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Soluzione AW101 versione ASAC per la Royal Navy

Riferimento | Europa | Marina |


AgustaWestland e Thales hanno presentato la loro proposta congiunta per un assetto ASAC (Airborne Surveillance and Control) basato sull’elicottero AW101 destinato alla Fleet Air Arm della Royal Navy per sostituire la flotta attuale di Sea King Mk7 programmata per il ritiro a partire dal 2016. La soluzione AEW (Airborne Early Warning) a basso rischio è costruita attorno al collaudato sistema di missione Cerberus e al radar Searchwater 2000 e rappresenta la scelta più logica in termini di logistica e costi di acquisizione e mantenimento complessivi. La componente aerea della Marina inglese già utilizza l’AW101, il Merlin HM Mk 1, quale piattaforma ASW (antisubmarine warfare).

Nick Whitney, Vice Presidente per gli affari governativi in UK di AgustaWestland, ha dichiarato: “La soluzione AgustaWestland fornirà una migliore capacità a basso rischio e basso costo, che rappresenterà la capacità ASAC nel 21° secolo. La soluzione che abbiamo sviluppato sfrutta i notevoli investimenti già effettuati dal Ministero della Difesa, sia nell’elicottero che nell’eccellente sistema di missione Thales Cerberus e nel radar”. Ed Lowe, Chief Operating Officer di Thales UK, ha affermato: “Il Sea King Mk 7 è una piattaforma ASAC di grande successo provata sia a terra che in mare. Thales attende di lavorare con AgustaWestland nello sviluppo di una proposta per trasferire il nostro sistema di missione Cerberus sulla piattaforma AW101. Sono sicuro che questo offrirà ai nostri clienti un metodo a basso costo e basso rischio per consegnare immediatamente una capacità ASAC senza interruzioni di servizio”.

Il radar Searchwater 2000, che fornisce una copertura a lungo raggio a 360° per discriminare bersagli aerei, terrestri e navali, viene dispiegato attraverso l’apertura lasciata libera della rampa posteriore per poi essere retratto in cabina quando non in uso, consentendo un passaggio rapido fra i diversi compiti previsti dalla missione. Le due postazioni di controllo, con datalink bidirezionale integrato, si trovano all’estremità anteriore della cabina, dietro al cockpit. Disponibili anche sei posti per il personale operativo. L’elicottero consente un stazionamento sul posto di oltre 5 ore e una larga autonomia per portare a termine i compiti assegnati.
Sia il radar, che la strumentazione elettronica, possono essere montati all’occorrenza su tutte le versioni da trasporto dell’ AW101.

I contendenti per ricoprire il ruolo di assetto MASC (Maritime Airborne Surveillance Capability) a bordo delle nuove portaerei classe Queen Elizabeth sono lo V-22 Osprey o in alternativa un nuovo assetto unmanned VTOL (vertical takeoff and landing).

Accordo per linea di assemblaggio finale degli elicotteri AW139 in Russia

Riferimento | Asia e Pacifico | Europa | Industria |

Russian Helicopters (controllata di JSC UIC Oboronprom, appartenente a Russian Technologies State Corporation) e AgustaWestland (una società Finmeccanica) sono liete di annunciare la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale per l’elicottero AW139 in configurazione civile. Il progetto ha preso il via con una cerimonia all’insegna dell’innovazione, durante la quale una capsula del tempo è stata solennemente posata nella base delle fondamenta nella zona industriale di Tomilino, nei pressi di Mosca. All’evento ufficiale hanno preso parte rappresentanti e dignitari inviati dai partner.

L’elicottero medio biturbina AW139 ha un peso al decollo di 6.400 kg ed è in grado di trasportare fino a 15 passeggeri. Utilizzato per il trasporto aziendale, VIP e offshore, in situazioni di emergenza, per interventi di soccorso e antincendio, può essere configurato in versione militare con capacità di trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali.

La linea di assemblaggio finale è in fase di costruzione su una superficie totale di 40.000 m2. La capacità prevista supera i 20 elicotteri l’anno, con un progressivo aumento della produttività da 5 unità nel 2011 a una stabilizzazione a pieno regime nel 2015. Quando l’impianto entrerà in pieno regime, la forza lavoro totale ammonterà a più di 100 unità. Lo stabilimento, nato per soddisfare principalmente le richieste dei mercati civili russo e dei Paesi della CSI e, attraverso la rete AgustaWestland, anche del resto del mondo, verrà gestita da HeliVert, una joint venture paritetica tra Russian Helicopters e AgustaWestland.

