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Programma EP-X: Raytheon entra nel team Boeing

Riferimento | Americhe | Industria | Marina |


Raytheon si è unita a Boeing per competere alla gara riguardo al nuovo assetto pilotato di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting EP-X.
Raytheon è anche partner del programma Boeing P-8A Poseidon, e sarà responsabile dell’ integrazione dei sistemi di missione e della sensoristica; lavorerà a fianco di Argon ST, uno dei principali progettisti e sviluppatori di sensori SIGINT (signals intelligence) e sistemi di informazione.

In febbraio la US Navy ha conferito a Boeing un contratto da 1.25 milioni di dollari per il perfezionamento del suo concept EP-X. Da allora, Boeing e Argon ST sono stati impegnati nella definizione dei requisiti di programma e nello sviluppo iniziale dei sistemi. In qualità di prime contractor per il P-8A, Boeing prevede di attingere da quel programma i dati relativi alla logistica, manutenzione, assistenza, formazione e altri dati pertinenti da riversare sull’ EPX, con cui condivide la piattaforma 737.

Le linee guida dell’EPX riguarderanno un velivolo pilotato capace di operare partendo dalla costa, in grado di fornire dati di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting (ISR&T), sostegno agli strike groups formati da portaerei e unità di scorta, e ai comandanti in teatro di combattimento o sul territorio nazionale.
La Marina Militare USA ha avviato un concorso nel novembre 2007 per lo studio di un sostituto del suo EP-3E, per dotarsi di un nuovo assetto capace di effettuare un ventaglio più ampio di missioni.

La Marina solleciterà la presentazione di proposte per la fase di sviluppo tecnologico del programma nei prossimi mesi e selezionerà i team industriali nel 2009.

Qatar ordina C-17 e AW139

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |


Le forze armate del Qatar (QAF – Qatar Armed Forces) hanno ordinato 2 aerei da trasporto tattico e strategico C-17 Globemaster III, senza rivelare il valore del contratto con Boeing stipulato mediante accordo governativo di Foreign Military Sales.

Le consegne inizieranno a metà 2009 con partenza dalla linea di produzione di Long Beach, California.

“Questo accordo segna una nuova era nelle capacità del Qatar di provvedere al trasporto strategico a supporto delle nostre operazioni militari e umanitarie”, ha detto Hamad bin Ali Al-Attiyah, capo di stato maggiore della QAF.

Attualmente ci sono 189 C-17 in servizio nel mondo, 175 presso la U.S. Air Force, 6 alla RAF, 4 presso le forze armate canadesi e 4 alla Royal Australian Air Force.

La QAF ha inoltre firmato un contratto da 260 milioni di euro con AgustaWestland per la fornitura di 18 elicotteri AW139. Il contratto comprende l’addestramento per gli equipaggi e la fornitura iniziale di parti di ricambio. Gli elicotteri verranno impiegati dalla Qatar Emiri Air Force a supporto di varie agenzie governative per ricoprire i ruoli di servizio, trasporto truppe, ricerca e soccorso, pattugliamento dei confini, operazioni forze speciali, homeland security e a sostegno delle forze dell’ordine.
Ad oggi, sono stati complessivamente ordinati oltre 370 elicotteri AW139 da più di 100 clienti in circa 40 Paesi (100 solo in Medio Oriente). La versione militare è stata ordinata dall’Irish Air Corps e dagli Emirati Arabi.

L’ AW139 può essere configurato per trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali. L’ AW139 stabilisce nuovi standard per prestazioni nella sua classe con una velocità massima di crociera di 165 nodi (306 km / h) e un’autonomia superiore alle 570 miglia nautiche (1.060 km) con carburante ausiliario. La cabina di pilotaggio con l’avanzata avionica integrata riduce al minimo il carico di lavoro del pilota consentendo all’equipaggio di concentrarsi sugli obiettivi di missione. In qualità di unico elicottero bimotore medio di nuova generazione in produzione, l’AW139 è rapidamente diventato un best seller sul mercato. L’ AW139 è l’unico elicottero nella sua categoria capace di soddisfare i più recenti requisiti di sicurezza e certificazione, e può essere impiegato in una vasta gamma di ruoli tra cui il trasporto di truppe, utility, homeland security, search and rescue, MEDEVAC (Medical Evacuation) e trasporto VIP.

Collaborazione Boeing e Alenia Aeronautica per il recupero delle fibre in composito

Riferimento | Europa | Industria |

Boeing e Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, hanno annunciato il lancio del primo centro in Italia per il riciclaggio dei materiali compositi. Fondato da Milled Carbon (con sede a Birmingham, Regno Unito), Karborek (con sede in Puglia) ed ENEA (Ente per le nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), il nuovo centro sarà basato nel sud Italia.

Boeing e Alenia hanno firmato una Lettera di Intenti con gli altri partner per mettere a fattor comune il proprio know-how e per ampliare, in collaborazione con il mondo accademico, le conoscenze industriali per riciclare componenti aeronautici in fibra di carbonio in materiale riutilizzabile per l’industria.

