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Pentagono, Lockheed Martin rispondono alle critiche sull’F-35

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Smentendo le voci di una possibile inferiorità nel combattimento aereo dell’F-35 Lightning II rispetto a caccia come Su-30 in simulazioni virtuali condotte dalla Pacific Vision – le quali hanno allarmato il Ministero della Difesa Australiano possibile acquirente del Joint Strike Fighter – l’Aeronautica USA per bocca del Generale Charles R. Davis, e l’azienda costruttrice Lockheed Martin hanno ribadito che l’F-35 risulta del 400% più efficace nel duello aria-aria di ogni altro competitor, con un LER (Loss Exchange Ratio) significativamente superiore a quello dei caccia attualmente in commercio o progettazione in ogni scenario simulato nei modelli di analisi americani e alleati. Il Generale, responsabile del Pentagono per il programma JSF, ha bollato le affermazioni russe riguardo ad una netta superiorità dei Sukhoi nel dogfight come “non veritiere”, indicando che la simulazione non ha riguardato combattimenti aerei e che il Wargame di Pacific Vision è progettato per evidenziare vulnerabilità di base e a livello di pianificazione della forza.

Secondo le critiche fatte da Pierre Sprey, ex-ufficiale del Pentagono coinvolto nella progettazione dell’F-16 e Winslow Wheeler, analista del Center for Defense Information, l’aereo sarebbe sovrappeso, con un motore sottopotenziato, trasporta troppe poche armi e non è in grado di supportare adeguatamente le truppe al suolo essendo troppo veloce per ingaggiare bersagli tattici al suolo in attività CAS, troppo fragile per fronteggiare fuoco da terra e con troppa poca autonomia per sorvolare la zona d’operazioni per periodi prolungati.

Benchè gran parte delle critiche siano esagerate e alcune non rispondenti al vero, l’azienda ha voluto precisare che l’F-35 è un cavallo da corsa che supera largamente in configurazione stealth le performance aerodinamiche dei suoi rivali di quarta generazione con una velocità, accelerazione subsonica, raggio di combattimento, autonomia, potenza installata del motore (equivalente a quella di Eurofighter e F/A-18), suite di sensori integrata e situational awareness senza pari.

L’USAF ha in programma l’acquisizione di 1.763 F-35, la US Navy e l’USMC 680 nelle tre versioni a decollo convenzionale, a decollo corto e atterraggio verticale e per impieghi da portaerei, con un costo totale vicino ai 300 miliardi di dollari, mentre da qui a due anni le nazioni partner del programma dovranno rendere noti i loro ordinativi.

Eaton e Alenia Aeronautica: Accordo relativo all’F-35 JSF

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Eaton Corporation e Alenia Aeronautica hanno annunciato oggi la firma di un accordo nell’ambito del programma di collaborazione per il Joint Strike Fighter. In base all’accordo Eaton svilupperà, produrrà e fornirà set di tubazioni per il sistema idraulico, del carburante e per il PTMS (Power Thermal Management System) da installare nelle ali dei velivoli F-35 JSF. Alenia Aeronautica ha siglato un accordo con la Lockheed Martin per la produzione di circa il 50% delle ali destinate agli F-35 in configurazione CTOL (Conventional Take-Off and Landing ­ Decollo e Atterraggio Convenzionale).
L’accordo con tra Eaton e Alenia Aeronautica riguarda sia le ali che saranno realizzate da Alenia che quelle che saranno realizzate da Lockheed Martin presso il suo stabilimento di Fort Worth. Alenia Aeronautica realizzerà, quale unico fornitore, il 15% di questi set di tubazioni mentre il restante 85% sarà realizzato e fornito da Eaton.

(Alenia Aeronautica)

Ghedi: Piloti provano simulatore JSF

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Il 6° Stormo di Ghedi (BS) ha ospitato il simulatore del cockpit del caccia multiruolo F-35 Lightning II Joint Strike Fighter (JSF), a disposizione dei piloti degli Stormi del nord Italia che hanno preso parte ad una sessione di orientamento.

Il “dimostratore”, dopo la tappa dello scorso 1° luglio presso il Centro Sperimentale Volo (CSV) di Pratica di Mare, è stato provato non solo dagli equipaggi di volo del 6° Stormo di Ghedi, ma anche dal personale navigante proveniente dal 5° Stormo di Cervia, dal 50° di Piacenza e dal 51° di Istrana (TV).

Si è trattato di un volo virtuale sul velivolo multiruolo di quinta generazione che, a partire dal 2011, costituirà il sistema d’arma e lo standard operativo di riferimento “sul campo” delle forze aeree più evolute.

Il programma JSF costituisce il più importante progetto aeronautico al quale l’Italia partecipa accanto a Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Olanda, Danimarca, Norvegia e Turchia, oltre ad altri Paesi non NATO. Il JSF è un velivolo multiruolo, “stealth”, in grado cioè di sfuggire all’identificazione radar, con un sofisticatissimo armamento di precisione e sistemi di comunicazione e informazione molto avanzati che realizzano la cosiddetta “sensor fusion”, fornendo al pilota un livello di ‘situational awareness’ mai raggiunto prima, pur garantendo una buona semplicità di condotta.

