frequency (AEHF) all’interno dell’architettura MILSATCOM, che garantiscono trasmissione dati con una capacità dieci volte più grande rispetto alla generazione dei Milstar II e una velocità superiore a 8.2 Mbps con 50 canali per downlinks simultanei.
Il primo satellite AEFH verrà lanciato il prossimo anno.
La rete di satelliti Milstar orbita mediamente a 35.400 km di distanza dalla Terra; in servizio da quarant’anni provvede a comunicazioni sicure voce/video/dati/immagini ed è l’unico sistema che garantisce la sopravvivenza duratura della catena di comando e controllo che parte dal Presidente degli Stati Uniti, dal Segretario della Difesa e dal Comando Strategico e arriva fino alle forze armate.