20 apr, 2007
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Prima prova in volo per gli impianti di rifornimento alari del Boeing KC-767 destinato all’Aeronautica Militare Italiana (AMI). Si è trattato del primo di una serie di collaudi in volo che ha visto l’estensione e ritrazione delle sonde flessibili dei due pod alari (WARP – Wing Aerial Refueling Pods).
“Questa prova è un significativo passo avanti non solo per la nostra Aeronautica Militare, ma anche per tutti quei paesi che utilizzano lo standard a tubo flessibile nei rifornimenti in volo”, ha dichiarato il Tenente Colonnello Roberto Poni, ufficiale di collegamento dell’AMI per il programma tanker. “Il KC-767 ci garantirà un’impareggiabile capacità di rifornimento in volo multifunzione per molti anni a venire”.
Il rifornimento da questi impianti alari avviene estendendo un tubo flessibile con all’estremità un cestello che si aggancia al ricettacolo dell’aereo da rifornire. I due WARP funzionano in modo simile all’unità a sonda flessibile HDU posta sotto la fusoliera (Hose and Drum Unit), che recentemente è stata collaudata in volo. La capacità di rifornimento di ciascun WARP è di oltre 1.500 litri al minuto, mentre quella dell’HDU è di quasi 2.300 litri al minuto. Questi impianti sono compatibili con aerei che dispongono di ricettacoli sia di grandi che di piccole dimensioni.
Nella gara KC-X dell’USAF per la fornitura di tanker di nuova generazione Boeing partecipa con il KC-767 Advanced Tanker, basato sul futuro 767-200 Long Range Freighter.
In 75 anni di attività nel settore, Boeing ha prodotto circa 2.000 aerocisterne.
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9 mar, 2007
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Primo trasferimento di carburante in volo per il Boeing KC-767 destinato all’Aeronautica Militare Italiana (AMI).
Durante un volo di quattro ore nei cieli della California del Sud, il KC-767 ha rifornito un B-52 dell’USAF, trasferendo circa 4,5 tonnellate di carburante con l’impianto a sonda rigida (boom). Il rifornimento vero e proprio è stato preceduto da ulteriori collaudi che hanno visto il boom inserito per 73 volte nel ricettacolo del bombardiere.
“Questo test rappresenta un passo avanti fondamentale per il nostro futuro tanker”, ha dichiarato il Tenente Colonnello Roberto Poni, ufficiale di collegamento dell’AMI per il programma tanker. “Attendiamo ora di estendere queste prove di rifornimento ad altre tipologie di aerei e testare tutti i sistemi”.
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8 mar, 2007
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Si è recentemente conclusa, con il lancio di due missili ‘Aspide 2000’, un’attività della Forza Armata, a supporto dell’industria nazionale, volta a dimostrare l’efficacia di questo nuovo sistema d’arma. Il missile ‘Aspide 2000’ è un’evoluzione dell’Aspide, già in dotazione a numerosi reparti delle tre Forze Armate. Tale sistema d’arma, infatti, può essere impiegato sia nella versione aria–aria che in quella terra-aria (Skyguard per l’Esercito, Albatros per la Marina e Spada per l’Aeronautica).
Il nuovo ‘Aspide 2000’ appartiene alla famiglia dei missili a guida “homing semiattiva”, viene impiegato per la difesa a corto raggio ed è particolarmente efficace su obiettivi che volano ad elevata velocità ed a bassa quota. Questa nuova versione, sperimentata per la prima volta dall’Aeronautica Militare, grazie all’apporto professionale di personale specializzato appartenente alla 1^ Brigata Aerea ed al 2° Reparto Manutenzione Missili, ha pienamente confermato le maggiori potenzialità rispetto alla versione attualmente in dotazione. Tale incremento capacitivo riveste particolare importanza nell’ottica di un futuro impiego del sistema missilistico Spada in azione combinata e di supporto al sistema MEADS (Medium Extended Air Defence System).
Fonte: Aeronautica Militare photo courtesy: MBDA