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Accordo CIRA-Avio per nuovi sistemi di propulsione spaziale

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Il CIRA, Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali, e Avio, Gruppo leader nella propulsione aerospaziale, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione volto a implementare possibili sinergie nello sviluppo delle tecnologie di propulsione spaziale. L’accordo prevede anche la possibilità di ottenere ed eseguire congiuntamente la committenza di programmi anche finalizzati allo sviluppo di dimostratori volanti.
“L’obiettivo della collaborazione – spiega l’ing. Enrico Saggese, Presidente del CIRA – è quello di sviluppare congiuntamente le strategie nell’ambito della propulsione, in particolare per i sistemi a liquido o ibridi, mettendo a fattor comune la leadership del CIRA nelle discipline aerospaziali, attraverso l’applicazione delle sue capacità teoriche e sperimentali, in quanto soggetto attuatore dell’impianto di prova per propulsori a ossigeno liquido/idrocarburi per lanciatori spaziali (Hyprob)”.

Il progetto di collaborazione mira in particolare a coadiuvare il CIRA nell’elaborazione della proposta al programma nazionale sulla propulsione spaziale, in accordo con l’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, e a capitalizzare gli investimenti del CIRA in programmi internazionali, sfruttando possibilità di applicazione nell’ambito dei programmi industriali di Avio.

“La collaborazione con il CIRA – afferma l’ing. Pier Giuliano Lasagni, Direttore della Divisione Spazio di Avio – consentirà al nostro Gruppo di dare un’accelerazione ai programmi di ricerca e sviluppo nella propulsione spaziale a ossigeno liquido/idrocarburi (LOX-HC). L’esperienza di Avio nel settore della criogenia, derivante dallo sviluppo e dalla produzione dei motori Vulcain e Vinci per il lanciatore Ariane, ci consente di mettere a disposizione del progetto di collaborazione un significativo ed esclusivo know-how industriale”.

L’accordo prevede lo sviluppo di potenzialità su progetti strategici di interesse nazionale. “Il nostro intento – sottolinea il Presidente Saggese – è quello di sviluppare sia i lanciatori sia gli USV, unmanned space vehicle, ma sempre in un’ottica duale, che prevede quindi applicazioni civili e militari”.

L’accordo sottoscritto da CIRA e Avio ha una durata triennale e prevede l’interrelazione tra personale delle due realtà, sia presso gli stabilimenti di Colleferro (Roma), dove Avio dispone di un centro prove per lo sviluppo di componenti per motori a propulsione liquida, sia presso la sede di Capua del CIRA.

(Avio)

Accordo di cooperazione tra MBDA Italia e CIRA

Riferimento | Europa | Industria |

MBDA Italia ed il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali hanno firmato un accordo di cooperazione per avviare collaborazioni in grado di stimolare efficacemente le capacità operative di ciascuna nei rispettivi settori. La Convenzione avrà durata di 3 anni dalla data della sua sottoscrizione e si intenderà automaticamente rinnovata di triennio in triennio. La possibile sinergia è stata identificata nello sviluppo di tecnologie abilitanti e nella concezione, nello sviluppo, nella qualifica e nell’utilizzo di dimostratori tecnologici “Flying Test Beds” attraverso i quali le suddette tecnologie e le relative tecniche di progettazione ed integrazione possano venire efficacemente validate. Oggetto della collaborazione, saranno diversi temi, tra i quali: Airframe in composito per applicazioni subsoniche/supersoniche; sistemi ed algoritmi di Guida, Navigazione e Controllo per lanciatori spendibili di prossima generazione e veicoli ipersonici; canister in composito; moduli BMC4I & Dual Use in composito; protezioni antibalistiche per incrementare la safety del personale in condizioni operative; radomes ibridi.

MBDA distaccherà un’unità tecnica presso il CIRA come focal point per la realizzazione dei progetti da finanziare.

