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Primo lancio per l’IRIS-T SL

Riferimento | Esercito | Europa |

Il missile terra-aria a corto-medio raggio IRIS-T SL (Surface Launched), prodotto da Diehl BGT Defence, basato sulla versione aria-aria a guida IR in dotazione a 7 paesi europei più Sud Africa e Arabia Saudita, ha effettuato il suo lancio inaugurale presso il poligono OTB in Sud Africa in presenza dei rappresentanti del cliente nazionale, la Germania, desiderosa di integrare l’arma nel Medium Extended Air Defense System (MEADS).
Tutti gli obiettivi di prova sono stati raggiunti, a partire dal lancio in sicurezza da un veicolo predisposto fino alla dimostrazione delle caratteristiche meccaniche e aerodinamiche dell’arma in volo, delle prestazioni operative del motore di nuova concezione a razzo e dell’apertura controllata della copertura aerodinamica che riveste la punta del missile nella fase iniziale di accelerazione.

Il MEADS è un programma trinazionale di Germania, Italia e Stati Uniti volto a fornire un assetto di difesa aerea mobile in grado di operare contro aerei, uav, missili da crociera, missili balistici tattici. Sostituirà i sistemi Patriot negli Stati Uniti, i sistemi Nike Hercules in Italia e integrerà i sistemi Patriot in Germania.
Il missile IRIS-T SL nelle batterie tedesche farà da complemento all’americano PAC-3 MSE, missile primario del sistema MEADS.

Ulteriori sviluppi del missile SL riguardano un aggiornamento del motore a razzo e l’integrazione del data link e di strumenti di navigazione assistita da GPS. Volendo è possibile usare in funzione di difesa aerea ravvicinata il missile IRIS-T SLS, che non presenta cambiamenti rispetto la versione base che equipaggia anche l’Eurofighter Typhoon.

Gates illustra i tagli alla Difesa USA

Riferimento | Americhe | Analisi |

Il Segretario alla Difesa USA Robert Gates ha illustrato durante una conferenza stampa i piani di ristrutturazione dei maggiori programmi di acquisizione del Pentagono nei prossimi anni. Le raccomandazioni, che dovranno essere in seguito confermate e formalizzate nel bilancio 2010, prendono atto delle lezioni apprese in questi anni negli scenari di combattimento in Iraq e Afghanistan e delineano criteri di economicità dettati dagli aumenti esponenziali dei costi di molti programmi, ora sul punto della cancellazione definitiva. Fra questi:

-Il Future Combat Systems, una famiglia di mezzi e sistemi integrati di nuova generazione destinata all’US Army, vedrà confermato il finanziamento per il primo spin out, ovvero il primo incremento graduale delle capacità a livello brigata, ma resta dubbia una conferma della sua continuazione, in base al fatto che assetti ad alta efficienza energetica ma con leggera corazzatura risultano poco indicati per l’attività di counterinsurgency e per i combattimenti ravvicinati in zone urbane. Il costo del programma, stimato in 87 miliardi di dollari, ha contribuito a spingere verso una riconsiderazione più approfondita dei requisiti operativi con l’intenzione di cancellare i veicoli terrestri facenti parte del piano di modernizzazione in vista di una futura valutazione delle tecnologie sviluppate con il primo spin-out per poi passare ad una nuova gara di selezione. Confermati i veicoli protetti MRAP (Mine Resistant, Ambush Protected) attualmente in uso o di immediata acquisizione.

-Fine del programma F-22 Raptor che resterà fermo a 187 velivoli, e C-17. Accellerazione dei programmi F-35 Lightning II e ulteriore acquisto di 31 F-18. Ritiro di 250 tra gli aerei più vecchi presenti nella flotta USAF.

-Probabile fine del programma per l’elicottero presidenziale VH-71 a cui partecipa Finmeccanica. La consegna dei 23 elicotteri ad un costo preventivato di 6.5 miliardi di dollari è in ritardo di sei anni mentre i costi sono raddoppiati.

-Fine del problematico programma dell’aeronautica Combat Search and Rescue X e sua riformulazione secondo criteri più economici e rivolti verso capacità multiruolo.

-Fine del programma da 26 miliardi di dollari Transformational Satellite Communications System (TSAT), sistema di satelliti per comunicazioni militari e intelligence ad alte prestazioni studiato per abilitare il net-centric warfare su scala globale. Verranno ordinati altri due satelliti di comunicazione tipo EHF (Extremely High Frequency).

-Per quanto riguarda la difesa antimissile verrà cancellata la seconda piattaforma ABL (Airborne Laser) così come l’MKV (Multiple Kill Vehicle) e non verrà aumentato il numero di missili intercettori in Alaska. Alla base della decisione le sfide tecniche, la volontà di rivedere i requisiti, di concentrarsi sulle minacce di teatro e sugli attuali assetti per contrastare lanci provenienti dai rogue states. Tagliato il bilancio della Missile Defense Agency di 1.4 miliardi di dollari.

-Conferma di chiusura a tre unità per il cacciatorpediniere DDG-1000 Zumwalt e inizio di costruzione di altri DDG-51.

-Fermi gli studi riguardanti il bombardiere a lungo raggio di prossima generazione in attesa di una migliore comprensione dei requisiti operativi e delle tecnologie necessarie, così come quelli relativi a nuovi mezzi da assalto anfibio, nuovi incrociatori CG(X) o assetti rispondenti alla dottrina del sea-basing.