Questa tappa storica è solo l’ultimo dei risultati conseguiti nell’ambito della cooperazione strategica tra UIC Oboronprom e AgustaWestland, inaugurata nell’estate del 2007 con la firma di un memorandum d’intesa “per lo sviluppo collaborativo nel campo della produzione di elicotteri”. Successivamente, nel luglio del 2008 a Farnborough è stata siglata una lettera di intenti volta a stabilire una joint venture per la creazione e la gestione di una linea di assemblaggio finale per AW139 in configurazione civile in Russia. È stata poi la volta dell’accordo di joint venture, firmato il 6 novembre 2008 in occasione del vertice intergovernativo Italia-Russia organizzato al Cremlino, che ha visto la partecipazione del presidente russo Dmitri Medvedev e del primo ministro italiano Silvio Berlusconi. Nel giugno del 2010 è stato quindi stipulato un patto parasociale che ha gettato le basi per l’avvio della realizzazione dello stabilimento di Tomilino.

Secondo Sergey Chemezov, direttore generale di Russian Technologies, “L’organizzazione congiunta di una linea di assemblaggio di elicotteri italo-russa rappresenta un passo avanti nello sviluppo dei rapporti commerciali con il nostro partner strategico, la società italiana Finmeccanica. Si tratta di un evento importante non solo per il settore elicotteristico, ma per l’ingegneria meccanica russa in generale. Vale la pena notare come il progetto stia prendendo forma in uno scenario finanziario ed economico proibitivo, a testimonianza del fatto che la crisi può e deve essere combattuta con sforzi condivisi e sfruttando ogni opportunità”.

Andrey Reus, direttore generale di Oboronprom, è dell’avviso che “L’avvio della realizzazione dello stabilimento costituisce una nuova fase nella crescente collaborazione tra le aziende produttrici di elicotteri russe e italiane, con notevoli vantaggi per entrambe le parti. Grazie a questo accordo, avremo accesso a nuove soluzioni tecniche di produzione e a standard qualitativi elevati per quanto riguarda la manutenzione degli elicotteri. Da parte nostra cercheremo di ampliare la collaborazione, puntando tra le altre cose al graduale trasferimento della produzione dei velivoli dall’Italia alla Russia”.

“Russian Helicopters sta potenziando la propria presenza sui mercati esteri, mettendo i prodotti russi a disposizione di clienti stranieri e aprendo centri assistenza” ha dichiarato Andrei Shibitov, Chief Operating Officer di Russian Helicopters. “Da questo punto di vista siamo estremamente interessati all’esperienza dei partner esteri per quanto riguarda l’organizzazione, la gestione, la pianificazione, la certificazione dei processi produttivi e al loro know-how nell’area della gestione dell’intero ciclo di vita dei prodotti. Prevediamo di trarre il massimo beneficio dalla cooperazione con i partner italiani. Russian Helicopters consoliderà la posizione commerciale della Russia sul mercato elicotteristico internazionale”.

“Negli ultimi anni abbiamo creato una notevole base industriale in Russia, stabilendo importanti partnership in vari campi del settore civile con aziende locali di primo piano”. Hadichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “Quest’ultima tappa testimonia chiaramente la nostra determinazione a rivestire un ruolo sempre più centrale nella Regione attraverso una collaborazione industriale che comporti vantaggi per entrambe le parti, in particolare nel settore degli elicotteri civili”.

Giuseppe Orsi, amministratore delegato di AgustaWestland, ha aggiunto: “Siamo molto soddisfatti di essere qui con in nostri partner russi a posare (sia concretamente sia simbolicamente) le basi di quello che siamo certi sarà un luminoso futuro di cooperazione industriale incentrato sull’AW139, l’elicottero più venduto al mondo. Questo modello è stato identificato e selezionato dal settore elicotteristico russo come quello di riferimento nella sua categoria per soddisfare una serie di esigenze particolari nei mercati civili della Russia e della CSI”.

Note:
Russian Technologies State Corporation, creata nel novembre del 2007, è stata fondata per aiutare le organizzazioni di sviluppo e le aziende produttrici russe di prodotti industriali hi-tech nelle loro attività di sviluppo, produzione ed esportazione, fornendo assistenza in mercati nazionali ed esteri e richiamando investimenti in diversi settori allo scopo di innalzare il livello dei prodotti russi, riducendone al tempo stesso costo e tempi di produzione. Di Russian Technologies fanno parte UIC Oboronprom, RusSpetsStal, VSMPO-AVISMA, AVTOVAZ e altre strutture.