MBDA progetta e produce missili e sistemi missilistici per rispondere alle più svariate esigenze operative, presenti e future, per le forze armate. In totale, il gruppo offre una gamma di 45 programmi di sistemi missilistici e contromisure già in servizio operativo e più di 15 altri progetti in fase di sviluppo.
MBDA è controllata con uguali regole di Corporate Governance da BAE SYSTEMS (37,5%), EADS (37,5%) e FINMECCANICA (25%).

Il CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali – è una società consortile per azioni a maggioranza pubblica costituita nel 1984 con il compito, affidatogli dallo Stato, di definire e realizzare il PRO.R.A. (Programma Nazionale di Ricerca Aerospaziale), ovvero di: realizzare e gestire laboratori di ricerca e impianti di prova all’avanguardia, svolgere attività di ricerca e sviluppo tecnologico, diffondere la conoscenza aerospaziale, partecipare a programmi europei ed internazionali.
Con il programma PRORA sono state acquisite notevoli competenze in diversi settori di ricerca quali Propulsione Spaziale, Aerodinamica, Aerotermodinamica e Termostrutture, Strutture Avanzate, Sistemi di Volo, Vibrazioni e Acustica, Tecnologie Informatiche; e sono stati realizzati impianti di prova unici al mondo, come PWT, IWT e LISA capaci di simulare, rispettivamente, la fase di rientro nell’atmosfera terrestre, la formazione di ghiaccio sui velivoli e l’impatto al suolo di strutture aerospaziali, nonché numerosi laboratori di ricerca all’avanguardia.
Il Centro conduce inoltre attività d’integrazione tecnologica attraverso i programmi UAV (Unmanned Aerial Vehicles) e USV (Unmanned Space Vehicles), il cui obiettivo finale è lo sviluppo di piattaforme volanti senza pilota a bordo per la validazione delle tecnologie innovative necessarie alla realizzazione dei futuri mezzi di trasporto aeronautico e spaziale.

(MBDA)

Il coinvolgimento dell’Aeronautica Militare nel test dell’USV (Unmanned Space Vehicle) Polluce del CIRA

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Domenica 11 Aprile, presso l’aeroporto di Tortolì (OG), è stata effettuata la missione della navicella senza pilota ‘Polluce’ del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA). Il CIRA, Ente dell’Agenzia Spaziale Italiana, si è avvalso della collaborazione del Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ) di Perdasdefogu (OG) per gli aspetti riguardanti la sicurezza della missione.
Il volo della navicella ‘Polluce’ è stato infatti condotto nelle aree operative controllate dai radar e dai sistemi ottici del PISQ. I militari del Poligono hanno quindi garantito il controllo dello spazio aereo e del tratto di mare interessati dall’importante e complessa missione aerospaziale, in modo che nessun velivolo interferisse col volo del ‘Polluce’ e che non fossero presenti imbarcazioni nella zona di ammaraggio. L’Ufficio Meteorologico di Perdasdefogu ha inoltre fornito dati fondamentali per la decisione di effettuare la missione, mentre la 672a Squadriglia elicotteri ha garantito la presenza di un equipaggio pronto al decollo qualora necessario per motivi operativi e di sicurezza.

La navicella, portata a una quota di 24 Km. da un pallone aerostatico, ha successivamente compiuto una discesa a velocità ultrasonica trasmettendo alle apparecchiature a terra dati utilissimi per lo studio dell’inviluppo di volo dei mezzi che attraversano l’atmosfera terrestre di rientro dallo spazio. Il ‘Polluce’ ha concluso il suo volo frenato da un paracadute e ammarando, per poi essere recuperato da unità navali della Marina Militare.

Il Poligono Interforze del Salto di Quirra ha ancora una volta contribuito alla realizzazione di un importante progetto dell’industria aerospaziale italiana, mettendo a disposizione i propri mezzi e la professionalità dei propri militari.

(AMI)

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