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Lancio e Recupero di un UUV (Unmanned Undersea Vehicle) da Sottomarino

Riferimento | Americhe | Marina |

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Continuano i test di interoperabilità fra sottomarini e UUV (Unmanned Undersea Vehicle). Boeing ha testato con successo il lancio ed il recupero mediante un braccio robotizzato di un AN/BLQ-11 LMRS (Long-term Mine Reconnaissance System) da un tubo lanciasiluri di un sottomarino d’attacco della US Navy in immersione. Una volta che l’AN/BLQ-11 è stato lanciato è passato attraverso varie fasi e waypoint mentre il sottomarino programmava il rendezvous con l’UUV. L’AN/BLQ-11 ha compiuto numerose manovre, fra cui la “shadow submarine”, in cui il veicolo opera a fianco del sottomarino ospite, complessivamente volte a far acquisire alle unità subacquee capacità furtive di sorveglianza, individuazione e raccolta di dati su potenziali minacce.
Il recupero del mezzo è avvenuto tramite guida sonar, che ha indirizzato il veicolo verso il braccio esteso dalla parte superiore del tubo di lancio che lo ha fissato e reintrodotto nella sede appropriata.
Il test è stato compiuto dalla Boeing Advanced Information Systems, divisione della Boeing Space and Intelligence Systems.
Il fatto che gli UUV, configurabili a seconda delle missioni con diversi carichi paganti, possano operare autonomamente per lunghi periodi senza comunicazioni costanti con operatori umani, senza essere filoguidati ma basandosi sui sistemi a guida inerziale e GPS a bordo, comunicando in modalità acustica o via satellite in banda UHF, e utilizzando sonar frontali e laterali per analizzare la zona d’operazione ed evitare possibili ostacoli, fa di loro piattaforme privilegiate per operazioni di Intelligence Surveillance e Reconnaissance (ISR). Estendendo il raggio operativo e la situational awareness delle unità in zone litoranee, e costituendo un moltiplicatore di forza mettendo un singolo sottomarino nella condizione di porre simultaneamente la propria presenza in più luoghi, gli UUV sono destinati ad un sempre maggiore impiego da parte delle moderne marine militari.

SELEX S&AS per il Future Rapid Effects System (FRES)

Riferimento | Esercito | Europa | Industria |

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BAE Systems ha annunciato ufficialmente la composizione del team che parteciperà, assieme al rivale composto da Thales UK/Boeing, alla gara per la progettazione, produzione e supporto del programma FRES (Future Rapid Effects System), in veste di Utility Vehicle Integrator (UVI). Di esso faranno parte la Cranfield University, GE Aviation, QinetiQ, SAIC e Selex Sensors & Airborne Systems, società Finmeccanica.
FRES consiste in una famiglia di veicoli blindati da 27–30 tonnellate, avio-trasportabili (A400M, C-130J) e integrati nella rete di Comando e Controllo networkcentrica, destinata all’esercito britannico, che rappresenterà la spina dorsale delle brigate leggere per il prossimo futuro e sostituirà alcuni elementi dell’esistente flotta di veicoli blindati che si stanno avvicinando al termine della loro vita operativa (FV103 Spartan APC, FV432, Saxon).
Il potenziale contratto vale più di 22 miliardi di euro per 3000 veicoli in 17 varianti divisi in 5 gruppi principali:

Gruppo 1: Utility, trasporto truppe, equipaggiamento, feriti, corazzato leggero con funzione comando e controllo

Gruppo 2: Funzioni ISTAR (intelligence, surveillance, target acquisition e reconnaissance) e controllo di fuoco fornendo supporto alle altre unità sul campo

Gruppo 3: Variante comunicazioni (Falcon) e guerra elettronica (Soothsayer)

Gruppo 4
: Veicoli speciali per supporto di manovra e protezione delle forze sul campo (gittaponte, trattori. ricognizione e sorveglianza CBRN – Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Defence)

Gruppo 5
: Veicoli posamine e ostacoli per sostituire gli Shielder.

L’entrata in servizio dei primi esemplari della nuova classe di veicoli è stimata per il 2012

CSAR-X: USAF aggiorna la RFP, AgustaWestland e Sikorsky ancora in gara

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

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L’US Air Force ha notificato un emendamento, il quinto, alla richiesta di proposte (RFP) rivolta alle industrie in gara per il contratto da 15 miliardi di dollari relativo a 141 nuovi elicotteri combat, search and rescue (CSAR-X).
Agli offerenti è stato concesso un periodo di 53 giorni per rispondere alla nuova RFP, consentendogli di cambiare o modificare l’offerta iniziale.
Boeing, con il suo HH-47, versione modificata nei motori, avionica e trasportabilità del Chinook, aveva vinto la precedente gara nel novembre 2006, annullata dal Gao, il General Accounting Office, in seguito alle proteste degli altri due contendenti. Sikorsky, che propone l’HH-92, e Lockheed Martin/AgustaWestland/Bell, che propongono l’US101, espressero forti dubbi, confermati dal GAO, riguardo la scelta dell’USAF sulla base di una errata valutazione della stessa sui costi probabili durante tutto il ciclo di vita dell’elicottero (Most Probable Life Cycle Cost – MPLCC) effettuata sotto pressioni dell’Ufficio del Segretario alla Difesa, in favore del Chinook.
La stessa Boeing sembra aver spinto per un cambio dei key performance parameters (KPP) per consentire all’HH-47 di rimanere in gara, notizia in seguito smentita dall’azienda di Chicago.
Intanto per fronteggiare i ritardi di acquisizione della nuova piattaforma gli HH-60 Pave Hawk subiranno un upgrade da 99 milioni di dollari, soldi sottratti al programma di acquisizione del loro sostituto, quale sarà il vincitore della competizione, il cui annuncio si presume avverrà per l’estate del 2008.

Dubai Air Show: Il 737 AEW&C della Turchia

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

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Il primo dei 4 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&C) “Peace Eagle” ordinati dalla Turchia ha fatto la sua comparsa al Dubai Air Show, ora in svolgimento dall’11 fino al 15 novembre. Il primo 737-700 convertito in versione AEW&C è stato prodotto interamente negli stabilimenti Boeing di Seattle mentre i rimanenti 3 velivoli subiranno modifiche a opera della TAI – TUSAS Aerospace Industries di Ankara, volte a installare una sezione rinforzata sul dorso della fusoliera in corrispondenza del radar MESA (Multi-mode Electronically Scanned Array) della Northrop Grumman, nuovi impianti elettrici e di raffreddamento, apparati di missione, impianti idraulici e di controllo ambientale.
Il 737 AEW&C avrà una quota operativa di 41.000 piedi, autonomia di 6.500 km, possibilità di tracking simultaneo di bersagli aerei e navali e aiuto all’equipaggio mentre fornisce assistenza agli altri assetti aerei, integrazione del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) nello stesso sistema radar, 10 console per gestione del campo di battaglia ad architettura aperta per modifiche e aggiunte successive, sistema passivo per sorveglianza elettronica e interoperabilità avanzata con gli E-3 Sentry e i 767 Airborne Warning and Control System (AWACS).
Il contratto per l’esportazione dei Peace Eagle alla Turchia, approvato dal Congresso USA, è stato firmato nel 2006. Boeing Australia, coinvolta nell’analogo programma Wedgetail per la RAAF, fornirà supporto tecnico e addestrativo all’industria turca.
Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail – cliente di lancio) e Corea del Sud (E-X), per 14 unità complessive.

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