UIC OBORONPROM, JSC è un gruppo industriale e di investimento multiprofilo fondato nel 2002. Tra le sue attività principali figurano la costruzione di elicotteri (società di gestione Russian Helicopters), di motori (società di gestione United Engine Industry Corporation), lo sviluppo di sistemi per la difesa aerea e sistemi elettronici complessi (società finanziaria Defense Systems) e la produzione di altri macchinari. Nel 2009 le società del gruppo hanno dichiarato entrate per oltre 130 miliardi di rubli.

Russian Helicopters, JSC è una società affiliata di UIC Oboronprom. Funge da ente di gestione delle seguenti aziende del settore elicotteristico: Mil Moscow Helicopter Plant, Kamov, Ulan-Ude Aviation Plant, Kazan Helicopters, Rostvertol, Progress Arsenyev Aviation Company, Kumertau Aviation Production Enterprise, Vpered Moscow Machine-Building Plant, Stupino Machine Production Plant, Reductor-PM , Helicopter Service Company (VSK), Novosibirsk Aircraft Repairing Plant e Ural Works of Civil Aviation.

(Finmeccanica)

Gara VXX: Accordo Boeing-AgustaWestland per cessione totale dei diritti sull’AW101 in USA

Riferimento | Americhe | Europa | Industria |

AW101
Boeing si è assicurata da AgustaWestland la licenza di costruzione negli Stati Uniti dell’elicottero medio da trasporto AW101 quale passo propedeutico alla presentazione, entro il 18 giugno, della propria offerta relativa alla gara per l’elicottero presidenziale VXX.
Nel giugno del 2009 l’amministrazione Obama ha cancellato il programma VH-71 in seguito ad aumenti dei costi e ai ritardi dovuti alle particolari ed esigenti richieste di personalizzazione non previste nella lista iniziale dei requisiti, dopo che il consorzio US101, formato da AgustaWestland, Lockheed Martin e Bell, aveva consegnato i 9 elicotteri previsti dalla fase Increment 1.

Questa licenza darà a Boeing la piena proprietà intellettuale del velivolo, dei dati e delle specifiche progettuali, compresi i diritti di produzione negli USA a sostegno del programma VXX. Secondo questo accordo, il velivolo sarà a tutti gli effetti un prodotto Boeing, designato ora Boeing 101, costruito da personale della società nelle sue strutture di Ridley Park, vicino Filafelfia.

Nell’annunciare l’accordo, Phil Dunford, Vice Presidente e General Manager di Boeing Rotorcraft Systems, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di offrire le funzionalità di questo collaudato velivolo alla Marina in quanto completa l’analisi delle alternative per questo particolare compito. In qualità di produttore leader di equipaggiamenti proprietari nel mercato degli elicotteri militari e con i nostri quasi 50 anni di esperienza nel settore in materia di trasporto presidenziale, crediamo di essere in una posizione unica per sfruttare al meglio gli importanti investimenti della Marina in questo elicottero”.

“Finmeccanica e Boeing vantano quarant’anni di proficua collaborazione”, ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “Abbiamo valutato con attenzione la situazione e abbiamo infine compiuto la scelta strategica di cooperare con Boeing poiché si tratta della migliore soluzione per la gara VXX. L’accordo con Boeing conferma la capacità di AgustaWestland e Finmeccanica, e dell’AW101 in particolare, di competere sul mercato americano.”

“E’ il miglior elicottero per questa missione e sono numerose le ragioni che lo hanno condotto al successo nella gara precedente,” ha commentato Giuseppe Orsi, Amministratore Delegato di AgustaWestland. “E’ importante ricordare che ad AgustaWestland venne riconosciuto il merito di aver svolto un grande lavoro per aver assicurato la consegna dei nove elicotteri ordinati dalla U.S. Navy.”

L’elicottero AW101 garantisce un alto livello di sicurezza per il trasporto di Capi di Stato e di rappresentanti governativi grazie alla presenza di tre turbine che assicuraro sia prestazioni che sicurezza in caso di avaria di un motore. Oltre 180 elicotteri AW101 sono stati ordinati o sono in servizio in diversi paesi tra i quali anche Italia, Regno Unito, Danimarca, Portogallo, Giappone e Canada. Ad oggi l’AW101 ha totalizzato 220.000 ore di volo in servizio operativo in ogni condizione ambientale, incluse operazioni di combattimento nei Balcani, Iraq e Afghanistan.

