27 feb, 2008
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Alenia Aeronautica, società Finmeccanica, ha firmato con il Corpo delle Capitanerie di Porto italiano un contratto per la fornitura di un ATR42MP Surveyor da pattugliamento marittimo in configurazione basica, senza gli equipaggiamenti specifici per la missione. Un successivo accordo finalizzerà l’integrazione e l’installazione sull’aereo dei diversi sistemi di scoperta e sorveglianza, che verranno effettuate nello stabilimento di Torino e in quello della controllata Alenia Aeronavali a Brindisi.
Il velivolo, interamente equipaggiato, sarà consegnato nei primi mesi del 2010 in una configurazione molto simile a quella degli altri due esemplari in dotazione alla Guardia Costiera.
L’ATR42 MP verrà impiegato per operazioni di ricerca e soccorso, pattugliamento marittimo, lotta al traffico illegale di beni e persone, ricerca e identificazione del naviglio di superficie, protezione dell’ambiente marino e rilevazione di inquinamento e, in generale, per la sorveglianza di tutte le
attività che si svolgono in mare e lungo le coste.
L’ATR42 MP è la versione da pattugliamento marittimo dell’ATR – attualmente la famiglia di turboelica regionali di maggior successo al mondo con 950 velivoli ordinati – appositamente progettata, sviluppata e realizzata da Alenia Aeronautica. Al programma partecipano altre aziende italiane tra le quali la società di Finmeccanica Galileo Avionica (sistema di missione ATOS), Elettronica (sistema ESM), Elmer (radio) e OMA (piloni e pod di ricerca).
Dieci sono gli esemplari finora ordinati di ATR42MP: tre dalla Guardia Costiera italiana e quattro dalla Guardia di Finanza italiana, due dalla forza aerea nigeriana ed uno dal Corpo della General Security libica.
Fonte: Alenia Aeronautica
6 feb, 2008
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Un NH90 è atterrato per la prima volta sul ponte di una nave della Regia Marina Olandese, la fregata Hr.Ms. Evertsen, classe De Zeven Provinciën, tipo LCF (difesa aerea e comando), nel quadro di una serie di test di appontaggio che saranno condotti sia in porto presso la base navale Den Helder che in mare aperto.
In particolare verrà testato il sistema di movimentazione SAMAHE, di DCNS, che consente lo spostamento in sicurezza anche in condizioni meteo avverse dell’elicottero dallo spot di atterraggio all’hangar e viceversa mediante gancio e binari guida, e prove di stivaggio del mezzo con il ripiegamento del rotore anticoppia.
Verrà condotto anche un test relativo al sistema di comunicazione tattico Link 11 (Tadil B).
L’Olanda acquisirà 20 NH-90, 12 in versione navale NFH e 8 per trasporto sia dal mare che da terra (Transport NFH – TNFH), con consegne dal prossimo anno.
L’NH90, elicottero della classe 9-10 tonnellate, è destinato a ringiovanire le flotte da trasporto terrestre e navale, apprestandosi a diventare l’elicottero tattico standard NATO. Il programma, gestito dalla NAHEMO (NATO Helicopter Management Organisation) in rappresentanza di Francia, Italia, Germania, Olanda, Portogallo e Belgio, conta ordini complessivi per 507 esemplari, il che ne fà il più grande programma elicotteristico mai portato avanti in Europa. Equipaggerà le forze armate di Italia, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Norvegia, Grecia, Spagna, Svezia, Finlandia, Belgio oltre che quelle di Oman, Australia e Nuova Zelanda sia nelle versioni terrestri (TTH) che navali (NFH).
L’NH90, elicottero propulso da due motori General Electric/Fiat Avio GET700/T6E1 (in alternativa due Rolls-Royce/Turbomeca RRTM322-01/9) e controlli di volo fly-by-wire, può trasportare 20 soldati equipaggiati e oltre al trasporto truppe può essere impiegato per missioni di evacuazione di feriti, supporto logistico e CSAR (Combat Search And Rescue) oltre che per missioni ASW (Anti-Submarine Warfare) e ASuW (Anti-Surface ship Warfare) per i NFH.