-Riduzione dei contractors esterni per servizi di supporto dal 39 al 26 per cento, compito che verrà assolto da impiegati governativi.

-Ancora incerto il futuro del programma relativo alla modernizzazione della flotta tanker, a cui probabilmente non si provvederà con una doppia acquisizione degli aerei proposti da Boeing e EADS/Northrop Grumman.

Nell’enunciare l’entità dei tagli Gates ha affermato che questi hanno l’obiettivo di mettere al centro le esigenze del personale combattente e non, e di rinunciare a programmi non performanti sia per costi che per capacità.
“Alcuni diranno che sono troppo concentrato sui presenti conflitti e non abbastanza su quelli futuri, ma l’allocazione di risorse nel bilancio smentirà questa affermazione. Ogno dollaro speso per aumentare la sicurezza verso rischi minori o remoti, o in settori dove gli Stati Uniti sono già dominanti, è un dollaro che non potrà essere speso per proteggere il personale e aumentare le capacità in aree a corto di finanziamenti o potenzialmente vulnerabili. Io non correrò questo rischio”, ha detto in chiusura Gates.

Lanciati i due satelliti del sistema early warning SPIRALE

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Un razzo Ariane 5, partito da Kourou, Guiana Francese, ha posizionato in orbita i primi due micro-satelliti dimostrativi A e B del sistema di rilevamento di lancio di missili balistici SPIRALE, acronimo francese di sistema di allarme preliminare all’infrarosso. EADS Astrium, prime contractor per conto della DGA (délégation générale pour l’armement), l’agenzia di procurement della difesa francese, è responsabile dell’integrazione finale e della operatività dei satelliti sviluppati da Thales Alenia Space, responsabile del segmento spaziale.

Basato sulla piattaforma Myriade dell’agenzia spaziale francese CNES, ciascun satellite ha un’altezza di 90 cm ed un peso di 120 kg e opererà da orbita equatoriale ellittica, raccogliendo e analizzando immagini della superficie terrestre all’infrarosso alla ricerca di variazioni causate dal lancio di missili balistici nella fase di accelerazione iniziale. Il sensore ottico è basato su un telescopio in Cesic, materiale ceramico composito in fibra di carbonio che offre la massima combinazione fra bassi pesi e alte prestazioni. In caso di aggressione il sistema individuerà l’esatta posizione di partenza e fornirà elementi della traiettoria.

Il programma, del valore di 120 milioni di euro, consentirà di affinare le tecniche di individuazione durante i 18 mesi di operatività dei satelliti che fungeranno da prototipi per un futuro sistema di allarme e dissuasione atto a contrastare la proliferazione di missili a lunga gittata.

EADS Astrium, responsabile del segmento terrestre, lavorerà per conto della DGA nel centro di controllo a terra presso Tolosa.

Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la ‘Space Alliance’. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze.

Germania richiede integrazione dell’IRIS-T SL nel MEADS

Riferimento | Aerospazio | Europa |

IRIS-T SLMEADS International (MI), joint venture fra MBDA, Lockheed Martin e LFK, ha ricevuto richiesta ufficiale da parte del governo tedesco di integrazione del missile europeo IRIS-T SL (Surface Launched) nel Medium Extended Air Defense System (MEADS). Il missile, prodotto da Diehl BGT Defence, è basato sulla versione aria-aria a guida IR e incorpora un motore a razzo a propellente solido più grande, radio data link e un cono sul muso per ridurre la resistenza aerodinamica; costituirà la seconda soluzione di fuoco contro obiettivi aerei ravvicinati per le batterie destinate alla Germania.

“La decisione di usare l’IRIS-T SL come missile secondario sottolinea l’impegno della Germania nel MEADS, prima nazione che testerà il suo design ad architettura aperta che consente ai vari paesi di integrare differenti sensori e armi in un sistema di sistemi per la difesa aerea nazionale”, ha detto Klaus Riedel, Vice Presidente Esecutivo di MI.
MEADS International implementerà l’interfaccia con il missile secondo il principio plug-and-fight, incluso l’adattamento del software per integrare missile e lanciatore e inserirli nelle attuali simulazioni, senza alcuna modifica all’hardware.

Il MEADS è un programma trinazionale di Germania, Italia e Stati Uniti volto a fornire un assetto di difesa aerea mobile in grado di operare contro aerei, uav, missili da crociera, missili balistici tattici. Sostituirà i sistemi Patriot negli Stati Uniti, i sistemi Nike Hercules in Italia e integrerà i sistemi Patriot in Germania.
Il missile di base del sistema è il PAC-3 (Patriot Advanced Capability-3) MSE (Missile Segment Enhancement) a guida radar attiva in banda Ka, funzionante secondo principio hit-to-kill che utilizza l’energia cinetica della propria testata per distruggere l’obiettivo. Gli altri componenti del sistema sono i radar AESA per la sorveglianza e il controllo di fuoco, i lanciatori e la rete di centri di comunicazione per la gestione integrata del campo di battaglia.

La fase di progettazione e sviluppo del sistema, del valore totale di 3.5 miliardi di dollari, è stata avviata nel 2005.
La consegna dei quattro prototipi di radar per il controllo di fuoco è attesa tra il 2012 e il 2014.
Il programma è gestito dalla NATO MEADS Management Agency (NAMEADSMA) e finanziato per il 58% dagli Stati Uniti, il 25% dalla Germania e il 17% dall’Italia all’interno della NATO Medium Extended Air Defense System Management Organization (NAMEADSMO).

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

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