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4 C-130J al Qatar

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |


Il Qatar ha firmato un contratto da 393.6 milioni di dollari con Lockheed Martin per la fornitura di 4 aerei da trasporto C-130J Super Hercules versione allungata, comprensivo di addestramento per i tecnici addetti alla manutenzione, parti di ricambio, supporto a terra ed equipaggiamento logistico.

Il Qatar va ad aggiungersi quindi al novero di nazioni che hanno già in linea o ordinato l’aereo, fra cui Italia, Australia, Canada, Danimarca, India, Norvegia, Regno Unito e USA.

Il nuovo C-130J genera una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in due teatri di combattimento e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.

La flotta mondiale di C-130J si avvicina al mezzo milione di ore di volo complessive con alcuni operatori nazionali che arrivano alle 1.000 ore di volo mensili.

Le consegne al Qatar avranno inizio nel 2011.

Programma ATL: Prime prove di fuoco laser a bordo del C-130

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Durante le prove a terra presso la Kirtland Air Force Base, un C-130H armato di torretta laser sul ventre ha sparato per la prima volta un raggio ad alta energia raggiungendo una importante tappa del programma ATL (Advanced Tactical Laser).
“Il primo test di fuoco del laser a bordo del velivolo ATL mostra che il programma continua a fare buoni progressi verso la consegna all’aeronautica di una capacità di ingaggio preciso che ridurrà drasticamente i danni collaterali”, ha dichiarato Scott Fancher, vice presidente e direttore generale di Boeing Missile Defense Systems.

Dopo aver condotto una serie di ulteriori test del laser sia a terra che in aria, si procederà alle prove in volo in missioni realistiche contro bersagli terrestri simulati.
“Verso la fine di quest’anno, spareremo il laser in volo su obiettivi a terra, dimostrando l’utilità militare di questa arma ad energia diretta”, ha detto Fancher.
L’anno scorso, l’high-energy laser ha concluso le prove di laboratorio a Kirtland, dimostrando la sua affidabilità operativa in più di 50 test di fuoco.

Il programma ATL, che Boeing sta sviluppando per il Dipartimento della Difesa USA, ha completato la critical design review nel 2004 ed ha come meta la consegna di un assetto in grado di distruggere, danneggiare o rendere inoffensivi bersagli con poco o nessun danno collaterale, a sostegno delle missioni sul campo di battaglia e in operazioni urbane.
L’intero sistema relativo al COIL (Chemical Oxygen Iodine Laser), analogo a quello installato sul 747 ABL per il programma di difesa antimissile, pesa circa 5 tonnellate e mezzo ed in termini di volumi occupa gran parte del carico pagante del C-130. Il team industriale comprende anche L-3 Communications / Brashear, che produce la torretta laser, e Hytec Inc, che costruisce vari elementi strutturali del sistema d’arma.

Canada ordina 17 C-130J Super Hercules

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Lockheed Martin ha firmato un contrato di 1.7 miliardi di dollari con il governo canadese per la consegna di 17 aerei da trasporto C-130J e relativi equipaggiamenti e servizi.

Il nuovo Super Hercules delle Canadian Forces sarà nella versione a fusoliera allungata, simile a quelli in via di consegna alla US Air Force. Il Canada si unisce così al crescente numero di nazioni che operano il C-130J, che comprendono gli Stati Uniti, l’Australia, Danimarca, Italia, Norvegia e Regno Unito.

“Siamo estremamente orgogliosi che il C-130J sia stato selezionato come il prossimo airlifter tattico canadese. Il Super Hercules sarà il nuovo cavallo da lavoro delle Forze Canadesi”, ha affermato Jim Grant, vice presidente di Lockheed Martin per lo sviluppo business delle Air Mobility and Special Operations Forces. “Il C-130J è un aereo provato, disponibile, e robusto, in grado di svolgere un intero spettro di missioni di trasporto tattico in ambienti difficili”. “Il presente contratto da il via al lavoro per stabilire, assieme all’industria canadese, un programma di In-Service Support (ISS) per la nuova flotta della durata di 20 anni”, ha aggiunto Grant.

In base ai termini dell’accordo, la Lockheed Martin effettuerà una serie di concorsi per selezionare le aziende canadesi che svolgeranno il supporto in Canada. “Ci auguriamo di poter utilizzare questa acquisizione per rafforzare ulteriormente le nostre relazioni con il Canada. Questo programma rappresenta una straordinaria opportunità per far crescere le capacità e le competenze dell’industria aerospaziale canadese”, ha detto Grant.

Il nuovo C-130J genera una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H utilizzati dal Canada, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in diversi teatri e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.

Le consegne al Canada avranno inizio nel 2010.

Germania: Via libera all’acquisizione del Puma

Riferimento | Esercito | Europa |

pumaifv.jpgLa commissione budget del Bundestag ha approvato l’acquisizione di 405 Puma, veicoli corazzati da trasporto fanteria (IFV), per il Bundeswehr.
Nel 2004 sono stati acquistati 5 veicoli di pre-serie con relativo supporto per la fase di test per 350 milioni di euro. L’ordine complessivo raggiunge il valore di 3 miliardi di euro. Il nuovo IFV, prodotto dal consorzio PSM GmbH (partecipazione paritaria al 50% fra Rheinmetall e Krauss-Maffei Wegmann & Co. KG) entrerà in servizio nel 2010 ed andrà a sostituire il Marder offrendo una piattaforma di mobilità tattica in grado di soddisfare le esigenze tedesche in termini di operatività presente e futura.
La protezione modulare a due livelli (A e C) consente la protezione contro mine, proiettili d’artiglieria, IED, cannoni da 30 mm, RPG, mitragliatrici da 14.5 mm e NBC. La versione A può essere trasportata a bordo di un A400M (ma non di un C-130J) mentre ne occorrono 4 per trasportare 3 Puma (il quarto è riservato al trasporto delle corazzature aggiuntive).
Dotato di sistemi optronici avanzati, e in grado di fornire una situational awareness migliorata a 360 gradi coinvolgendo tutto l’equipaggio grazie all’uso di monitor e display dove vengono riportate le immagini catturate dai sensori di bordo, l’IFV è armato di una torretta automatizzata con cannone da 30 mm MK30-2 ABM, con 200 colpi pronti all’uso e altri 200 stivati nello chassis (cadenza di fuoco 200 colpi al minuto fino a 3 km di distanza), con munizionamento sottocalibrato APFSDS-T con penetratore in tungsteno (non tossico) e KETF (Air Bursting Munition) a pieno calibro basato su submunizioni separabili a tempo per uso su vasta area, e una mitragliatrice MG 4 da 5.56 mm (850 colpi al minuto, 1000 pronti all’uso e altri 1000 addizionali, distanza effettiva di tiro fino a 1 km).
Il Puma può trasportare 9 soldati compresi i 3 membri dell’equipaggio, raggiungendo una velocità massima di 70km/h (30 km/h in retromarcia).
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