1 feb, 2008
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L’Occar (Organizzazione congiunta di cooperazione in materia di armamento) ha siglato con il Ministero della Difesa un contratto relativo alla seconda tranche del programma della Marina Militare per le fregate multi-missione Fremm che permette il finanziamento di altre 4 unità della serie, oltre le 2 già ordinate. In particolare per la realizzazione delle prime due fregate sono stati stanziati 1.25 miliardi di euro, 51 milioni per la preparazione e supporto, 1.63 miliardi relativi alla realizzazione delle altre 4 unità, 130 milioni per il supporto di tutte e sei le unità. Due navi verranno finanziate con i fondi del Ministero per lo Sviluppo Economico, mentre le restanti saranno a carico del bilancio del Ministero della Difesa, così come stabilito dalla Finanziaria 2008. “Il programma possiede un forte potenziale di ricaduta anche sull’industria civile, ed una grande valenza per l’industria ad alta tecnologia del Paese”, ha detto il sottosegretario alla Difesa Lorenzo Forcieri.
La prima consegna avverrà nel 2012, le altre unita’ verranno consegnate, a seguire, ciascuna all’inizio di ogni anno a partire dal 2013 e fino al 2017. “Abbiamo assolto un rilevante impegno internazionale. E la nostra industria, con prodotti come questi, ad altissimo contenuto tecnologico, potrà competere con successo su mercati esteri sempre più aggressivi”, ha aggiunto Forcieri.
Il programma italo-francese per le fregate multi-missione FREMM/Rinascimento prevede la costruzione di 27 unità, 10 delle quali per la Marina Militare, per compiti ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), difesa aerea e attacco litoraneo (Francia). La Francia fino ad oggi ne ha ordinate otto. Per la parte italiana è prevista una spesa complessiva intorno a 4.5 miliardi di euro. Nel programma per il gruppo Finmeccanica sono coinvolte diverse aziende: Selex Sistemi Integrati, Selex Communications, Oto Melara, Wass e le partecipate MBDA e Avio. Per lunedì è prevista la cerimonia di taglio della lamiera della prima fregata con cui si darà l’avvio produttivo del programma presso gli stabilimenti Fincantieri di Riva Trigoso.
29 gen, 2008
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Prima una serie di contatti “dry”, senza trasferimento di combustibile, poi quelli “wet”. Tutti con esito positivo. Così, tra giovedì e venerdì, l’addestratore avanzato Alenia Aermacchi M-346 ha fatto un ulteriore passo avanti nel suo sviluppo.
Il ciclo di prove è stato effettuato sulla Lombardia per sfruttare i servizi di telemetriadisponibili a Venegono e la vicinanza con la base di Ghedi, da cui proveniva il Tornado utilizzato come cisterna e pilotato da equipaggi del Reparto Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare. Ai voli ha partecipato anche un Aermacchi MB-339CD, utilizzato come “chase”. A bordo dell’M-346 hanno volato i collaudatori Aermacchi Olinto Cecconello e Quirino Bucci e lo sperimentatore del RSV magg. Davide Cipelletti. Gli agganci sono stati effettuati sia dal posto dell’istruttore che da quello dell’allievo. Il programma proseguirà con rifornimenti da aerei gradualmente più grandi, verificando via via l’assenza di problemi di scia.
Per le prove è stato utilizzato il secondo prototipo dell’M-346, munito di sonda fissa di rifornimento sul lato destro della fusoliera. L’aereo portava inoltre i serbatoi supplementari subalari utilizzati quest’estate per il trasferimento negli Emirati Arabi Uniti.
In febbraio l’M-346 volerà a Singapore, paese dove è in gara per la sostituzione dei vecchi TA-4 Skyhawk, per partecipare al salone aerospaziale. È ormai prossimo anche il completamento del terzo esemplare, che introdurrà il carrello definitivo e le modifiche strutturali degli M-346 di serie.
Fonte: Alenia Aeronautica