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Primo volo del Light Combat Helicopter indiano

Riferimento | Asia e Pacifico | Esercito |


Il dimostratore tecnologico LCH (Light Combat Helicopter) di Hindustan Aeronautics Ltd (HAL), ha compiuto il suo primo volo della durata di 20 minuti presso l’eliporto di Bengalore. Durante il test è stata compiuta una valutazione generale dei sistemi di bordo a bassa velocità e altitudine. Le performance dell’elicottero sono state giudicate soddisfacenti.
Lo sviluppo dell’LCH è partito tre anni fa con il programma Advanced Light Helicopter, con lo scopo di realizzare un elicottero d’attacco con caratteristiche di bassa osservabilità completamente progettato in India. La campagna completa di prove in volo inizierà immediatamente fino al raggiungimento della capacità operativa iniziale nel 2011 e la successiva consegna alle forze armate indiane.

L’elicottero LCH è spinto da due motori Shakti, basati sul TM 333 2B2 della francese Turbomeca, che consentono di raggiungere una velocità massima di 300 km/h. E’ caratterizzato da una bassa RCS (Radar Cross Section) e bassa signatura IR; il peso massimo al decollo è di 5.5 tonnellate.
Le missioni primarie che sarà chiamato a svolgere saranno il supporto di fuoco, specialmente in funzione anticarro, scorta, distruzione delle difese aeree nemiche (DEAD) e controinsorgenza. Sarà dotato di sensori elettro-ottici FLIR/CCD/HELITIS (infrarosso, tv, laser e termici) e glass cockpit con display multifunzione; sarà armato con il cannone da 20mm M621 su cui si basa la torretta Nexter THL 20 integrata con il casco del pilota, e potrà trasportare un variegato armamento composto da bombe a caduta libera, missili aria-aria e aria-superficie, razzi non guidati, ARM (Anti Radiation Missile) e lanciagranate.

Le forze armate indiane stimano un’acquisizione, sia per l’esercito che per l’aeronautica, di 150 LCH.

Boeing: Accordo con HAL per produzione parti del P-8I

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

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Boeing ha annunciato di aver formalmente firmato un contratto con la Hindustan Aeronautics Limited (HAL) per la produzione dei portelli della baia armi degli otto aerei P-8I da ricognizione marittima a lungo raggio ordinati dalla Marina indiana, cliente di lancio internazionale del Poseidon.
Secondo i termini del contratto da $ 4.7 milioni, HAL consegnerà la prima serie di portelli alle strutture Boeing di Seattle, entro la fine dell’anno.

“Anche se HAL fornisce altre attrezzature per i P-8I attraverso la sua divisione avionica a Hyderabad, questo è il primo pacchetto di compensazione che Boeing ha stipulato direttamente con la più grande azienda aerospaziale indiana”, ha affermato Vivek Lall, responsabile della divisione indiana di Boeing. “Accogliamo con favore le competenze tecniche e le capacità di HAL, nonché la possibilità di aumentare la nostra collaborazione nel P-8I”.

“Le prestazioni costanti in termini di qualità, costi e tempi di consegna nella produzione di aerostrutture e assemblati in composito è la chiave per ottenere ulteriori ordini da Boeing, con la quale condividiamo un forte rapporto”, ha detto Soundara Rajan, Direttore Corporate Planning and Marketing della HAL.

Il P-8I è una variante del P-8A Poseidon che Boeing sta sviluppando per la Marina Militare degli Stati Uniti. La consegna del primo P-8I all’India avverrà nel 2013, 48 mesi dopo la firma del contratto originario, che ha avuto luogo nel Gennaio 2009.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A trasporterà un pacchetto di missione che comprende sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) e cariche di profondità, mine, fino a missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con la nuova suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità del mezzo rispetto ai precedenti assetti.

La US Navy ha in previsione l’acquisto di 117 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion, con Initial Operational Capability (IOC) prevista per il 2013.

La Hindustan Aeronautics Limited collabora con Boeing anche come fornitore delle porte della baia che ospita il cannone M61A2 dell’F/A-18E/F e dei supporti per i fasci di cavi dell’aereo commerciale 777.

Primo volo del Sukhoi T-50 (PAK FA)

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Il T-50 PAK FA, il primo prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, destinato a competere con gli americani F-22 ed F-35, ha compiuto il primo volo presso l’aeroporto estremo orientale di Dzemgi presso Komsomolsk-on-Amur, di proprietà della KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association), controllata da Sukhoi. Il volo, della durata di 47 minuti, ha visto in prima fila il pilota collaudatore Sergey Bogdan, che ha commentato: “Nel corso del volo abbiamo condotto una prima valutazione della controllabilità, delle prestazioni dei motori e dei sistemi principali, l’aereo ha retratto ed estratto il carrello di atterraggio. Il velivolo si è comportato ottimamente in tutti i punti di prova in programma per oggi. È facile e comodo da pilotare”.

Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede un certo numero di caratteristiche uniche che combinano le funzionalità di un velivolo d’attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità “pilota elettronico”, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall’ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento delle missioni tattiche. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all’interno del gruppo di volo. L’applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l’aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell’impronta ottica e infrarossi. Questo migliora notevolmente l’efficacia contro bersagli aerei e di terra, in qualsiasi momento della giornata e in ogni condizione meteorologica.

“Oggi abbiamo avviato un intenso programma di prove. Questo è un grande successo sia della scienza russa che delle scuole di progettazione. Questo risultato poggia su una squadra composta da più di un centinaio di nostri fornitori e partner strategici. Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica russa e delle industrie collegate, verso un livello tecnologico completamente nuovo. Questi apparecchi, insieme con l’aggiornamento dei caccia di quarta generazione, definirà il potenziale delle forze aeree russe per i prossimi decenni. Sukhoi prevede di sviluppare ulteriormente il programma PAK FA, che coinvolgerà i nostri partner indiani. Sono fermamente convinto che questo nostro progetto comune supererà i rivali occidentali in termini di costo-efficacia e non solo rafforzerà le difese russe e indiane, ma conquisterà anche una quota significativa del mercato mondiale”, ha detto Mikhail Pogosyan, Direttore Generale di Sukhoi.

Fino ad oggi il velivolo è stato mantenuto segreto al riparo da occhi indiscreti, presentato dal personale tecnico di Sukhoi e dell’aeronautica russa solo ai collaboratori indiani, partner del programma.
Il prototipo presenta elementi di continuità con il Su-35, che fungerà da gap filler in attesa dell’entrata in servizio del T-50, prevista non prima di cinque/sette anni, con tutta probabilità verso il 2020; fra essi i nuovi motori NPO Saturn sviluppati sul modello dei “117S”, dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta e capaci di 14.5 tonnellate di spinta ciascuno, i quali verranno rimpiazzati sul modello finale da una loro ulteriore evoluzione capace di 17.5 tonnellate di spinta ciascuno.

Il PAK FA fungerà da base per lo sviluppo del caccia FGFA (Fifth-Generation Fighter Aircraft), che sostituirà i MiG-29 Fulcrum e i Su-27 Flanker nell’aeronautica russa, e da cui verrà derivata una seconda versione biposto (quella russa è single-seat) destinata all’aeronautica indiana. Nel 2007 a Mosca è stato firmato un accordo tra Russia e India che prevede una partecipazione delle due nazioni nello sviluppo congiunto dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del FGFA.
Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione Komsomolsk-on-Amur, che costruirà gli aerei russi, sono stati in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited (HAL, che eseguirà il 25% delle attività di progettazione e sviluppo) hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali. I termini del contratto verranno siglati a breve.
Si prevede un ordine per ciascuna forza aerea di 250 velivoli.

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Russia e India: Vicina la firma per il caccia di quinta generazione

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Mikhail Pogosyan e Alexei Fedorov, rispettivamente Direttore Generale di Sukhoi Holding e Presidente della società madre United Aircraft Corporation – UAC, accompagnati dal Ministro della Difesa Anatoly Serdyukov, hanno affermato a Pechino, in occasione del tredicesimo incontro intergovernativo Sino-Russo sulla cooperazione militare, che il contratto per lo sviluppo congiunto di un caccia di quinta generazione verrà firmato a breve.
Il volo del primo prototipo dovrebbe avvenire già a inizio 2009 mentre la produzione dovrebbe partire nel 2015.

Il contratto, che segue l’accordo siglato il 18 ottobre 2007 a Mosca, prevede una partecipazione paritetica delle due nazioni nello sviluppo nell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento.

Verranno sviluppate simultaneamente 2 versioni dell’aereo, una biposto rispondente alle necessità indiane, e una single-seat per l’aeronautica russa, sulla base del lavoro già intrapreso dalla Russia nella progettazione di un nuovo caccia stealth a elevata manovrabilità sulla linea di F-22 ed F-35 designato PAK FA (T50).

Durante questo periodo il gruppo di studio congiunto ha condotto una serie di incontri nei quali sono stati discussi particolari del progetto, requisiti operativi, distribuzione di responsabilità, tempistica e finanziamenti. Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione Komsomolsk-on-Amur, che costruirà gli aerei russi, sono stati in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited (HAL) hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali.

Questo accordo intergovernativo rappresenta uno dei più grandi programmi congiunti fra Mosca e New Delhi nella sfera militare, le quali sono legate da importanti relazioni nel campo degli armamenti (l’India da sola contribuisce per il 40% al bilancio delle esportazioni di armi russe).

Pogosyan ha aggiunto che la Russia rafforzerà anche con la Cina la cooperazione nella produzione di aerei da combattimento: “La Cina è uno dei principali clienti di aerei russi e l’aeronautica cinese ne possiede oltre 200 fra Su-27 Flanker e Su-30 Flanker-C”. La commissione studierà anche la loro produzione su licenza, comprensiva di trasferimenti tecnologici riguardanti avionica e motori AL-31F.

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