Il Governo Italiano taglia la tranche 3B di 25 Eurofighter Typhoon
20 lug, 2010
Il Ministro della Difesa Ignazio la Russa nel corso di una conferenza stampa al salone aerospaziale di Farnborough ha confermato la cancellazione dell’intera tranche 3B per un totale di 25 caccia Eurofighter Typhoon vittime dei tagli alla Difesa. Il ministro ribadisce la conferma delle 6 fregate Fremm attualmente in costruzione, mentre l’ordine di ulteriori 4 unità potrebbe avvenire solo se arrivasse la certezza di un cliente internazionale a cui girarle, come il Brasile. Per quanto riguarda l’F-35 JSF il ministro si è mostrato cauto in relazione alla definizione delle necessità per marina e aeronautica, fissate a 131 velivoli.
L’Italia si ferma quindi a 96 velivoli Typhoon, invece del 121 programmati dal contratto ombrello del 1998 che prevedeva un totale di 620 aerei destinati ai paesi coinvolti nella loro realizzazione. Come da accordi fra la NATO Eurofighter Tornado Management Agency (NETMA) e le nazioni partner del programma, Inghilterra, Italia, Spagna e Germania, la terza tranche di acquisizione era stata divisa in due lotti, 3A e 3B, in modo da rendere più agevole un accordo fra le parti e i diversi interessi economici coinvolti. Secondo i piani previsti dal contratto del luglio 2009 la Gran Bretagna acquisirà con la T3A complessivamente 40 aerei, la Germania 31, l’Italia 21 e la Spagna 20. La T3B era in previsione di 124 aerei, ma la rinuncia dell’Italia potrebbe indurre anche gli altri paesi a ritrattare per fronteggiare le difficoltà economiche interne sempre più pressanti. Il risparmio per l’Italia consisterebbe in circa 2 miliardi di euro, ma al calcolo vanno sottratte le pesanti penali e le ricadute negative per l’industria e i posti di lavoro, giacchè la programmazione della produzione non arriverà al preventivato 2017, senza nuovi ordini.
Per ora continua il programma di sviluppo del radar AESA sviluppato da Euroradar, società guidata da SELEX Galileo con la partecipazione di EADS Defence Electronics e Indra, di cui è prevista l’entrata in servizio nel 2015 in seguito all’accordo trovato dal consorzio con Eurofighter GmbH, misura che rende più appetibile l’aereo sul mercato export.
L’Eurofighter Typhoon, sviluppato da EADS Deutschland, EADS CASA, BAE Systems e Alenia Aeronautica, rappresenta per l’industria aerospaziale europea una grande spinta tecnologica e occupazionale. Il programma assicura 100.000 posti di lavoro, di cui 24.000 in Italia, in 400 diverse aziende in Europa.
L’Eurofighter Typhoon è stato adottato delle aeronautiche militari di Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Arabia Saudita e Austria.
Il Gruppo Finmeccanica partecipa al programma Eurofighter con una quota industriale all’incirca del 36% (esclusa la parte motoristica), svolgendo un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del velivolo per la parte aerostrutturale, di integrazione dei sistemi e per l’avionica. La quota di Finmeccanica nell’elettronica di bordo del Typhoon è superiore al 60%.
Il Ministero della Difesa britannico ha firmato un contratto, del valore di 19 milioni di sterline (22 milioni di euro), con Selex Galileo relativo ad un programma di sviluppo tecnologico (TDP – Technology Demonstrator Programme) di un radar a scansione elettronica per diverse applicazioni, che verrà in futuro montato a bordo degli Eurofighter inglesi. Il contratto prevede lo sviluppo e la produzione di un primo prototipo di Radar AESA (Active Electronically Scanned Array) multifunzione, con un ampio campo di visione, più performante rispetto ai modelli convenzionali. La decisione inglese giunge in anticipo rispetto le discussioni ufficiali del consorzio sulla questione, e si configura come un avanzamento indipendente nel progetto comune a tutti i partner di programma di dotare i Typhoon di radar AESA.
