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Conclusa l’esercitazione congiunta degli Eurofighter Typhoon

Riferimento | Aerospazio | Europa |

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Per la prima volta le quattro forze aeree di Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna hanno unito le loro capacità in materia di caccia di nuova generazione per una esercitazione comune presso la base dell’aeronautica militare spagnola di Morón, vicino a Siviglia. Denominato in codice “Typhoon Meet”, il dispiegamento ha visto la presenza dei Typhoon delle quattro forze aeree, ed ha avuto inizio lunedì 10 marzo.
In totale, 20 Eurofighter Typhoon hanno preso parte all’esercitazione: l’aeronautica tedesca ha portato tre aerei dello Stormo caccia 73 “Steinhoff” da Rostock-Laage; per l’Italia il XII Gruppo del 36° Stormo, di base a Gioia del Colle, e il IX Gruppo del 4° Stormo di Grosseto, hanno entrambi inviato due aerei; un totale di quattro velivoli sono stati inviati da parte degli Squadroni n. 3 e 11 della Royal Air Force di Coningsby; mentre i rimanenti nove aerei sono macchine già di stanza a Morón, appartenenti al Gruppo 11, Ala 11 della forza aerea spagnola.

L’obiettivo dell’esercitazione è stata la dimostrazione dell’interoperabilità dell’Eurofighter Typhoon e le sue capacità aria-aria, nell’addestramento e nel combattimento simulato contro altri tipi di velivoli. Fermo restando che gli aspetti tattici in scenari realistici devono ancora essere valutati, un altro aspetto cruciale di questa esercitazione è stato lo scambio di informazioni fra gli squadroni operativi per quel che attiene manutenzione e supporto logistico dei nuovi aerei.
Nel corso dell’esercitazione l’Eurofighter Typhoon ha volato in formazioni fino a dodici aerei contro velivoli da combattimento dalla forza aerea spagnola, che includevano fino a 10 F/A-18 dell’Ala 12 di Torrejon, e della Ala 15 di Zaragoza, (ne hanno inviati a Moron sei e 4 rispettivamente), e quattro Mirage F-1 della Ala 14 di Albacete.
Inoltre gli ospiti spagnoli hanno invitato la forza aerea portoghese a prendere parte all’esercitazione, la quale ha portato quattro F-16 dello Squadrone Aereo 310 di Monte Real. Ha partecipato all’esercitazione anche la Marina spagnola con quattro AV-8Plus della Squadriglia 9 di Rota. Il rateo di sortite per aereo nel corso del “Typhoon Meet” è stato di tre al giorno, per un totale di fino a 70 diversi velivoli in volo nelle aree di addestramento nei cieli di Toledo, Albacete e Huelva, il che ha offerto uno scenario complesso agli esperti che elaboreranno gli insegnamenti da questa esercitazione.

L’Eurofighter Typhoon è in servizio dal 2004. Più di 140 velivoli sono già stati consegnati alle Forze Aeree di Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna ed Austria. Le Forze Aeree partner hanno raggiunto ad oggi 33.000 ore di volo, più di metà delle quali nel corso del 2007, dimostrando così la maturità del sistema.
L’Italia ha attivato i compiti operativi di difesa aerea, la Quick Reaction Alert, già a fine 2005; la Royal Air Force ha seguito a metà del 2007 con compiti QRA assegnati in ambito NATO. Il JG 74 di Neuburg/Donau dell’aeronautica tedesca ha iniziato i voli QRA insieme con gli F-4 Phantom II all’inizio di gennaio 2008. La Spagna ha attivato i compiti di controllo dello spazio aereo nazionale nel 2006 e seguirà con operazioni QRA quest’anno e l’Austria avvierà compiti di controllo dello spazio aereo con l’Eurofighter Typhoon la prossima estate.

L’Eurofighter Typhoon è il più avanzato velivolo da combattimento multi-ruolo di nuova generazione disponibile sul mercato ed è stato ordinato da sei nazioni (Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria e Regno dell’Arabia Saudita). Con 707 aerei sotto contratto, è il programma militare di collaborazione più grande in Europa, rafforzando l’industria aerospaziale europea nell’ambito della competizione globale. Questo programma assicura oltre 100.000 posti di lavoro in 400 aziende.
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH gestisce il programma per conto dei soci Alenia Aeronautica/Finmeccanica, BAE Systems, EADS CASA and EADS Deutschland, le più importanti società aerospaziali in Europa che contano un fatturato complessivo di 60.7 miliardi di euro (2006).

