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BAE Systems convertirà gli F-4 in droni bersaglio

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il contratto da 26.5 milioni di dollari prevede la conversione di 20 F-4 (16 Usaf e 4 US Navy), in bersagli controllati da remoto, designati QF-4, che permetteranno al personale impegnato in addestramento di esercitarsi in combattimenti aerei realistici compresi lanci di armi e sperimentazione di nuove.
Fino ad ora sono state esercitate 3 delle 5 opzioni all’interno del contratto Usaf siglato nel 1992 con durata fino al 2013, e convertiti alla configurazione QF-4 217 aerei nelle strutture Bae in Mojave, California.
Le consegne avverranno presso la Tyndall Air Force Base, Florida e verranno completate nel 2009.

Immagini: Boeing

Contratto a BAE Systems per cannone navale Mk110

Riferimento | Americhe | Industria | Marina |

BAE Systems ha ricevuto il secondo contratto (7.2 milioni di dollari) da General Dynamics (capocommessa) per la fornitura del cannone navale da 57mm Mk110 che equipaggerà la quarta Littoral Combat Ship (LCS 4) della US Navy, con consegne nel 2008.
L’Mk110, basato sul Bofors Defence 57-mm Mk 3, è capace di attaccare bersagli di superficie aerei e costieri, usa munizionamento di precisione Mk295 con rateo di fuoco di 220 colpi al minuto, ha una portata di 14 km, peso e ingombri ridotti e può essere azionato da remoto.
BAE Systems ha finora ricevuto 6 contratti per la fornitura del sistema per il programma LCS e Deepwater della Guardia Costiera Americana, ed è stato selezionato per il caccia DDG 1000 e l’ Offshore Patrol Cutter della US Coast Guard.
Il programma LCS è nato per soddisfare il requisito della Marina Americana per la fornitura di fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, capaci di operare in ambiente litoraneo. Alla competizione partecipano 2 consorzi guidati da Lockheed Martin e General Dynamics.
Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM (video a a seguire).

Immagini: BAE Systems


Procede il programma Type 45

Riferimento | Europa | Industria | Marina |

I primi due blocchi della terza unità, la Diamond, hanno raggiunto il cantiere di BAE Systems di Govan, Scozia, dove si uniranno presto ai rimanenti 3, in preparazione del varo del nuovo caccia previsto per il 27 novembre.
La seconda, la Dauntless, è stata varata il 23 gennaio di questo anno (video a seguire) mentre la prima della classe, la Daring, entrerà in servizio nel 2009.
Le Type 45 sono unità anti-aeree (AAW) in grado di fornire copertura aerea a gruppi navali e forze di sbarco, dotate del sistema di ingaggio superficie-aria PAAMS (Principal Anti-Air Missile System) sviluppato da Francia, Italia e Regno Unito, che si avvalerà di missili Aster 15 e Aster 30, e del radar multifunzione Sampson, che consentiranno ingaggi multipli simultanei.

Immagini: BAE Systems

Varo dell’HMS Dauntless


Scheda Tecnica: F-35 Lightning II (Joint Strike Fighter)

Riferimento | Aerospazio |

PANORAMICA
L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione in grado di soddisfare i diversi requisiti nazionali dei paesi coinvolti nella sua realizzazione garantendo un velivolo ad alto contenuto tecnologico ed economicamente sostenibile.
L’F-35 verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti:

F-35A – versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing)

F-35B – versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing)

F-35C – versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant)

Il programma si articola in 4 fasi:

SDD (System Development and Demonstration), iniziata nel 2001 con completamento previsto nel 2015, durante la quale verrà portato avanti sia lo sviluppo dei sistemi del velivolo che i relativi test, nonchè la produzione dei necessari velivoli ad essa dedicati.

PSFD (Production, Sustainment and Follow-on Development), che estende la cooperazione nel programma oltre la fase SDD, in cui vengono delineate le partecipazioni industriali, da concretizzarsi nei contratti futuri, l’impegno economico e i requisiti dei singoli partner, i quali verranno coinvolti nello sviluppo, produzione e test fino a poter operare efficacemente il nuovo sistema d’arma.

