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AgustaWestland presenta l’AW139M

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


AgustaWestland, una società Finmeccanica, ha presentato, presso l’AFA Air Warfare Symposium di Orlando, Florida, l’elicottero multiruolo AW139M, versione dell’AW139 per il mercato americano, destinata alla competizione indetta dalla US Air Force per il programma Common Vertical Lift Support, volto a sostituire l’attuale flotta datata di 62 UH-1N.

Prodotto nell’impianto AgustaWestland North America di Philadelphia, Pennsylvania, l’AW139M incorpora avionica e sistemi di produzione americana come il FLIR ad alta definizione, dispositivi di autoprotezione anti-missile elettro-ottici e infrarosso, un carrello di atterraggio rafforzato per impieghi pesanti su terreni difficili, e sedili con protezione balistica. L’elicottero può essere personalizzato con serbatoi corazzati autosigillanti, attacchi per pod esterni dove possono travare spazio mitragliatrici, missili o lanciarazzi, due verricelli per missioni SAR, due mitagliatrici da 7.62mm o fucili di precisione da 12.7mm montati sui due portelloni o una mitragliatrice da 12.7mm montata sul pavimento della cabina



L’AW139M CVLSP ha una ridotta firma termica e acustica ed è dotato di un sistema completo di protezione anti-ghiaccio, che ne permette il funzionamento in sicurezza nelle basi missilistiche della US Air Force situate più a nord.

Il volume interno è del 30% superiore a quello della piattaforma che deve sostituire, con un aumento del 50% per quanto riguarda la capacità di carico.

L’elicottero è spinto da due PT6C-67C FADEC di Pratt & Whitney. La velocità di crociera è di 165 nodi con un’autonomia di 1241 km (poco più di 5 ore). Quota di tangenza pratica di 20.000 piedi e carico utile di 3 tonnellate.

L’annuncio del vincitore della gara è atteso per il 2012 con consegne del primo lotto di produzione (almeno 16 velivoli) da completarsi entro il 2017, e capacità operativa iniziale da raggiungere nel 2015.

Circa 350 AW139 sono operativi oggi, utilizzati in diversi ruoli da 135 clienti in 50 paesi, per impieghi governativi, di homeland security e militari.

Altri nove T129 ordinati dalla Turchia

Riferimento | Esercito | Medio Oriente e Africa |

t129
AgustaWestland, una società Finmeccanica, ha firmato un contratto da 150 milioni di euro con Turkish Aerospace Industries (TAI) per la fornitura di ulteriori 9 elicotteri d’attacco T129, evoluzione dell’AW129, per soddisfare un requisito operativo urgente delle forze armate turche. L’accordo, che comprende anche le parti di ricambio, prevede la consegna, entro metà 2012, dei velivoli in configurazione base a TAI, che in qualità di prime contractor del programma ATAK, modificherà i mezzi secondo le specifiche dell’esercito turco. Questo contratto incrementa così il totale degli elicotteri ordinati dal Comando delle Forze di Terra turco a 60, le cui consegne verranno completate nel 2013.

Il team industriale, oltre a TAI e AgustaWestland, comprende anche Aselsan in qualità di fornitore degli apparati avionici e di missione, in particolare i sistemi di acquisizione obiettivi, navigazione, comunicazione, computer e guerra elettronica. I nuovi motori LHTEC (joint venture di Rolls-Royce e Honeywell) T800-4A FADEC a prestazioni maggiorate, il sistema di controllo di volo automatico e il sistema di monitoraggio saranno integrati da AgustaWestland negli stabilimenti di Vergiate.

Il programma T129 procede come stabilito, dopo aver fissato i requisiti di sistema nel 2009, in vista dell’approvazione a breve del progetto definitivo, comprendente significativi miglioramenti in campo avionico e motoristico. L’elicottero verrà equipaggiato anche con il nuovo missile anticarro a lungo raggio UMTAS sviluppato dalla turca Roketsan, i cui prototipi, assemblati in Italia e Turchia, inizieranno il programma di test di volo nel gennaio 2011.

