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Completati i test di spinta verticale del motore F135

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il motore F135 short takeoff/vertical landing (STOVL) di Pratt & Whitney destinato agli F-35B ha completato le prove di spinta verticale eccedendo i requisiti base fissati a 40.550 libbre registrando 41.100 libbre (18.643 kg) di spinta verticale. “Questo conferirà un eccellente margine di performance per i clienti della versione STOVL dell’F-35″, ha detto Warren Boley, vice presidente dei programmi F135/F119 alla P&W. Il completamento dei test precede le prove in volo in modalità STOVL dell’F-35 Lightning II.

I test sono stati compiuti in una speciale piazzola di collaudo dove l’F-35 è stato ancorato ad una grata di metallo quattro metri sopra un pavimento inclinato di cemento in modo da isolare l’aereo dall’effetto suolo e permettere la simulazione in condizioni normali di volo. Testati anche i sistemi avionici e la risposta dell’aereo ai comandi del pilota, oltre al funzionamento corretto dei sistemi legati al propulsore come la ventola portante situata dietro la cabina di pilotaggio e i relativi portelli, i condotti sotto ogni ala per la stabilità laterale, e l’ugello incernierato a tre stadi che dirige in basso lo scarico del motore.

L’F135 di Pratt & Whitney è il motore principale dell’ F-35B. L’F136, motore alternativo intercambiabile in fase di sviluppo da parte del consorzio GE Rolls-Royce Fighter Engine Team, farà il suo primo volo a bordo del Joint Strike Fighter nel 2010.

L’F135, in sviluppo da otto anni, è un’ evoluzione dell’F119 che spinge l’F-22 Raptor, e finora ha totalizzato 11.300 ore di test.

F-35 arriva in UK per campagna di test

Riferimento | Aerospazio | Europa |

L’esemplare AG-1 di F-35A (versione CTOL) è giunto in Inghilterra presso gli impianti BAE Systems di Brough dopo un viaggio in nave di tre settimane per eseguire test strutturali sulla cellula. L’AG-1 è uno dei sei esemplari riservati a test statici prodotti per la fase SDD (System Development and Demonstration) del programma F-35 Lightning II per validare sistemi e tecniche di costruzione. Altri 13 F-35 sono riservati alle prove di volo.

BAE Systems, il principale partner di Lockheed Martin per il JSF insieme a Northrop Grumman, effettuerà una grossa percentuale del totale dei test strutturali e di fatica sulle tre varianti dell’aereo per saggiarne l’aderenza ai requisiti e alle specifiche progettuali. Produrrà inoltre la parte posteriore di fusoliera e gli impennaggi verticali e orizzontali presso gli impianti di Samlesbury, nel Lancashire.

La cellula, su cui verranno applicati circa 4.000 sensori, verrà installata su una piattaforma di 365 tonnellate dotata di 165 attuatori idraulici incaricati di replicare i carichi che insisteranno sule diverse parti dell’aereo in volo.

Le prove inizieranno a luglio e dureranno 15 mesi, dopodichè l’AG-1 verrà rispedito negli USA.

Le strutture di Brough stanno attualmente svolgendo test strutturali sugli aerei Nimrod MRA4, Hawk e Eurofighter Typhoon.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi.

Gates illustra i tagli alla Difesa USA

Riferimento | Americhe | Analisi |

Il Segretario alla Difesa USA Robert Gates ha illustrato durante una conferenza stampa i piani di ristrutturazione dei maggiori programmi di acquisizione del Pentagono nei prossimi anni. Le raccomandazioni, che dovranno essere in seguito confermate e formalizzate nel bilancio 2010, prendono atto delle lezioni apprese in questi anni negli scenari di combattimento in Iraq e Afghanistan e delineano criteri di economicità dettati dagli aumenti esponenziali dei costi di molti programmi, ora sul punto della cancellazione definitiva. Fra questi:

-Il Future Combat Systems, una famiglia di mezzi e sistemi integrati di nuova generazione destinata all’US Army, vedrà confermato il finanziamento per il primo spin out, ovvero il primo incremento graduale delle capacità a livello brigata, ma resta dubbia una conferma della sua continuazione, in base al fatto che assetti ad alta efficienza energetica ma con leggera corazzatura risultano poco indicati per l’attività di counterinsurgency e per i combattimenti ravvicinati in zone urbane. Il costo del programma, stimato in 87 miliardi di dollari, ha contribuito a spingere verso una riconsiderazione più approfondita dei requisiti operativi con l’intenzione di cancellare i veicoli terrestri facenti parte del piano di modernizzazione in vista di una futura valutazione delle tecnologie sviluppate con il primo spin-out per poi passare ad una nuova gara di selezione. Confermati i veicoli protetti MRAP (Mine Resistant, Ambush Protected) attualmente in uso o di immediata acquisizione.

-Fine del programma F-22 Raptor che resterà fermo a 187 velivoli, e C-17. Accellerazione dei programmi F-35 Lightning II e ulteriore acquisto di 31 F-18. Ritiro di 250 tra gli aerei più vecchi presenti nella flotta USAF.

-Probabile fine del programma per l’elicottero presidenziale VH-71 a cui partecipa Finmeccanica. La consegna dei 23 elicotteri ad un costo preventivato di 6.5 miliardi di dollari è in ritardo di sei anni mentre i costi sono raddoppiati.

