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KC-X: Accolte proteste Boeing, riaperta la gara

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il Government Accountability Office (GAO), la Corte dei conti statunitense, ha deciso di accogliere la protesta di Boeing contro la US Air Force, che aveva concesso al consorzio concorrente Northrop Grumman/EADS un contratto da 35 mld di dollari per la fornitura di nuovi velivoli da rifornimento.

“La nostra revisione degli atti ci ha portati a concludere che l’aeronautica ha commesso un numero di errori significativi che potrebbero aver influito sull’esito della gara ravvicinata tra Boeing e Northrop Grumman. Abbiamo pertanto accolto il ricorso di Boeing”, ha detto Michael R. Golden, Managing Associate General Counsel del Gao per la legge sulle acquisizioni.

Il KC-30 proposto da Northrop Grumman ed EADS fu ufficialmente selezionato dall’USAF come nuovo rifornitore nella gara KC-X il 29 febbraio. Il valore totale del programma si aggira sui 35 miliardi di dollari nei prossimi 10-15 anni, e si riferisce alla fornitura di una prima tranche di 179 tanker di nuova generazione, a cui sarebbero seguiti altri 2 contratti per un valore potenziale complessivo di 100 miliardi di dollari volti alla sostituzione in 3 fasi nei prossimi 30 anni di tutta l’attuale flotta composta da 530 KC-135E/R e 59 KC-10.

“Rispettiamo il lavoro del GAO nell’analisi del processo di acquisizione del rifornitore. Continuiamo a credere che Northrop Grumman abbia offerto il tanker più moderno e capace per i nostri uomini e donne in uniforme. Rivedremo le conclusioni del GAO prima di commentare ulteriormente”, ha detto Randy Belote, Vice Presidente Corporate & International Communications alla Northrop Grumman.

Il KC-30 (ridenominato KC-45A) si basa sul velivolo commerciale Airbus A330-200, che secondo una prima valutazione dei parametri relativi ai potenziali scenari operativi condotta dalla U.S. Air Force con la Integrated Fleet Air Refueling Assessment (IFARA), risulta del 20% più performante della piattaforma offerta dalla rivale Boeing con il suo KC-767.

“Siamo contenti della decisione del GAO che dimostra la fondatezza delle nostre proteste”, ha detto Mark McGraw, vice presidente Programmi Tanker Boeing.
Il KC-767 Advanced Tanker della Boeing, basato sul 767-200 Long Range Freighter, punta su una diversa strategia con un vettore più piccolo (del 25% rispetto al KC-30) in grado quindi di essere rischierato in maggior numero nelle basi dislocate negli attuali scenari operativi.
La riapertura della gara influisce anche su Alenia, partner italiano di Boeing, che secondo i piani originali avrebbe dovuto fornire tutti i kit di modifica per la trasformazione dei velivoli in versione tanker/transport per il mercato internazionale.

I punti salienti alla base della decisione del GAO sono consultabili qui

La National Guard riceve i primi UH-72A Lakota

Riferimento | Americhe | Esercito |

Il 1/114th Service Battalion della Guardia Nazionale dell’Esercito USA ha ricevuto i primi due LUH (Light Utility Helicopter) UH-72A che utilizzerà per compiti di homeland security, lotta ai traffici di droga, ricerca e soccorso di civili, trasporto medico e varie operazioni partendo dalla sede situata nell’aeroporto regionale di Tupelo, nel Mississippi. L’UH-72A è basato sull’elicottero commerciale multiruolo EC145 con lievi modifiche dettate da esigenze militari anche se non verrà utilizzato in zona di combattimento.

Da quando l’esercito ha preso consegna del suo primo Lakota nel novembre del 2006, sono stati consegnati 27 elicotteri a numerosi enti delle forze armate USA, che saliranno a 345 entro il 2017, 200 dei quali per la Guardia Nazionale, di cui 60 già sotto contratto.
Il Lakota, prodotto da EADS North America, sostituirà gli OH-58 Kiowa e UH-1 Huey ormai obsoleti e permetterà in questo modo di liberare da compiti minori gli UH-60 Black Hawk che verranno rischierati in zone di combattimento.

