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Il sistema Raven dimostra persistenza in volo per 30 ore consecutive

Riferimento | Americhe | Esercito |


Al fine di saggiare le potenzialità dell’ UAS (Unmanned Aircraft System) Raven, l’esercito statunitense e il costruttore AeroVironment hanno effettuato un test presso Camp Roberts, in California, durante il quale l’RQ-11B ha compiuto una missione di sorveglianza in volo di un bersaglio simulato per 30 ore consecutive, mettendo in risalto la capacità dell’intero sistema di fornire una durevole presenza in volo a fini tattici a basso costo.

La durata di tale test, compiuto in difficili condizioni meteo per mezzo di 27 sortite dei 3 uav facenti parte del sistema (assieme alle due stazioni di controllo a terra, un computer portatile, carica batterie e parti di ricambio), si avvicina a quella normalmente richiesta per missioni di sorveglianza a livello battaglione o inferiore. Il Raven, oltre a collezionare immagini e riportare l’attività in corso presso l’edificio sorvegliato, ha anche trasmesso video in streaming nel corso dell’operazione.

Secondo Dean Barten, direttore dei programmi per i piccoli velivoli teleguidati presso l’US Army, questa dimostrazione indica la possibilità di portare a termine missioni di sorveglianza normalmente assegnate ad assetti da ricognizione limitati e costosi.

Il Raven è una piattaforma per sensori del peso di 2 kg lanciata a mano, facilmente trasportabile nello zaino del soldati, utilizzata per fornire capacità di ricognizione ravvicinata ognitempo “dietro l’angolo”, sorveglianza e acquisizione obiettivi in supporto alle unità tattiche sul campo. Il suo impiego è tipicamente finalizzato alla sicurezza delle basi, ricognizione dei percorsi che verranno intrapresi dai mezzi terrestri, pianificazione di missione e protezione.

Il Raven è attualmente in servizio nelle forze armate di USA, Italia, Spagna, Olanda e Danimarca.

Nella famiglia degli UAS di AeroVironment, oltre al Raven, compaiono il Puma e il Wasp, entrambi lanciabili a mano e manovrabili attraverso lo strumento di controllo portatile.

Altri Raven per l’US Army

Riferimento | Americhe | Esercito |

L’esercito statunitense ha esercitato una opzione prevista dal contratto con AeroVironment del valore di 41.7 milioni di dollari relativa all’acquisto di ulteriori UAS (unmanned aircraft system) RQ-11B Raven e servizi associati. L’esercizio dell’opzione apre la strada ad ordini addizionali da parte di USMC, Special Operations Command e altri utilizzatori del Raven nelle forze armate americane. Ogni sistema Raven consiste di 3 uas, due stazioni di controllo a terra e parti di ricambio, che verranno cosegnati al cliente nei prossimi 12 mesi.

Il Raven è una piattaforma per sensori del peso di 2 kg lanciata a mano, facilmente trasportabile nello zaino del soldati, utilizzata per fornire capacità di ricognizione ravvicinata ognitempo “dietro l’angolo”, sorveglianza e acquisizione obiettivi in supporto alle unità tattiche sul campo. Il suo impiego è tipicamente finalizzato alla sicurezza delle basi, ricognizione dei percorsi che verranno intrapresi dai mezzi terrestri, pianificazione di missione e protezione.

Il Raven è attualmente in servizio nelle forze armate di USA, Italia, Spagna, Olanda e Danimarca.
Nella famiglia degli UAS di AeroVironment, oltre al Raven, compaiono il Puma e il Wasp, entrambi lanciabili a mano e manovrabili attraverso lo strumento di controllo portatile.
Ad oggi AeroVironment ha consegnato più di 11.000 UAS.

