6 feb, 2008
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Un NH90 è atterrato per la prima volta sul ponte di una nave della Regia Marina Olandese, la fregata Hr.Ms. Evertsen, classe De Zeven Provinciën, tipo LCF (difesa aerea e comando), nel quadro di una serie di test di appontaggio che saranno condotti sia in porto presso la base navale Den Helder che in mare aperto.
In particolare verrà testato il sistema di movimentazione SAMAHE, di DCNS, che consente lo spostamento in sicurezza anche in condizioni meteo avverse dell’elicottero dallo spot di atterraggio all’hangar e viceversa mediante gancio e binari guida, e prove di stivaggio del mezzo con il ripiegamento del rotore anticoppia.
Verrà condotto anche un test relativo al sistema di comunicazione tattico Link 11 (Tadil B).
L’Olanda acquisirà 20 NH-90, 12 in versione navale NFH e 8 per trasporto sia dal mare che da terra (Transport NFH – TNFH), con consegne dal prossimo anno.
L’NH90, elicottero della classe 9-10 tonnellate, è destinato a ringiovanire le flotte da trasporto terrestre e navale, apprestandosi a diventare l’elicottero tattico standard NATO. Il programma, gestito dalla NAHEMO (NATO Helicopter Management Organisation) in rappresentanza di Francia, Italia, Germania, Olanda, Portogallo e Belgio, conta ordini complessivi per 507 esemplari, il che ne fà il più grande programma elicotteristico mai portato avanti in Europa. Equipaggerà le forze armate di Italia, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Norvegia, Grecia, Spagna, Svezia, Finlandia, Belgio oltre che quelle di Oman, Australia e Nuova Zelanda sia nelle versioni terrestri (TTH) che navali (NFH).
L’NH90, elicottero propulso da due motori General Electric/Fiat Avio GET700/T6E1 (in alternativa due Rolls-Royce/Turbomeca RRTM322-01/9) e controlli di volo fly-by-wire, può trasportare 20 soldati equipaggiati e oltre al trasporto truppe può essere impiegato per missioni di evacuazione di feriti, supporto logistico e CSAR (Combat Search And Rescue) oltre che per missioni ASW (Anti-Submarine Warfare) e ASuW (Anti-Surface ship Warfare) per i NFH.
19 dic, 2007
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Il primo F-35B STOVL (short takeoff/vertical landing) è stato svelato al pubblico durante la cerimonia tenutasi nel complesso Lockheed Martin di Fort Worth, Texas, alla presenza di esponenti militari dei paesi in cui entrerà in servizio, Stati Uniti (nell’USMC), Gran Bretagna (RAF e RN) e Italia (MMI).
James T. Conway, Comandante del U.S. Marine Corps, ha commentato: “La flessibilità che la variante STOVL dell’ F-35 aggiungerà all’organizzazione della Marine Air Ground Task Force è sorprendente, questo salto generazionale nella tecnologia ci permetterà di operare una flotta di aerei da caccia e attacco dai ponti delle navi, piste esistenti o da superfici e basi semi-preparate. Troviamo questa capacità estremamente preziosa”.
“Pensate alla velocità e alla manovrabilità dell’F/A-18, alla potenzialità di dispiegamento avanzato dell’AV-8B, alla stelthness dell’F-22, e ad una sorprendente avionica”, ha aggiunto Dan Crowley, presidente esecutivo della Lockheed Martin e direttore generale del programma F-35, “è una combinazione di tecnologie che possono sembrare fantascienza, ma il nostro talentuoso team internazionale le ha rese scienza”.
L’ F-35B, destinato a sostituire gli AV-8B, gli F/A-18C/D e i GR7, è una delle tre varianti del Lightning II. Il suo primo volo è previsto per la metà del 2008, a seguito di una vasta serie di prove a terra. L’F-35A, versione a decollo ed atterraggio convenzionale ha iniziato il suo programma di test di volo nel dicembre del 2006. L’F-35C, progettato per essere lanciato e arrestato in modo convenzionale tramite catapulte e cavi d’arresto dal ponte delle portaerei americane, farà il suo volo inaugurale nel 2009.
Il cuore dell’ F-35B è un sistema di propulsione STOVL che comprende il più potente motore mai installato su un caccia, una ventola portante contro-rotante guidata dall’albero di trasmissione situata dietro la cabina di pilotaggio, un condotto sotto ogni ala per la stabilità laterale, e di un ugello orientabile e snodabile incernierato a tre stadi che vettora nella direzione desiderata lo scarico del motore.