Il T129, aerotrasportabile via C-130, dispone di ampia manovrabilità e di elevata stabilità di volo anche con carico asimmetrico delle armi a bordo; ha 3 ore di autonomia (o 561 km senza serbatoi supplementari), velocità di punta di 269 km/h e dispone di sistemi avionici di nuova generazione (sensori elettro-ottici di acquisizione e puntamento obiettivo, HMD, cockpit digitale con due ampi display a colori su entrambe le postazioni, nuovi sistemi per guerra elettronica e controllo di fuoco), che permettono al mezzo di svolgere efficacemente diverse missioni quali ricognizione armata, sorveglianza, attacco al suolo di precisione, scorta, appoggio di fuoco e soppressione delle difese aeree nemiche.

Oltre all’UMTAS, o missili equivalenti come l’Hellfire o lo Spike-ER, alloggiati in due contenitori di lancio sulle due semiali per un totale di 8 missili trasportabili, e alla torretta sul muso con mitragliatrice da 20mm, l’elicottero può essere equipaggiato a seconda della missione anche con un mix di razzi guidati e non, missili aria-aria per autoprotezione, due pods con mitraglitrici da 12.7mm o due serbatoi ausiliari, che permettono un’autonomia di oltre 1.000 km.

Con l’accordo di collaborazione firmato nel 2008 tra TAI e AgustaWestland, incluso il diritto di utilizzare e gestire la proprietà intellettuale del T129 ATAK, la società turca sarà libera di vendere e commercializzare l’elicottero in tutto il mondo e sarà l’unico referente per la sua quota di lavoro per tutte le potenziali vendite internazionali del T129 ATAK.

Video:

Arrivati in Afghanistan i tre elicotteri AW101

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |


I 3 elicotteri AW101 della Marina che opereranno in Afghanistan con l’operazione NATO ISAF (International Security and Assistance Force) sono giunti a destinazione, trasferiti con un velivolo da trasporto C-17 della U.S. Air Force.

Gli elicotteri di Marina opportunamente configurati con sistemi di auto protezione e capacità di visione notturna svolgeranno compiti di sorveglianza, pattugliamento, supporto alla movimentazione di convogli e personale sensibile, deterrenza ed evacuazione medica prevalentemente ad Herat, nel settore occidentale del Paese dove opera il Comando Italiano.

Il Task Group, denominato Shark, comprende un totale di 67 militari tra equipaggi di volo, squadra tecnica di specialisti per la manutenzione degli elicotteri, nucleo operativo, nucleo amministrativo e logistico, nucleo medico e fucilieri del Reggimento San Marco con compiti di protezione e sicurezza.

L’invio degli elicotteri AW101 risponde all’esigenza di dotare il Contingente italiano in Afghanistan di maggiore mobilità e sicurezza, allo scopo di ridurre i trasporti via terra. E’ la prima missione in teatro per questo tipo di elicotteri, ma le Forze aeree della Marina Militare hanno già operato in Afghanistan. Gli elicotteri e la maggior parte del personale provengono dal 1° Gruppo elicotteri della Base Aerea di Luni Sarzana (La Spezia).

(Marina Militare)

La Marina collauda l’elicottero AW139

Riferimento | Europa | Marina |


Le navi Sirio, Orione e Bettica, appartenenti al Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT), sono le unità designate per le attività di collaudo del velivolo AW139 dell’AgustaWestland.

La prima unità a prendere “confidenza” con l’elicottero, utilizzato per la prima volta in operazioni navali, è stata nave Sirio, conducendo operazioni di appontaggio, decollo e rizzaggio (bloccaggio del velivolo, per mezzo di cime o catene, atto a scongiurarne movimenti durante la navigazione).

Dopo le prove per verificare le interferenze radio radar con gli apparati dell’ AW139, il team dei piloti collaudatori ha perfezionato il trasferimento su nave Orione dove continueranno i test di collaudo, i quali proseguiranno su nave Comandante Bettica.

(MMI)

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