-Fine del problematico programma dell’aeronautica Combat Search and Rescue X e sua riformulazione secondo criteri più economici e rivolti verso capacità multiruolo.

-Fine del programma da 26 miliardi di dollari Transformational Satellite Communications System (TSAT), sistema di satelliti per comunicazioni militari e intelligence ad alte prestazioni studiato per abilitare il net-centric warfare su scala globale. Verranno ordinati altri due satelliti di comunicazione tipo EHF (Extremely High Frequency).

-Per quanto riguarda la difesa antimissile verrà cancellata la seconda piattaforma ABL (Airborne Laser) così come l’MKV (Multiple Kill Vehicle) e non verrà aumentato il numero di missili intercettori in Alaska. Alla base della decisione le sfide tecniche, la volontà di rivedere i requisiti, di concentrarsi sulle minacce di teatro e sugli attuali assetti per contrastare lanci provenienti dai rogue states. Tagliato il bilancio della Missile Defense Agency di 1.4 miliardi di dollari.

-Conferma di chiusura a tre unità per il cacciatorpediniere DDG-1000 Zumwalt e inizio di costruzione di altri DDG-51.

-Fermi gli studi riguardanti il bombardiere a lungo raggio di prossima generazione in attesa di una migliore comprensione dei requisiti operativi e delle tecnologie necessarie, così come quelli relativi a nuovi mezzi da assalto anfibio, nuovi incrociatori CG(X) o assetti rispondenti alla dottrina del sea-basing.

-Riduzione dei contractors esterni per servizi di supporto dal 39 al 26 per cento, compito che verrà assolto da impiegati governativi.

-Ancora incerto il futuro del programma relativo alla modernizzazione della flotta tanker, a cui probabilmente non si provvederà con una doppia acquisizione degli aerei proposti da Boeing e EADS/Northrop Grumman.

Nell’enunciare l’entità dei tagli Gates ha affermato che questi hanno l’obiettivo di mettere al centro le esigenze del personale combattente e non, e di rinunciare a programmi non performanti sia per costi che per capacità.
“Alcuni diranno che sono troppo concentrato sui presenti conflitti e non abbastanza su quelli futuri, ma l’allocazione di risorse nel bilancio smentirà questa affermazione. Ogno dollaro speso per aumentare la sicurezza verso rischi minori o remoti, o in settori dove gli Stati Uniti sono già dominanti, è un dollaro che non potrà essere speso per proteggere il personale e aumentare le capacità in aree a corto di finanziamenti o potenzialmente vulnerabili. Io non correrò questo rischio”, ha detto in chiusura Gates.

In Parlamento iniziate discussioni sul Joint Strike Fighter

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Le Commissioni Difesa di Camera e Senato hanno iniziato a discutere la proposta di acquisizione governativa del caccia F-35 Lightning II e relativa costruzione della linea di assemblaggio e manutenzione a Cameri FACO/MRO&U (Final Assembly and Check Out/Maintenance, Repair, Overhaul & Upgrade). Tali discussioni, utili sia come pareri consultivi per raccogliere ulteriori elementi di valutazione che al fine di procedere alla contrattualizzazione vera e propria con Lockheed Martin, vertono su quattro punti chiave:

- Acquisizione di 131 velivoli (69 F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale, destinati all’Aeronautica Militare e 62 F-35B, versione a decollo corto/atterraggio verticale, distinati a un gruppo congiunto AMI – Marina Militare), al fine di sostituire gradualmente le linee AMX, Tornado IDS, AV8-B a partire dal 2014
- Supporto logistico comprendente sviluppo e integrazione di armamenti, sistemi nazionali o a richiesta
- Approntamento e attivazione delle basi operative nazionali (4 aeroporti, più la portaerei Cavour dalla quale opereranno gli F-35B)
- Realizzazione della linea FACO/MRO&U

La FACO, inizialmente concepita come linea di assemblaggio degli F-35 italiani, olandesi e probabilmente norvegesi (unica al di fuori dagli Stati Uniti), risulta essere quindi fortemente candidata anche come centro regionale di manutenzione e riparazione di tutti gli F-35 europei o dell’area del mediterraneo (Israele) nell’ambito della soluzione logistica adottata per il programma (ALGS – Autonomic Logistics Global Sustainment), il che costituirebbe un importante risultato strategico ai fini dell’autonomia operativa dei velivoli nazionali e europei, del trasferimento di tecnologie chiave e dei ritorni economici.
I tempi di costruzione della linea, che sarà di proprietà italiana e operata da personale italiano, il cui costo sarà di 605.5 milioni di euro (con ritorni per circa 1.1 miliardi di euro), vanno dal 2009 al 2012. Contestualmente alla sua entrata in servizio verrà iniziata la produzione dei velivoli, che verranno consegnati a partire dal 2014 fino al 2026. In questo arco di tempo il costo del programma previsto sarà di circa 12.9 miliardi di euro.

Il ritorno dell’industria nazionale nelle sole fasi di sviluppo e produzione iniziale è stimato in 8 miliardi di euro, essenzialmente conseguiti da Alenia Aeronautica in qualità di secondo fornitore di cassoni alari.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi; in tal modo il Lightning II mira a diventare il programma per un velivolo da difesa con il miglior rapporto costo-efficacia della storia.

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