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Presentato il P-8A con livrea US Navy

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P-8A
Il nuovo aereo ASW (Anti Submarine Warfare), ASuW (Anti Surface Warfare), da intelligence, sorveglianza e ricognizione su vasta area P-8A Poseidon, basato su piattaforma 737-800ERX, ha effettuato per la prima volta il roll-out con la livrea US Navy.

Il velivolo in questione, designato T-2, è il terzo dei cinque veivoli di prova, tre per i test di volo e due per quelli a terra, costruiti per la fase di System Development and Demonstration (SDD). Il primo aereo, il T-1, ha effettuato il primo volo il 25 aprile.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A comprenderà un inventario di missione che parte dai sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) e cariche di profondità, mine, fino a missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con l’avanzata suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità rispetto ai precedenti assetti.

Il consorzio di industrie che collaborano alla produzione del P-8A comprende, oltre a Boeing, CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems e GE Aviation.

La US Navy ha in previsione l’acquisto di 108 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion. La Initial operational capability (IOC) è prevista per il 2013.

Alleanza Fincantieri-Boeing per il programma hovercraft della US Navy

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Fincantieri e il colosso aerospaziale Boeing hanno stretto un accordo di cooperazione con l’obiettivo di aggiudicarsi la costruzione della nuova flotta di hovercraft destinati alla Marina Militare statunitense, che saranno assegnati nell’ambito del programma Sea Base-to-Shore Connector (SSC). L’annuncio è stato dato oggi a Washington in occasione dell’apertura della “Navy League Sea-Air-Space Exposition”, il più importante appuntamento fieristico al mondo nel comparto della difesa marittima.

Operativamente, per il gruppo navalmeccanico italiano l’accordo vedrà la partecipazione della controllata statunitense Marinette Marine Corporation, parte di Fincantieri Marine Group (FMG), società costituita da Fincantieri all’inizio di quest’anno dopo la recente acquisizione di quattro cantieri situati nella regione dei Grandi Laghi. Boeing sarà coinvolta nel programma attraverso Boeing Rotorcraft Systems.

Nella gara per il programma SSC, che sarà lanciata nel 2010, Marinette Marine Corporation si proporrà quindi come prime contractor per le unità, che sarebbero realizzate nei suoi stabilimenti in Wisconsin, mentre Boeing Rotorcraft Systems curerà la parte relativa alla propulsione e all’avionica dei mezzi. Le due società, mettendo a sistema le competenze maturate negli specifici ambiti di operatività, puntano ad offrire alla US Navy mezzi di ultima generazione in grado di coniugare alta affidabilità tecnica con costi relativamente contenuti.

Il programma SSC, che avrà una durata decennale, prevede la costruzione di 80 hovercraft, per un valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari, che sostituiranno i Landing Craft Air Cushion (LCAC) attualmente in uso, entrati a far parte della dotazione della Marina Militare statunitense tra il 1984 e il 2001. Le unità, che dal punto di vista costruttivo si caratterizzano come piattaforme ibride assimilabili a un prodotto aereonautico, sono mezzi sostentati da un cuscino d’aria e propulsi da una o più eliche. In grado di spostarsi su diverse superfici a velocità molto sostenute, superiori ai 40 nodi, sono utilizzati in ambito militare come unità da sbarco per il trasporto di personale ed equipaggiamenti dalle navi in servizio alla costa.

“Quest’anno, che ha visto il nostro ingresso nel mercato statunitense della difesa con l’acquisizione dei cantieri americani – ha commentato Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri – è già stato contrassegnato da un primo importante successo: l’aggiudicazione di un ordine per la realizzazione di una seconda nave nell’ambito del programma LCS, che costruiremo nello stabilimento di Marinette Marine”. Bono ha poi aggiunto: “Oggi stiamo monitorando con attenzione anche altre opportunità che stanno sorgendo oltreoceano, in un mercato che sviluppa annualmente programmi che non hanno pari al mondo. Sono convinto che, anche attraverso alleanze come quella con Boeing, riusciremo nei prossimi anni a ricoprire una posizione di assoluta preminenza tra i partner della US Navy, fornendo prodotti di elevato standard qualitativo e a costi altamente competitivi”.

(Fincantieri)

Presentata l’ultima evoluzione dell’F-15, denominata Silent Eagle

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F-15 Silent Eagle
Boeing ha presentato a St. Louis l’F-15 Silent Eagle (F-15SE), ultima evoluzione del caccia che ha fatto la sua prima comparsa nei cieli all’inizio degli anni ’70 e che sarà destinata al mercato export, con particolare riguardo a paesi come Giappone, Arabia Saudita, Corea del Sud, Singapore e Israele che già utilizzano l’aereo nelle ultime versioni e che potrebbero quindi aggiornarle in futuro al nuovo standard.