Il programma UH-72A rappresenta una delle più rapide introduzioni in servizio di un mezzo dell’esercito nella storia. Il contratto per il Light Utility Helicopter è stato vinto nel mese di giugno 2006, seguito dall’inizio delle consegne nel novembre dello stesso anno. Il servizio operativo è iniziato nei primi mesi del 2007 presso Ft. Irwin, e l’esercito ha rilasciato l’autorizzazione per la produzione a pieno ritmo lo scorso agosto.
Le consegne attualmente avvengono nella media di tre/quattro elicotteri al mese, con l’obiettivo di raggiungere i cinque esemplari mensili. In aggiunta alla loro assegnazione ad Esercito e Guardia Nazionale negli Stati Uniti, lo schieramento all’estero di UH-72A viene anticipato per le unità basate in Europa, Giappone e nel Pacifico.

Dall’entrata in servizio nell’US Army nel 2007, gli UH-72A Lakota hanno totalizzato 4.000 ore di volo di cui il 90% effettuate a piena capacità operativa.

Sistema Galileo: Il più preciso orologio atomico a bordo del satellite Giove-B

Riferimento | Aerospazio | Europa |


L’ESA ha compiuto un ulteriore passo avanti verso il dispiegamento del sistema globale di navigazione satellitare europeo Galileo, grazie al lancio perfettamente riuscito del secondo elemento, il satellite GIOVE-B (Galileo In-Orbit Validation Element), che trasporta l’orologio atomico più preciso mai lanciato nello spazio.
Il satellite GIOVE-B è stato inserito in un’orbita di media altitudine attorno alla Terra con un razzo Soyuz/Fregat, partito dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan grazie all’operatore di lancio Starsem. Il decollo è avvenuto alle 04:16 ora locale del 27 aprile (00:16 ora solare dell’Europa Centrale). L’ultimo stadio del Fregat ha eseguito una serie di manovre per raggiungere un’orbita circolare a un’altitudine di circa 23.200 km, con un’inclinazione di 56 gradi rispetto all’Equatore, prima di effettuare in sicurezza l’inserimento del satellite in orbita circa 3 ore e 45 minuti più tardi. I due pannelli solari che generano l’elettricità necessaria all’alimentazione sono stati correttamente dispiegati alle 05:28CEST e stanno attualmente provvedendo alla ricarica delle batterie in funzione da prima del decollo.
Il satellite ora è sotto il controllo del centro operativo spaziale di Telespazio, al Fucino, in Italia.

Questo satellite di 500 kg è stato realizzato da un team industriale europeo guidato da Astrium GmbH. Thales Alenia Space si è occupata dell’integrazione e del collaudo a Roma. Due anni dopo il grande successo della missione GIOVE-A, questo ultimo satellite segnerà la continuità nella dimostrazione di tecnologie fondamentali per i carichi utili dei futuri satelliti operativi di Galileo.

Come il suo precedessore, GIOVE-B trasporta due orologi atomici al rubidio di piccole dimensioni in configurazione ridondante. Ognuno dei due orologi ha una precisione di 10 nanosecondi al giorno. GIOVE-B si caratterizza anche per un impianto ancora più preciso: il PHM (Passive Hydrogen Maser), un maser all’idrogeno di tipo passivo, con una precisione superiore ad 1 nanosecondo giornaliero. Questo orologio, il primo del suo genere a essere lanciato nello spazio, attualmente è il più preciso fra quelli operanti in orbita terrestre. Due PHM verranno usati come orologi di base principali a bordo dei satelliti operativi di Galileo, mentre due orologi di rubidio verranno utilizzati come riserva.

Il Maser permette di determinare con precisione il tempo impiegato dal segnale trasmesso dai satelliti del sistema Galileo per raggiungere il ricevitore dell’utente. Essendo nota la velocità di propagazione del segnale e la posizione dei satelliti, il tempo permette di determinare, attraverso una triangolazione effettuata dal ricevitore, la posizione a terra con una precisione proporzionale alla stabilità dell’orologio (migliore di 1 m).
Con una stabilità di frequenza che equivale ad uno scarto di 1 secondo ogni 3 milioni di anni, il Passive Hydrogen Maser (PHM) è il più stabile orologio mai realizzato per applicazioni spaziali. Il Maser è stato sviluppato e prodotto da SELEX GALILEO di Finmeccanica, realtà fra le prime in Europa nel settore dell’Elettronica per la Difesa.
Gli orologi Maser saranno presenti a bordo di ciascuno dei 30 satelliti costituenti la costellazione Galileo.