Durante i decolli corti o atterraggi verticali, le paratie al di sopra e al di sotto della lift fan si aprono, la frizione collega la ventola all’albero motore. Una presa d’aria dorsale si apre per aumentare il flusso d’aria al propulsore. Allo stesso tempo, le porte al di sotto dell’ugello si aprono e questo ruota verso il basso, convogliando la spinta verso il suolo. Anche i condotti sotto ogni ala entrano in azione, mantenendo il velivolo lateralmente stabile. In questa configurazione, l’ F-35B può librarsi, atterrare verticalmente, e decollare in poche decine di metri a pieno carico, o decollare verticalmente con carico leggero. Quando il velivolo transiziona dal volo verticale a quello orizzontale con portanza data dall’ala, i portelli si chiudono e il pilota può quindi accellerare a velocità supersonica. Il sistema è completamente automatico.
L’F135 di Pratt & Whitney equipaggierà la prima serie di F-35B. L’F136, motore intercambiabile in fase di sviluppo da parte del GE Rolls-Royce Fighter Engine Team, farà il suo primo volo a bordo dell’F-35 nel 2010.
Ulteriori sei F-35B per scopi di sviluppo sono ora in produzione nelle industrie partner nel mondo. Nel 2007, sono stati autorizzati i fondi per i primi sei F-35B di produzione, con i primi aerei da addestramento che verranno consegnati all’USMC nel 2011.


6 lug, 2007
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Presso gli stabilimenti AgustaWestland di Yeovil, Regno Unito, il VH-71, il futuro elicottero della Presidenza degli Stati Uniti basato sull’EH101 e costruito in collaborazione con Lockheed Martin (prime contractor e systems integrator), General Electric e Bell Helicopter, ha compiuto il suo primo volo, della durata di quaranta minuti, in qualità di secondo velivolo di prova (TV2) sotto contratto con la US Navy.
Durante il volo sono state testate dal chief test pilot di AW Don Maclaine e dal senior test pilot Dick Trueman la manovrabilità generale dell’elicottero, le caratteristiche di volo fino a 135 nodi di velocità (250 km/h) e i sistemi avionici, segnando una tappa importante per il programma VH-71 verso la Initial Operational Capability programmata per fine 2009.
Il programma è strutturato in due fasi: Nel giro di due anni verranno consegnati quattro velivoli di prova per soddisfare il bisogno urgente di un sistema aereo di elevate prestazioni, le quali saranno incrementate nella fase due, che comprende inoltre migliorie tecniche per consentire capacità di comando e controllo in volo, rendendo il VH-71 un vero “Oval Office in the sky”.
L’EH101, elicottero multimissione allo stato dell’arte, è in servizio in 130 esemplari in Inghilterra, Italia, Giappone, Portogallo, Danimarca e Canada, con 120.000 ore di volo alle spalle in ogni condizione ambientale.
18 giu, 2007
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Con il completamento della fase di progettazione del sistema di gestione autonomo della missione, Taranis (Dio celtico del tuono), dimostratore ucav inglese volto a sintetizzare a livello di prototipo le tecnologie emergenti nel campo della bassa osservabilità, lunga autonomia, e dei sistemi autonomi integrati nei velivoli non pilotati da combattimento, si avvia verso lo stadio di assemblaggio finale.
Frutto della collaborazione tra BAE Systems (team leader), QinetiQ, Rolls-Royce e Smiths Aerospace, Taranis è un progetto quadriennale del valore di 183 milioni di euro e fa parte del programma SUAV(E) (Strategic Unmanned Air Vehicle-Experiment) condotto dal Ministero della Difesa inglese.
All’incirca delle dimensioni dell’addestratore Hawk, Taranis sarà in grado di gestire in modo completamente autonomo la missione, dalla fase di taxi al decollo, alla navigazione, localizzazione del bersaglio (sia terrestre che aereo), invio delle immagini ottenute attraverso la suite di sensori a bordo all’operatore, e, previa conferma, attacco. Dopodichè farà rotta verso la base di partenza e atterrerà automaticamente.
Gli strumenti di calcolo e decisionali sono stati sviluppati da QinetiQ, mentre BAE Systems si occupa dell’architettura generale dei sistemi, Smiths Aerospace (società General Electric) dei sistemi elettrici e stivaggio carburante mentre RR fornirà il propulsore.
Il primo taglio delle lamiere è atteso per novembre, mentre i test a terra per inizio 2009 e prime prove in volo per il 2010.