Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Completato lo sviluppo del radar BUR

Riferimento | Esercito | Europa |

BodenUberwachungsRadar
Cassidian, la divisione difesa e sicurezza di EADS, ha completato lo sviluppo del radar di sorveglianza del campo di battaglia BÜR (abbreviazione di BodenUberwachungsRadar) destinato all’utilizzo da parte delle Forze Armate tedesche a bordo del veicolo corazzato DINGO 2 prodotto dalla Krauss-Maffei Wegmann.

Dotato di tecnologia AESA (Active Electronically Scanned Array), questo radar di sorveglianza a terra è in grado di monitorare i movimenti al suolo o sull’acqua con grande precisione, potendo tracciare più elementi contemporaneamente in modo da raggiungere un livello maggiore di efficienza e affidabilità rispetto ai radar convenzionali a scansione meccanica. Le prestazioni del radar sono in gran parte dovute al gran numero di moduli T/R in materiale speciale installati, in grado di lavorare anche in onde corte.

Dopo essere stato accettato dall’Agenzia federale tedesca per le acquisizioni militari BWB e aver subito una verifica supplementare da parte dell’Esercito, il radar mobile terrestre è in servizio con due esemplari di pre-serie e relativi kit di supporto. Il completamento del programma di sviluppo apre la strada alla formalizzazione dell’ordine programmato di 48 sistemi BUR.

“Il sistema BUR rappresenta un salto di qualità nel campo della sorveglianza del campo di battaglia”, ha spiegato il Dr. Elmar Compans, Responsabile dell’unità Sensors & Electronic Warfare di Cassidian. “Con questo radar l’esercito tedesco può colmare una lacuna nelle sue capacità di raccolta sul campo di informazioni di intelligence e di ricognizione, aumentando quindi in modo significativo le prestazioni e la protezione dei suoi soldati”.

Ordini per sistemi Soldato Futuro da Germania e Svizzera

Riferimento | Esercito | Europa |


L’agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a Cassidian (EADS) la fornitura di altri 400 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) in versione base (IdZ BS), per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal 2004 nell’esercito, e in misura minore nell’aeronautica e nella marina tedesca, utilizzati sia in Afghanistan, che in Kosovo e Congo da più di 2.000 soldati.
Con questo ordine il numero di componenti dei kit destinati alla Bundeswehr sale a 2.900.

Ciascun sistema equipaggia una squadra di 10 soldati, con una configurazione modulare identica basata su nuovi giubbotti antiproiettile con livello di protezione da I a IV, dispositivi C4I (Command, Control, Communications, Computers & Intelligence) che includono un palmare NaviPad per comunicazioni dati, immagini del bersaglio, consapevolezza operativa, visori notturni e termici, radio tattica, telemetro laser, telecamera CCD e infrarosso, antenna GPS e computer portatile con mappe digitali.

Cassidian fornirà con lo stesso set di base Warrior21 anche l’Esercito svizzero per il programma IMESS (Integrated and Modular Engagement System for the Swiss Soldier). Armasuisse, l’agenzia per le acquisizioni militari, ha infatti firmato un contratto da 20 milioni di franchi svizzeri con la controllata di EADS per effettuare lavori di progettazione e upgrade dei sistemi già consegnati in via preliminare nel 2007 per test sul campo. Tale contratto trasformerà i prototipi in prodotti di serie e copre la consegna di altri sistemi a questo standard produttivo, compresa l’installazione dei relativi equipaggiamenti a bordo del veicoli da trasporto tattico Duro e da combattimento Piranha, in modo che possano integrarsi con i sistemi della rete IMESS.

In scenari di guerra asimmetrica in territorio urbano diviene sempre più importante il potenziamento dello scambio di informazioni, in modo rapido e sicuro tramite sistemi di comunicazione distribuiti alla fanteria e montati a bordo dei relativi veicoli, in modo da agevolare le decisioni sul campo e fornire un’immagine univoca della situazione a tutti gli operatori coinvolti.

Per quanto riguarda l’armamento previsto dalla variante tedesca IdZ, il soldato è dotato di un fucile d’assalto G36A2 connesso a sistemi di puntamento optoelettronici con le batterie alloggiate nel calcio, completo di lanciagranate da 40 mm, in grado di sparare diverse munizioni, dalle non-letali a granate a frammentazione. Armi secondarie sono la mitragliatrice leggera da 5.56 mm MG4 e il fucile di precisione anti-materiale da 12.7 mm G82 (M107), nonchè una versione migliorata del Panzerfaust 3.

Il sistema più evoluto IdZ-ES (Enhanced System) è in corso di sviluppo da parte di Rheinmetall. Scopo è conciliare maggiori livelli di protezione dei soldati con l’esigenza di trasportare e supportare senza impedimenti sistemi portatili inquadrabili nell’architettura NEC (Networked Enabled Capability), comune a tutte e tre le forze armate.

Consegnati i primi due Puma all’Esercito tedesco

Riferimento | Esercito | Europa |


Il consorzio industriale PSM GmbH (JV paritaria al 50% fra Rheinmetall e Krauss-Maffei Wegmann) ha consegnato i primi due veicoli da combattimento per la fanteria PUMA all’Ufficio Federale per le Acquisizioni Militari tedesco (BWB) di Kassel, per le normali prove di verifica e valutazione propedeutiche all’entrata in servizio. Questo evento segna l’inizio della consegna dei 405 veicoli ordinati dalle Forze Armate tedesche, previsti dal contratto del valore di circa 3.1 miliardi di euro firmato nel luglio del 2009. Il Puma è attualmente il più importante programma di acquisizione del Deutsches Heer, e il più vasto in Europa per quanto riguarda gli armamenti terrestri.