L’inizio delle attività del centro per il riciclaggio dei compositi è previsto entro la fine del 2009; il centro sarà realizzato in Puglia, nei pressi degli stabilimenti Alenia Aeronautica e di quelli dei suoi fornitori e sarà in grado di processare, a pieno regime, una media di 1000 tonnellate di metri cubi di materiali di scarto all’anno. Grazie a questa iniziativa saranno creati 75 nuovi posti di lavoro in Puglia.

Boeing, primo costruttore al mondo a impiegare i materiali compositi per la maggior parte della struttura primaria di un aereo passeggeri, il nuovo 787 Dreamliner, e Alenia Aeronautica, partner del programma 787, supporteranno il progetto fornendo al nuovo centro le capacità tecnologiche per processare gli scarti dei materiali in fibra di carbonio provenienti da tutti gli stabilimenti di Alenia e dei suoi fornitori. Nel lungo periodo Boeing e Alenia Aeronautica collaboreranno molto da vicino con l’industria ed i centri di ricerca italiani per sviluppare nuovi mercati per il riutilizzo della fibra di carbonio, inclusi i settori automotive, dell’ingegneria civile, dei prodotti sportivi, della nautica e le altre possibili applicazioni industriali in Italia ed in Europa.

“I materiali compositi stanno assumendo un ruolo sempre più importante nello sviluppo di velivoli più leggeri, efficienti ed ecologici,” ha commentato Billy Glover – Boeing Commercial Airplanes Managing Director of Enviromental Strategy. “Grazie a questo accordo siamo oggi in grado di sviluppare tecnologie e capacità che ci permetteranno di soddisfare la crescente domanda di materiali in composito e di riciclare responsabilmente le nostre preziose risorse.”

Milled Carbon ha già dimostrato, presso un proprio stabilimento pilota, la capacità di riciclare parti in composito grazie ad un macchinario speciale per l’estrazione delle fibre in carbonio. Il materiale riciclato può essere usato per strutture non critiche come guarnizioni di interni, galley e parti di sedili.

L’ENEA, l’Ente di Ricerca italiano, ha lavorato a lungo con Karborek per potenziare tecnologie e procedimenti di riciclaggio per il recupero di fibre di carbonio e di vetro dai materiali compositi.

“Alenia Aeronautica è consapevole della crescente importanza dei materiali compositi nel settore aeronautico e della sostenibilità del prodotto. L’aumento dell’uso dei compositi nell’industria aeronautica va di pari passo con l’esigenza di riciclarli” ha commentato Nazario Cauceglia, Chief Technical Officer di Alenia Aeronautica. “Stiamo lavorando insieme con i principali enti di ricerca italiani e con i nostri partner industriali per far sì che questo progetto diventi realtà”.

Boeing e Milled Carbon sono entrambi membri dell’AFRA (Aircraft Fleet Recycling Association), un’organizzazione internazionale che si occupa di definire le regole per il riciclo di aerei in dismissione e delle loro componenti. Anche la joint venture che gestirà il nuovo centro entrerà a far parte dell’AFRA, rafforzando il know-how e le competenze dell’organizzazione nel campo del riciclo dei compositi.

(Boeing)

Programma Peace Eagle: Primo volo del 737 AEW&C turco

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |


Il primo dei 4 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&C) “Peace Eagle” ordinati dalla Turchia ha compiuto il suo primo volo, della durata di due ore e mezza, con partenza da Ankara. Durante il test, il pilota Ron Johnston e il primo ufficiale Mark Mitchell hanno eseguito una serie di prove funzionali che hanno verificato la navigabilità dei sistemi e le strutture dell’aereo.
Il volo segue la realizzazione di importanti modifiche effettuate da TAI ad Ankara, che includono l’installazione dell’antenna Multi-role Electronically Scanned Array (MESA) di Northrop Grumman, le pinne ventrali e le attrezzature per i sistemi di missione e rifornimento in volo.

“Questo volo è un tributo a TAI per l’abilità ed il lavoro compiuto nell’eseguire le complesse modifiche per trasformare un 737-700 in una piattaforma AEW&C”, ha detto Mark Ellis, direttore del programma Boeing Peace Eagle.

Nelle prossime settimane verranno collaudati tutti i sistemi di missione, per poi passare alla verniciatura finale dell’aereo.

Il 737 AEW&C volerà ad una quota operativa di 41.000 piedi, e avrà una autonomia di 6.500 km. I sofisticati sistemi di missione permetteranno un tracking simultaneo dei bersagli aerei e navali e possibilità di aiuto all’equipaggio mentre contemporaneamente si fornisce assistenza ad altri assetti aerei. L’equipaggiamento comprende l’integrazione del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) nello stesso sistema radar, 10 console per la gestione del campo di battaglia ad architettura aperta per modifiche o aggiunte successive e sistema passivo per sorveglianza elettronica. L’aereo potrà interfacciarsi senza problemi con gli assetti AWACS (Airborne Warning and Control System) NATO e internazionali come E-3 Sentry ed E-767.

Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail – cliente di lancio) e Corea del Sud (E-X), per 14 unità complessive.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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