LRIP (Low-Rate Initial Production), inizio 2009 e conclusione indicativa nel 2015, in cui avverrà una produzione a basso ritmo di circa 500 velivoli di pre-serie per gli Stati Uniti e i paesi partner, che saranno utilizzati prevalentemente per la fase di sviluppo tecnico e operativo dell’aereo.

FRIP (Full Rate Production), produzione a piano regime.

I prototipi X-35 e X-32

STORIA
Il programma trae beneficio da primissimi studi condotti negli Stati Uniti negli anni ’80 e ’90 nell’ambito JAST (Joint Advanced Strike Technology) riguardo nuove tecnologie avanzate in grado di essere applicate su un futuro aereo d’attacco comune a USAF US Navy e USMC. Nel 1997 fu definito JSF (Joint Strike Fighter) il requisito per un velivolo in grado di soddisfare tal scopo e due consorzi concorrenti guidati da Lockheed Martin e Boeing vinsero il mandato per la definizione e realizzazione del primo prototipo, che si concretizzò nel 2000 rispettivamente nell’X-35 e X-32.

Il 26 ottobre 2001 il sottosegretario alla difesa Edward C. Aldridge Jr. annuncia l’intenzione di procedere con il programma, traghettandolo così nella seconda fase, quella di sviluppo e dimostrazione SDD (System Development and Demonstration).
Il segretario dell’aeronautica James G. Roche seleziona l’X-35 del consorzio LM, Northrop Grumman e BAE Systems quale vincitore della competizione e il gruppo ottiene un contratto da 19 miliardi di dollari per lo sviluppo e la produzione del Joint Strike Fighter per USA e UK.
Lo sviluppo del sistema di propulsione si basa su una strategia duale e viene affidato a Pratt & Whitney, con l’F135, e al team General Electric/Rolls Royce con l’F136.

Il programma assume presto una significativa dimensione internazionale con la firma nel 2002 di un accordo di cooperazione fra Stati Uniti, Regno Unito e Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca, e Norvegia, facendo così del JSF il più grande programma aeronautico internazionale.

Il 15 dicembre 2006 avviene il primo volo dell’F-35A (CTOL), l’esemplare AA-1.
Nel primo quarto del 2007 le nove nazioni partner del programma firmano, dopo numerose discussioni riguardo partecipazioni industriali e trasferimenti di tecnologia, l’accordo di prosecuzione per la fase successiva PSFD (Production, Sustainment and Follow-on Development – Produzione, supporto e sviluppo successivo).
L’11 giugno 2008 il primo F-35B (l’esemplare BF-1) compie il volo inaugurale, mentre il primo F-35C (esemplare CF-1) raggiunge questo traguardo il 6 giugno 2010.
A fine febbraio 2010 il programma è stato significativamente ristrutturato in seguito ad analisi del Pentagono riguardo i costi unitari in ascesa e le previsioni di un potenziale allungamento dei tempi di due anni e mezzo. Secondo i piani attuali il ritardo del programma viene fissato in 13 mesi. La fase di test verrà prolungata fino all’anno 2015, alla fine del quale inizierà la piena produzione, con conseguente slittamento del raggiungimento della capacità operativa iniziale (IOC) dei primi F-35, sia per gli Stati Uniti che per i clienti internazionali.
Il 18 marzo 2010 l’esemplare BF-1 dell’F-35B compie il primo atterraggio verticale.

STEALTHNESS
Così come l’F-22, anche il disegno dell’F-35 ricalca i principi delle filosofie basate sulla bassa osservabilità (radar-termica-acustica-visiva), quindi angoli per i bordi di attacco e di uscita uguali su tutte le superfici, trasporto interno di armi, raccordi seghettati, impennaggi verticali inclinati, materiali e vernici radar-assorbenti, con il risultato di ottenere un’impronta RCS frontale di 0.0015 metri quadrati (contro i 0.5 m² dell’Eurofighter Typhoon, i 0.75 di Rafale e F-18 e i 5 m² di un Mig-29).

segue a pagina 2



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