Il nuovo IFV, veicolo corazzato da trasporto fanteria, può trasportare 9 soldati compresi i 3 membri dell’equipaggio, raggiungendo una velocità massima di 70km/h (30 km/h in retromarcia); andrà a sostituire il Marder, in servizio da più di 30 anni, offrendo una piattaforma con elevata mobilità tattica in grado di soddisfare le esigenze tedesche in termini di operatività presente e futura, e di sicurezza contro mine, armi anticarro e ordigni improvvisati.

Dotato di sistemi optronici avanzati, il Puma è in grado di fornire una situational awareness migliorata a 360 gradi capace di coinvolgere tutto l’equipaggio, grazie all’uso di monitor e display dove vengono riportate le immagini catturate dai sensori di bordo.

L’IFV è armato di una torretta automatizzata con cannone da 30 mm MK30-2 ABM, con 200 colpi pronti all’uso e altri 200 stivati nello chassis (cadenza di fuoco 200 colpi al minuto fino a 3 km di distanza); utilizza munizionamento sottocalibrato APFSDS-T con penetratore in tungsteno (non tossico) e KETF (Air Bursting Munition) a pieno calibro basato su submunizioni separabili programmabili a tempo per l’uso su vasta area. L’IFV dispone anche di una mitragliatrice MG 4 da 5.56 mm (850 colpi al minuto, 1000 pronti all’uso e altri 1000 addizionali, con distanza effettiva di tiro fino a 1 km).

La protezione modulare a due livelli (A e C) consente la protezione contro mine, proiettili d’artiglieria, IED, cannoni da 30 mm, RPG, mitragliatrici da 14.5 mm e NBC. La versione A può essere trasportata a bordo di un A400M (ma non di un C-130J) mentre ne occorrono 4 per trasportare 3 Puma (il quarto è riservato al trasporto delle corazzature aggiuntive).

Ora il Puma entrerà immediatamente in una intensiva campagna di prove invernali a cui seguiranno quelle estive, in ogni tipologia di terreno e condizione meteorologica, in modo da testare i nuovi sistemi di bordo introdotti e assicurare un’introduzione senza problemi nel parco mezzi dell’Esercito tedesco.

Ordine della Bundeswehr per sistemi Soldato Futuro

Riferimento | Esercito | Europa |


L’agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a EADS Defence & Security la fornitura di 220 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) versione base (IdZ BS) per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal 2004 nell’esercito, e in misura minore nell’aeronautica e nella marina tedesca, utilizzati sia in Afghanistan, che in Kosovo e Congo da più di 2.000 soldati.

Ciascun sistema equipaggia una squadra di 10 soldati, con una configurazione modulare identica basata su nuovi giubbotti antiproiettile con livello di protezione da I a IV, dispositivi C4I (Command, Control, Communications, Computers & Intelligence) che includono un palmare NaviPad per comunicazioni dati, immagini del bersaglio, consapevolezza operativa, visori notturni e termici, radio tattica, telemetro laser, telecamera CCD e infrarosso, antenna GPS e computer portatile con mappe digitali.

In scenari di guerra asimmetrica in territorio urbano diviene sempre più importante il potenziamento dello scambio di informazioni, in modo rapido e sicuro tramite sistemi di comunicazione distribuiti alla fanteria e montati a bordo dei relativi veicoli, in modo da agevolare le decisioni sul campo e fornire un’immagine univoca della situazione a tutti gli operatori coinvolti.
Una volta che la squadra di fanteria è salita sul veicolo, le apparecchiature vengono collegate alla stazione base BS-INF, e le batterie ricaricate. La comunicazione, sia con gli altri soldati sul campo che con le strutture di comando, è quindi possibile attraverso il sistema di scambio dati di bordo (già installato sui veicoli Fuchs, Mungo, Boxer, BV 206 S and BV 206 D). La stazione è trasportabile all’esterno del mezzo ed ha un’autonomia di 72 ore.

Per quanto riguarda l’armamento IdZ, il soldato è dotato di un fucile d’assalto G36A2 connesso a sistemi di puntamento optoelettronici con le batterie alloggiate nel calcio, completo di lanciagranate da 40 mm, in grado di sparare diverse munizioni, dalle non-letali a granate a frammentazione. Armi secondarie sono la mitragliatrice leggera da 5.56 mm MG4 e il fucile di precisione anti-materiale da 12.7 mm G82 (M107), nonchè una versione migliorata del Panzerfaust 3.

Il sistema più evoluto IdZ-ES (Enhanced System) è in corso di sviluppo da parte di Rheinmetall. Scopo è conciliare maggiori livelli di protezione dei soldati con l’esigenza di trasportare senza impedimenti sistemi portatili inquadrabili nell’architettura NEC (Networked Enabled Capability), comune a tutte e tre le forze armate.

EADS cura gli analoghi programmi Soldato Futuro in Spagna (Combatiente Futuro) e Svizzera (IMESS).

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.