Il velivolo non dispone di un HUD (Head-Up Display) ma ha un solo grande touch screen che può essere configurato a piacimento toccando il display con le dita. Le informazioni sono “proiettate” direttamente nel casco, capace attraverso i sensori del velivolo di vedere in tutte le direzioni, attraverso qualsiasi superficie. Il pilota, quando questo sistema è inserito, ha pertanto l’impressione di volare nel vuoto e può tenere ben in vista il velivolo avversario senza essere ostacolato dal pavimento della cabina o dalla coda del proprio aereo.

Il JSF è in grado di condividere tutte le proprie informazioni via rete con gli altri elementi della formazione o con velivoli AWACS e Rivet Joint.
L’accesso ai menu avviene tramite un cursore mosso attraverso un piccolissimo joystick posizionato sulla manetta. Il JSF è un sistema d’arma estremamente innovativo, che implementa tecnologie all’avanguardia non solo in campo avionico e costruttivo, ma anche nell’aspetto logistico. Il velivolo infatti nasce in tre distinte varianti (convenzionale, a decollo corto e navale) con lo stesso sistema di missione, a vantaggio sia dell’economia di esercizio sia della standardizzazione delle procedure e delle tattiche.

La Forza Armata ha deciso di dotarsi di una flotta mista di JSF CTOL (Conventional Take Off and Landing) e STOVL (Short Take Off Vertical Landing): la capacità di decollo “corto” (STOVL) e di atterraggio “verticale” permetterà di operare anche in zone dove non siano disponibili piste attrezzate e ne accrescerà la dispersione sull’intera aerea.

L’11 giugno 2008 è stato effettuato, senza nessun inconveniente, il primo volo del JSF STOVL.

(AMI)

Primo Volo dell’F-35B, la versione STOVL del JSF

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L’F-35B, la versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del Lightning II, ha effettuato il primo volo con decollo e atterraggio convenzionale presso il complesso Lockheed Martin di Fort Worth, Texas. Ai comandi il pilota collaudatore britannico Graham Tomlinson di BAE Systems, ex pilota di Harrier nella Royal Air Force, il quale ha portato l’F35B a quota 15.000 ft e condotto una serie di test di manovrabilità, variazione di spinta del motore F135 di Pratt & Whitney e controllo dei sottosistemi, prima di concludere il volo dopo 44 minuti.

La prima serie di prove di volo con l’esemplare BF-1 avverrà con decolli e atterraggi convenzionali. All’inizio del 2009 si inizieranno a sperimentare le capacità STOVL con decolli corti, atterraggi verticali e hovering.

“Siamo assolutamente convinti che questo aereo rafforzerà ulteriormente quello che è un enorme vantaggio asimmetrico che noi possediamo in termini di controllo aereo, intelligence, sorveglianza e ricognizione, capacità net-centrica, e la possibilità, se necessario, di rilasciare una bomba in un attacco di precisione “, ha dichiarato il Generale James Conway, comandante dell’ US Marine Corps.

Il velivolo soggetto dei test è il secondo dei 19 esemplari SDD (System Development and Demonstration) ed il primo a incorporare le novità riguardo alla riduzione e ottimizzazione dei pesi che verranno applicate a tutti i futuri F-35.

Quella STOVL sarà la prima delle tre varianti di Lightning II ad acquisire la capacità operativa iniziale (IOC), che verrà raggiunta con i Marines nel 2012.
Con la possibilità di operare da una varietà di navi o di piste semipreparate, F-35B può essere schierato più vicino alla linea del fronte, riducendo la distanza e il tempo di raggiungimento dell’obiettivo, aumentando il rateo di sortite e diminuendo di molto la necessità di assetti di supporto.

L’F-35B sarà il primo aereo STOVL stealth supersonico. Destinato a sostituire gli Harrier AV-8B, GR7, gli F/A-18C/D e gli AMX, entrerà in linea nell’USMC (United States Marine Corps), nella Royal Navy, nella Royal Air Force, nell’Aeronautica e nella Marina Militare Italiana.

L’ F-35B è una delle tre varianti del Lightning II. L’F-35A, versione a decollo ed atterraggio convenzionale ha iniziato il suo programma di test di volo nel dicembre del 2006 ed ha finora effettuato 43 voli superando le aspettative di performance ed affidabilità. L’F-35C, progettato per essere lanciato e arrestato in modo convenzionale tramite catapulte e cavi d’arresto dal ponte delle portaerei della US Navy, farà il suo volo inaugurale nel 2009.

Il Joint Strike Fighter sostituirà nelle varie flotte internazionali 13 differenti modelli di aereo di 11 nazioni.

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