Fonte: Alenia Aeronautica

Alenia Aeronautica rilancia la presenza a Torino

Riferimento | Europa | Industria |

t4.jpgEntro due anni Alenia Aeronautica trasferirà tutte le proprie attività a Torino dallo storico sito di Corso Marche all’aeroporto di Caselle, dove sono già in corso importanti investimenti per potenziare le strutture di produzione e di ricerca. Nel giro di qualche anno Corso Marche ­ che continuerà ad ospitare alcune attività del gruppo Finmeccanica ­ sarà trasformato poi in un nuovo quartiere di circa 250.000 metri quadrati nel quale troveranno posto un polo tecnologico industriale, un centro universitario, una zona residenziale e commerciale, ampi spazi pubblici pedonali ed aree verdi.
L’iniziativa, presentata venerdì da Finmeccanica insieme al comune di Torino, abbina quindi il potenziamento della presenza industriale di Alenia in Piemonte alla decongestione dell’area urbana. Il solo “distretto aerospaziale”, che avrà una superficie di circa 25.000 mq, accoglierà imprese aerospaziali che opereranno in sinergia con Thales Alenia Space, Alenia SIA, che sposterà i suoi uffici proprio all’interno del complesso, e Altec, società correlate di Finmeccanica. L’edificio sarà particolarmente avanzato sotto il profilo tecnologico e dei servizi complementari, e comprenderà persino anche una nursery e un fitness center.
La seconda fase del progetto vedrà nascere un quartiere senza traffico veicolare, con molteplici ed ampi spazi di relazione grazie a una straordinaria quantità di parcheggi interrati e la scelta di costruire in gran parte in verticale, con una torre che avrà al suo interno un albergo di livello internazionale e spazi adatti ad accogliere uffici di grandi società. Secondo lo studio Amati ­ che ha progettato l’intervento ­ a Corso Marche nascerà un «polo attrattivo alternativo al centro della città», anche grazie alla corrispondenza con una fermata della metropolitana. Le opere di riqualificazione dell’area dovrebbero terminare nel 2015-2016.

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Fonte: Alenia Aeronautica

Guardia Costiera italiana ordina terzo ATR42MP

Riferimento | Europa | Marina |

atr42mp.jpgAlenia Aeronautica, società Finmeccanica, ha firmato con il Corpo delle Capitanerie di Porto italiano un contratto per la fornitura di un ATR42MP Surveyor da pattugliamento marittimo in configurazione basica, senza gli equipaggiamenti specifici per la missione. Un successivo accordo finalizzerà l’integrazione e l’installazione sull’aereo dei diversi sistemi di scoperta e sorveglianza, che verranno effettuate nello stabilimento di Torino e in quello della controllata Alenia Aeronavali a Brindisi.
Il velivolo, interamente equipaggiato, sarà consegnato nei primi mesi del 2010 in una configurazione molto simile a quella degli altri due esemplari in dotazione alla Guardia Costiera.

L’ATR42 MP verrà impiegato per operazioni di ricerca e soccorso, pattugliamento marittimo, lotta al traffico illegale di beni e persone, ricerca e identificazione del naviglio di superficie, protezione dell’ambiente marino e rilevazione di inquinamento e, in generale, per la sorveglianza di tutte le
attività che si svolgono in mare e lungo le coste.

L’ATR42 MP è la versione da pattugliamento marittimo dell’ATR – attualmente la famiglia di turboelica regionali di maggior successo al mondo con 950 velivoli ordinati – appositamente progettata, sviluppata e realizzata da Alenia Aeronautica. Al programma partecipano altre aziende italiane tra le quali la società di Finmeccanica Galileo Avionica (sistema di missione ATOS), Elettronica (sistema ESM), Elmer (radio) e OMA (piloni e pod di ricerca).

Dieci sono gli esemplari finora ordinati di ATR42MP: tre dalla Guardia Costiera italiana e quattro dalla Guardia di Finanza italiana, due dalla forza aerea nigeriana ed uno dal Corpo della General Security libica.

Fonte: Alenia Aeronautica

Rifornimento in volo per l’M-346 di Alenia Aermacchi

Riferimento | Aerospazio | Europa |

L'M-346 e il Tornado tanker utilizzati nelle prove di rifornimento in voloPrima una serie di contatti “dry”, senza trasferimento di combustibile, poi quelli “wet”. Tutti con esito positivo. Così, tra giovedì e venerdì, l’addestratore avanzato Alenia Aermacchi M-346 ha fatto un ulteriore passo avanti nel suo sviluppo.
Il ciclo di prove è stato effettuato sulla Lombardia per sfruttare i servizi di telemetriadisponibili a Venegono e la vicinanza con la base di Ghedi, da cui proveniva il Tornado utilizzato come cisterna e pilotato da equipaggi del Reparto Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare. Ai voli ha partecipato anche un Aermacchi MB-339CD, utilizzato come “chase”. A bordo dell’M-346 hanno volato i collaudatori Aermacchi Olinto Cecconello e Quirino Bucci e lo sperimentatore del RSV magg. Davide Cipelletti. Gli agganci sono stati effettuati sia dal posto dell’istruttore che da quello dell’allievo. Il programma proseguirà con rifornimenti da aerei gradualmente più grandi, verificando via via l’assenza di problemi di scia.
Per le prove è stato utilizzato il secondo prototipo dell’M-346, munito di sonda fissa di rifornimento sul lato destro della fusoliera. L’aereo portava inoltre i serbatoi supplementari subalari utilizzati quest’estate per il trasferimento negli Emirati Arabi Uniti.
In febbraio l’M-346 volerà a Singapore, paese dove è in gara per la sostituzione dei vecchi TA-4 Skyhawk, per partecipare al salone aerospaziale. È ormai prossimo anche il completamento del terzo esemplare, che introdurrà il carrello definitivo e le modifiche strutturali degli M-346 di serie.

Fonte: Alenia Aeronautica

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