La più importante innovazione del Silent Eagle risiede nell’applicazione di rivestimenti in materiale radar assorbente alla superficie dell’aereo e la modifica ai due serbatoi supplementari integrati (presentati a livello di mock-up) che ora potranno ospitare ciscuno una baia armi interna a doppia apertura situata a lato di ciscuna presa d’aria. L’aereo potrà essere equipaggiato a seconda della missione con i convenzionali conformal fuel tanks (il trasporto dell’armamento avverrà sulle stazioni esterne) o, in configurazione pulita, con quelli configurati per trasporto armi (ovvero missili AIM-9 Sidewinder, AIM-120 AMRAAM nelle varie versioni, JDAM, Small Diameter Bombs per l’attacco al suolo), quindi con autonomia ridotta a causa dell’assenza dei serbatoi supplementari esterni che diversamente comprometterebbero la stealthness.

Ulteriori aggiornamenti riguardano la manovrabilità con l’implementazione di un nuovo Digital Flight Control System, e l’installazione di una nuova suite da guerra elettronica fornita da BAE Systems che lavorerà in concerto con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APG-63(v)3 di Raytheon. Lievi modifiche anche agli impennaggi verticali ora inclinati per contribuire in piccolo alla generazione di portanza, al miglioramento dell’efficienza aerodinamica e alla bassa osservabilità.

Boeing non produce attualmente nessun aereo da caccia con capacità stealth, il cui mercato è oggi dominato da Lockheed Martin. L’F-15 SE intende colmare parzialmente questo gap costituendo una valida alternativa per quei paesi che non possono accedere ai velivoli F-35 o F-22 o che hanno già l’Eagle nelle proprie fila e che potrebbero essere quindi interessati a cosvilupparne gli aggiornamenti.

Il primo test di volo dell’aereo così configurato è previsto per il 2010 e includerà anche il lancio di prova di un missile dalla baia interna.

Programma brasiliano F-X2: Saab presenta offerta

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Saab ha consegnato al comandante dell’aviazione militare brasiliana la propria offerta relativa al programma F-X2 dal valore potenziale di 1.9 miliardi di euro per la fornitura di 36 nuovi caccia multiruolo destinati al paese sudamericano. L’offerta è la risposta alla richiesta di proposta formale fatta dal Brasile nell’autunno 2008.
Saab offre il Gripen NG (Next Generation), una versione migliorata del collaudato caccia Gripen che ha dimostrato di avere costi di acquisto, operativi e di mantenimento molto bassi. Il programma relativo al Gripen NG prevede uno sviluppo dell’avionica e di tutti i maggiori sensori preesistenti, inclusi quelli per la comunicazione dati, i sistemi di autodifesa e l’integrazione degli armamenti, nonché miglioramenti alla cellula dell’aereo e alla propulsione. Il velivolo avrà spinta, carico utile e raggio d’azione maggiori.
Come da prassi offerto anche un pacchetto di cooperazione industriale, con effetti duraturi per quanto riguarda l’industria della difesa nazionale brasiliana come, per esempio, il suo coinvolgimento diretto nello sviluppo, nella produzione e nella manutenzione della piattaforma e il trasferimento di tecnologie chiave, incluso l’accesso al codice sorgente del Gripen. Questi pacchetti industriali implicheranno vincoli contrattuali.
Il programma di trasferimento tecnologico permetterà inoltre il pieno coinvolgimento nello sviluppo delle capacità future, offrendo al Brasile sicurezza nazionale a lungo termine e superiorità tecnologica.

“Il Gripen NG porterà a una partnership a lungo termine tra Brasile e Svezia, all’interno di un programma per aerei caccia che è ben consolidato e in continuo sviluppo. Il Gripen manterrà la sua posizione tecnologicamente all’avanguardia per i prossimi 30-40 anni” afferma Åke Svensson, CEO di Saab.

Il caccia Gripen è in servizio nelle aviazioni militari di Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria e Sudafrica e inoltre è stato ordinato dall’aviazione reale tailandese. L’Empire Test Pilot School (ETPS) del Regno Unito utilizza il Gripen a livello mondiale quale piattaforma avanzata di jet veloci per piloti collaudatori.

I rivali del Gripen sono l’F/A-18E/F Super Hornet di Boeing (equipaggiato con radar AESA APG-79 su concessione del governo statunitense) e il Rafale di Dassault, la quale può vantare una cooperazione già avviata in passato con i Mirage III e Mirage 2000.

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