Wikileaks.org ha diffuso un video, chiamato “Collateral Murder”, contenente materiale dell’US Army, che mostra un attacco in Iraq risalente al 12 luglio 2007, eseguito con un elicottero Apache, costato la vita a una dozzina di persone, compreso il fotografo 22enne Namir Noor-Eldeen, dell’agenzia Reuters, e il suo autista e assistente 40enne Saeed Chmaghun. Il teatro dell’attacco è un sobborgo a sud-est di Baghdad.
Le immagini documentano le comunicazioni tra l’elicottero e il centro di controllo a terra che testimoniano l’errata identificazione dei civili come ribelli armati di AK-47 e RPG, in realtà teleobiettivi, e le numerose richieste di autorizzazione al fuoco da parte del copilota.
Colpito anche il van giunto in loro soccorso, scambiato come mezzo inviato a raccogliere i miliziani feriti e le armi sul terreno.
Secondo Reuters, WikiLeaks avrebbe dichiarato in una conferenza stampa a Washington di aver comprato il video e di averlo analizzato dopo aver trovato la password che lo criptava.
Il maggiore Shawn Turner, portavoce del Comando Centrale americano, ha dichiarato che secondo un’indagine Usa, le forze americane non erano a conoscenza della troupe di Reuters. L’evento fu all’epoca presentato come un convenzionale scontro a fuoco fra le truppe USA e i ribelli.
Boeing si è aggiudicata un contratto di $ 45 milioni dalla US Air Force per l’aggiornamento dei sistemi e software avionici del bombardiere B-1B.
Questo contratto continua un programma annuale lanciato nel 2003 per aggiornare il software avionico del velivolo procedendo a “blocchi”, o Sustainment Blocks. Questo ultimo aggiornamento è designato Sustainment Block 14. Ingegneri Boeing a Long Beach, California e Oklahoma City, Okla., producono un software aggiornato ogni 12 mesi per la flotta di 67 bombardieri pesanti a lungo raggio B-1B.
“Questo contratto garantisce che i B-1B ricevano i miglioramenti connessi alla versione più recente del software, consentendo di sfruttare l’enorme potenziale del bombardiere nei suoi ruoli operativi in via di espansione”, ha detto Greg Burton, direttore di programma B-1B alla Boeing.
Portando il maggior carico utile fra gli aerei nell’inventario USAF, il multimissione B-1B costituisce la spina dorsale della componente di bombardieri a lungo raggio americana. La bassa sezione radar, le ali a geometria variabile, i motori turbofan con postbruciatore e le avanzate contromisure elettroniche contribuiscono a fornire lungo raggio d’azione, manovrabilità ed alta velocità aumentando la sopravvivenza in zone ostili.
I B-1B hanno consegnato più tonnellaggio di armamenti con minor numero di sortite di qualsiasi altro aereo durante l’operazione Iraqi Freedom.
Il Ministero della Difesa Inglese acquisirà con urgenza 130 veicoli 4×4 MWMIK, basati sul Supacat HMT 400, al fine di soddisfare il requisito operazionale delle truppe inglesi in Iraq e Afghanistan per un mezzo corazzato medio per pattugliamenti in grado di aumentare sicurezza mobilità e carico trasportabile.
Il nuovo veicolo, definito “un Land Lover a base di steroidi”, può trasportare 4 soldati completamente equipaggiati e verrà armato con il WMIK (Weapons Mounted Installation Kit) standard dei mezzi inglesi da ricognizione e supporto ravvicinato di fuoco, che comprende una mitragliatrice GPMG (general purpose machine gun) da 7.62mm, un lanciagranate ALGL (Automatic Lightweight Grenade Launcher) GMG della Heckler & Koch o in alternativa la mitragliatrice pesante calibro .50.
Nonostante sia un veicolo dal peso di 4 tonnellate, l’MWMIK potrà raggiungere una velocità di 130 Km/h e operare su differenti tipologie di terreni, compresi scenari desertici (Iraq) o rocciosi/sconnessi (Afghanistan).
Le consegne ai reparti nei teatri operativi avverrà all’inizio del 2008.
Il gruppo d’attacco guidato dalla portaerei nucleare USS Nimitz arriva nell’area di operazioni della quinta flotta, compresa tra il Golfo Persico, Mar Arabico, Mar Rosso, Golfo di Aden e Oman e Oceano Indiano, per compiti di sicurezza marittima in funzione antiterrorismo e traffici illeciti, fornendo allo stesso tempo supporto aereo alle forze di terra impegnate negli scenari iraqeni e afghani.
Il Nimitz CSG (Carrier Strike Group) prende il posto del Dwight D. Eisenhower CSG, mantenendo in questo modo una presenza fissa di due portaerei nel medio-oriente (affiancherà la USS John C. Stennis).