In caso di selezione dell’elicottero 101, Boeing sarà il prime contractor e progettarà, costruirà, modificherà e fornirà i velivoli previsti dal futuro contratto senza obblighi di consultazione con la società di Finmeccanica. Un gruppo di subfornitori, tra cui AgustaWestland, e potenzialmente DRS, lavorerà con Boeing per fornire l’elicottero alla US Navy.

“Boeing ha un rapporto lungo e di grande successo con AgustaWestland, che ha prodotto sia l’AH-64 Apache nel Regno Unito che il CH-47 in Italia su licenza Boeing. Siamo entusiasti di avere un partecipante di fiducia sulla nostra squadra con una preziosa visione sia del velivolo che del programma”, ha dichiarato Dave Palm, direttore della divisione Business Development e Strategy per Boeing Rotorcraft Systems.

L’altro contendente sarà il VH-92, basato sull’ H-92, variante militare dell’elicottero commerciale S-92, proposto da Sikorsky e Lockheed Martin, che puntano, come strategia di vendita, sulla totale “americanità” del loro prodotto, mettendone in risalto i risvolti occupazionali ed economici.

Il futuro contratto comprenderà la fornitura di 23/28 macchine, con operatività fissata per il 2017.

AgustaWestland inaugura nuovo impianto LIATEC in Libia

Riferimento | Industria | Medio Oriente e Africa |

AgustaWestland, una società del gruppo Finmeccanica, ha inaugurato oggi il nuovissimo impianto di LIATEC (Libyan Italian Advanced Technology Company) presso l’aeroporto di Abou Aisha. LIATEC è una Società per Azioni con sede in Libia, nata da un accordo sottoscritto a gennaio 2006 tra i tre azionisti: Libyan Company for Aviation Industry (50%), Finmeccanica (25%) e AgustaWestland (25%) il cui obiettivo è quello di migliorare e sviluppare le capacità del Paese nel settore aeronautico e dei sistemi elettronici. Il nuovo impianto dedicato, situato presso l’aeroporto di Abou Aisha, dispone di linee di assemblaggio finale per elicotteri monomotore e bimotore. Le linee di assemblaggio finale vanno ad aggiungersi alle attività preesistenti di manutenzione e addestramento svolte da LIATEC. La nuova struttura, inoltre, consentirà alla LIATEC di potenziare le proprie attività nel settore del supporto prodotto per quanto riguarda gli elicotteri e di aggiornamento con sistemi avionici di ultima generazione per quanto riguarda gli aerei da addestramento e trasporto.

LIATEC sta inoltre già offrendo servizi di manutenzione e addestramento a Tajura per coprire in modo tempestivo la necessità di addestramento degli equipaggi dei velivoli ad ala rotante. I servizi di assistenza per gli AW119Ke, la famiglia degli AW109 e gli elicotteri AW139 comprendono una gamma di soluzioni tra cui manutenzione e ripristino di elicotteri e aeroplani, revisione e up-grade, fornitura, riparazione e revisione di componenti e ricambi per gli abitacoli oltre alla manutenzione della strumentazione e dei sistemi avionici. Le attività di addestramento comprendono servizi completi tra cui addestramento in missione per elicottero e aeroplano (iniziale e avanzato), addestramento di transizione, addestramento di manutenzione per piattaforme e sistemi.

In tal modo i clienti possono fare riferimento a un unico fornitore per i servizi di assistenza e per soddisfare le continue necessità tecniche e di addestramento nel paese. LIATEC promuove anche collaborazioni industriali con altre aziende locali e sta cooperando con le università locali nel campo della ricerca e dello sviluppo. La maggior parte del personale della LIATEC è libico; la società è infatti impegnata a contribuire all’occupazione locale attraverso l’impiego di giovani tecnici provenienti dalle scuole di specializzazione e dalle università del paese. LIATEC intende, inoltre, espandere le proprie attività commerciali in Africa, attraverso la promozione delle proprie attività e prodotti, aprendo un vero e proprio “varco di accesso al mercato africano”.

L’inaugurazione dell’impianto LIATEC ad Abou Aisha segna un traguardo importante per AgustaWestland in Libia, paese dove l’azienda ha già venduto quasi 20 elicotteri negli ultimi anni, tra cui i bimotore leggeri AW109 Power per le attività di sorveglianza delle frontiere, l’aereo monomotore AW119Ke per le missioni mediche di emergenza e il bimotore medio AW139 per le attività di sicurezza generale.

(Finmeccanica)

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