Interni Pininfarina per il Superjet 100
5 giu, 2008
Nell’ambito di una partnership di lungo periodo tra Alenia Aeronautica, società del Gruppo Finmeccanica, e Pininfarina Extra (Gruppo Pininfarina) che riguarderà anche la sperimentazione, l’aerodinamica, le lavorazioni sui mock-up, animazioni 3D, Alenia sta studiando lo sviluppo di interni di nuova concezione firmati da Pininfarina, offerti come opzione per il Sukhoi Superjet 100. Il velivolo è il più moderno ed ecologico jet da trasporto regionale da 95 posti disponibile sul mercato ed è realizzato da Sukhoi Civil Aircraft Corp. (SCAC) in collaborazione con Alenia Aeronautica.
Le esigenze del passeggero sono alla base della filosofia adottata da Alenia e Pininfarina nella progettazione degli interni del Sukhoi Superjet 100. L’ergonomia generale della cabina del Sukhoi Superjet 100, dove la ricerca scientifica, tecnologica e ingegneristica si coniuga con la dimensione estetica, è ispirata ai principi del visual comfort, oltre che al comfort biometrico. Cruciale è l’emozione che il passeggero riceve al primo impatto visivo con gli interni del velivolo: più spaziosi, confortevoli e rilassanti rispetto a quelli di aerei della stessa categoria, grazie anche ad una altezza della cabina di 2,12 metri e ad uno spazio bagagli per passeggero pari a 0,065 m3.
I passeggeri potranno apprezzare gli interni del Sukhoi Superjet 100 appena varcata la soglia del velivolo, grazie ad un ingresso opportunamente studiato per rendere agevole e piacevole il primo contatto del passeggero con l’aereo e per trasmettere una sensazione di spaziosità, accoglienza e relax.
All’interno della cabina, design del soffitto, illuminazione con sistemi a LED in grado di variare il colore e l’intensità della luce durante le varie fasi del volo, equilibri cromatici, materiali, linee, finiture e ambienti sobri ed eleganti accentueranno la sensazione di comfort e benessere.
Con un allestimento a 5 posti per fila, i sedili, che uniscono stile ed ergonomia sia per la classe affari che per la classe turistica, saranno tra i più larghi installati (pitch 32″) su aerei da trasporto regionale grazie anche ad una fusoliera larga 45 centimetri in più rispetto ai modelli concorrenti.
I finestrini (27×38 centimetri), gli alloggiamenti per i bagagli a mano (il loro volume è superiore a quello dei vani di aerei della stessa categoria e dei narrow-body Boeing e Airbus), la strumentazione di servizio per il passeggero con nuove soluzioni grafiche per i tasti luci, chiamata hostess e bocchette dell’aria condizionata, sono tutti elementi che contribuiscono a definire nuovi e più elevati standard di qualità e comfort per velivoli regionali.
I corridoi della classe turistica avranno una larghezza di 51 centimetri, maggiore quindi di quanto offrono i velivoli regionali e di circa 3 centimetri in più rispetto a quella dei narrow-body Boeing e Airbus.
Infine, volumi proporzionati sono previsti anche per le toilette, disegnate per garantire maggiore spazio e comodità.
Il lancio della cabina firmata Pininfarina sarà confermato a settembre 2008, sulla base di un accordo congiunto tra SCAC e Alenia Aeronautica.

Il 1° maggio Alenia Aermacchi, la società del gruppo Alenia Aeronautica specializzata negli addestratori, compie 95 anni. Fu in quel giorno del 1913, infatti, che il notaio Luigi Foscarini di Varese stilò l’atto costitutivo della Società Anonima Nieuport-Macchi, la cui attività e tradizione prosegue da allora senza interruzioni fino all’attuale Alenia Aermacchi, facendone forse la più antica azienda aeronautica ancora in attività al mondo. La società nasceva con capitali italiani raccolti intorno a Giulio Macchi, titolare della carrozzeria Fratelli Macchi, e tecnologie francesi apportate dalla ditta Nieuport. La spinta decisiva alla sua nascita veniva dal nuovo mercato militare che si stava aprendo, sia con commesse dirette del Battaglione Aviatori che con il grande concorso per aeroplani militari per rinnovarne il materiale di volo e stimolare la nascita di un’industria nazionale. I due temi si intrecciano fino a rendere difficile distinguerli. Il Battaglione, che fino a quel momento aveva importato i propri aerei dall’estero, intendeva affrancarsi da questa dipendenza. Per prudenza, il concorso prevedeva due diverse categorie, rispettivamente per aerei interamente italiani e per prodotti realizzati su licenza. In palio, un premio di 100.000 lire e ordini cospicui. Il concorso era stato bandito nell’ottobre 1912, con la presentazione delle domande fissata al 1° dicembre 1912. Fu così che il pioniere dell’aviazione Carlo Felice Buzio concepì l’alleanza tra la Fratelli Macchi e la Nieuport, conducendo le trattative che portarono ad un accordo industriale già alla fine del mese di novembre. Per molto tempo, la tradizione aziendale datò l’inizio della propria attività al 1912, ed il primo Nieuport-Macchi fu subito messo in costruzione presso la carrozzeria Macchi, senza attendere la costituzione formale della nuova ditta nel maggio 1913.