GIOVE-B trasporta anche uno strumento di monitoraggio delle radiazioni utile a rilevare le caratteristiche dell’ambiente spaziale all’altitudine della costellazione Galileo, oltre a un retroriflettore laser per la misurazione di alta precisione.
Le unità di generazione del segnale forniranno segnali rappresentativi di Galileo su tre frequenze separate trasmettendoli su un’antenna in banda L costituita di un array di singoli elementi in fase, progettata per coprire interamente la porzione di Terra visibile dal satellite.
Oltre alla sua missione di dimostrazione tecnologica, GIOVE-B sostituirà GIOVE-A nella missione di definizione delle frequenze di Galileo, dal momento che si avvicina la fine della vita operativa di GIOVE-A, il primo dei satelliti dimostrativi di Galileo, lanciato nel dicembre 2005.

Dopo GIOVE-B, la fase successiva del programma Galileo vedrà, entro il 2010, il lancio di quattro satelliti operativi utilizzati per la validazione del segmento spaziale di base di Galileo e il relativo segmento terrestre. Una volta completata la fase di validazione in orbita (IOV), verranno lanciati e resi operativi i rimanenti satelliti necessari a raggiungere la piena capacità operativa (FOC), che prevede il dispiegamento di una costellazione di 30 satelliti identici.

Con Galileo, l’Europa avrà a disposizione il suo proprio sistema di navigazione satellitare e fornirà un servizio, sotto controllo civile, di posizionamento globale garantito e altamente accurato. Il sistema sarà compatibile con il sistema di posizionamento globale americano (GPS) e con il sistema GLONASS della Russia, gli altri due sistemi globali di navigazione satellitare attualmente disponibili. Galileo offrirà una precisione di posizionamento in tempo reale dell’ordine di un metro con un’integrità senza rivali.
Le applicazioni previste per Galileo sono numerose e includono servizi di posizionamento e derivati ad alto valore aggiunto per i trasporti stradali, ferroviari, aerei e marittimi, ma anche per la pesca e l’agricoltura, per la prospezione petrolifera, la protezione civile, l’edilizia, i lavori pubblici e le telecomunicazioni.

Immagine: ESA

AirTanker (EADS) e MoD siglano contratto per i rifornitori della RAF

Riferimento | Aerospazio | Europa |

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AirTanker, il consorzio a guida EADS (40%) che comprende Rolls-Royce, Cobham, VT Group e Thales UK, ha firmato un contratto della durata di 27 anni con il Ministero della Difesa britannico per la fornitura di servizi di trasporto aereo e rifornimento in volo alla Royal Air Force, completando una fase di trattative durate quattro anni. Il consorzio ha completato il finanziamento del programma del valore di 16.5 miliardi di euro, con un aumento di circa 3.2 miliardi/€ in investimenti nella flotta, una nuova base operativa e relative infrastrutture.

Il programma Future Strategic Tanker Aircraft (FSTA) include la fornitura di una flotta di 14 nuovi tanker alla RAF, basati sull’Airbus A330-200, con entrata in servizio a partire dal 2011, che andranno a sostituire la precedente flotta di VC-10 e Tristar. Il contratto comprende anche tutte le necessarie infrastrutture, manutenzione, addestramento, programmi di gestione di volo e della flotta, e servizi a terra presso la base aerea di Brize Norton, per consentire alla Royal Air Force di attuare con successo missioni di rifornimento e trasporto in tutto il mondo. L’apporto britannico nei nuovi tanker sarà superiore al 50%.
Con questo accordo EADS diventerà il principale fornitore di aerei da trasporto al Regno Unito, sommandosi all’ordine già esistente di 25 A400M.

Il nuovo rifornitore è equipaggiato di ARBS (Air Refueling Boom System), in grado di trasferire all’aereo richiedente 8.000 lb al minuto di carburante, due pods subalari con sonde flessibili a cestello (2.800 lb al minuto ciascuna), fly-by-wire, sistema di gestione del rifornimento con controlli remoti e visione 2D/3D, suite da guerra elettronica contro minacce antiaeree e Link 16.
L’aereo è stato già selezionato come futura piattaforma per rifornimento in volo dagli Stati Uniti, dagli Emirati Arabi Uniti, oltre che dalla RAAF (Royal Australian Air Force).

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