US Army: Sviluppo di micro-robot per usi militari
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L’U.S. Army Research Laboratory collaborerà con università ed industria per sviluppare una nuova generazione di droni autonomi miniaturizzati per raccolta dati di intelligence in ambiente urbano o terreni complessi, come montagne o grotte, in luoghi inacessibili o troppo pericolosi per personale umano. A tal fine BAE Systems, con un contratto di 38 milioni di dollari, è stata scelta per guidare il team di scienziati civili/militari che si occuperà di delineare le linee guida del programma. Gli studi derivanti dal programma MAST (Micro Autonomous Systems and Technology) serviranno a far progredire a livello scientifico e tecnologico le piattaforme robotiche in ambiti come la deambulazione e l’aeromeccanica su piccola scala, propulsione, rilevazione, elaborazione e comunicazioni, navigazione e controllo, microdispositivi e integrazione, e architettura generale di sistema.
Il Dr. Joseph Mait, dell’Army Research Laboratory, manager di MAST: “Le piattaforme robotiche estendono la percezione ed il raggio d’azione dei soldati, fornendo capacità operative che sarebbero altrimenti troppo costose, impossibili o pericolose da raggiungere”.
Il team lavorerà per cinque anni, con opzione per altri cinque.
Il MAST si articolerà in quattro principali aree di ricerca, con a capo altrettanti soggetti principali: BAE Systems guiderà gli studi sull’integrazione dei microsistemi, l’Università del Maryland ne curerà la meccanica, l’Università del Michigan la microelettronica, e l’Università della Pennsylvania guiderà gli studi sui sistemi di elaborazione ed operazioni autonome.
Collaborano anche in una o più aree di ricerca cinque mebri generali: L’Università della California a Berkeley, il California Institute of Technology ed il Jet Propulsion Laboratory, il Georgia Institute of Technology, l’Università del New Mexico e la North Carolina Agricultural and Technical State University.