UAS Global Observer: Scelto sistema si navigazione Athena di Rockwell Collins

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

AeroVironment ha selezionato il sistema di navigazione inerziale/GPS e di analisi dati aria Athena 411 di Rockwell Collins per essere installato a bordo del suo UAS (Unmanned Aircraft System) da ricognizione prolungata Global Observer. L’Athena 411 integra giroscopi a stato solido, accellerometri, magnetometri, ricevitore GPS e sensori per l’analisi dei dati dell’aria in un solo dispositivo di ridotte dimensioni, con un’accuratezza superiore ai convenzionali sistemi inerziali attualmente in uso.
Rockwell Collins fornisce anche il sistema radio ARC-210 per comunicazioni bidirezionali in modalità anti-jam Ultra High Frequency (UHF) e Very High Frequency (VHF).

Il Global Observer è in sviluppo per conto dell’U.S. Special Operations Command con lo scopo di fornire capacità di intelligence, sorveglianza, ricognizione e trasmissione comunicazioni per periodi prolungati in zona d’operazioni. Il sistema di propulsione funziona ad idrogeno liquido e consente una possibilità di sorvolo fino a sette giorni consecutivi operando nella stratosfera a quota 65.000 piedi, andando a costituire un valido complemento ai satelliti da osservazione per finalità militari e di homeland security. In alternativa può essere impiegato per scopi civili al fine di monitorare uragani e incendi e per fornire supporto ai soccorsi, oltre che per eseguire mappature aeree per scopi ambientali e costituire una assetto per comunicazioni a scopi commerciali. In questo senso sono già state testate positivamente la possibilità di trasmissione video in alta definizione (HDTV) e servizi di telefonia mobile di terza generazione.

Prosegue lo sviluppo del Nano Air Vehicle (NAV)

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

AeroVironment si è aggiudicata un contratto semestrale di 636 mila dollari della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) per la continuazione del programma Nano Air Vehicle (NAV), con opzione di finanziamento per altri 18 mesi. La prima fase del programma, del valore di 1.7 milioni di dollari, si è completata con il fissaggio del progetto preliminare. Ora nella seconda si procederà allo sviluppo di un prototipo di micro-aereo con ali battenti la cui dimensione massima non supererà gli 8 cm e il peso i 10 grammi (con un carico pagante di 2 grammi).

Il programma è stato avviato dalla Darpa al fine di sviluppare una nuova classe di sistemi aerei in grado di svolgere missioni all’aperto o all’interno di edifici o luoghi chiusi. Impiegando tecnologie mimetiche prese in prestito dal mondo naturale (in particolare dagli insetti), questo microvelivolo è concepito per fornire nuove capacità di ricognizione e intelligence in ambienti urbani. La ricerca riguarderà l’ottimizzazione aerodinamica con l’utilizzo di particolari profili alari che permetteranno di operare a bassi numeri di Reynolds (Re < 15.000), sistemi di propulsione e sostentamento efficienti in modo da aumentare autonomia e raggio d’azione, nuovi sensori di guida e navigazione in grado di operare anche in ambienti dove i segnali GPS sono degradati.

Il team impegnato nello sviluppo del NAV ha sviluppato anche i MAV (Micro Air Vehicle) Black Widow e Wasp sempre per la Darpa.

“I nostri UAS (Unmanned Aircraft System) Raven e Wasp III sono iniziati come programmi di sviluppo simili al programma NAV, e ora contribuiscono a proteggere la vita e a migliorare l’efficacia operativa dei combattenti” ha detto John Grabowsky, vice presidente esecutivo e general manager dei sistemi senza pilota alla AV. “Il programma NAV rappresenta il primo sviluppo di una nuova e rivoluzionaria classe di UAS che potrebbe fornire nuove preziose capacità ai nostri clienti,” ha aggiunto Grabowsky.

Le forze armate americane usano in modo esteso UAS di AeroVironment lanciati a mano per missioni di sicurezza delle basi, ricognizione dei tragitti, missioni di pianificazione, valutazione dei danni in battaglia e protezione contro minacce terroristiche. L’US Army ha riferito che i suoi Ravens sono stati utilizzati per circa 150.000 ore di combattimento nel 2007.

AV ha consegnato oltre 9.000 piccoli aerei senza pilota fino ad oggi, fra cui Raven, Wasp e Puma.

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