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4 C-130J al Qatar

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |


Il Qatar ha firmato un contratto da 393.6 milioni di dollari con Lockheed Martin per la fornitura di 4 aerei da trasporto C-130J Super Hercules versione allungata, comprensivo di addestramento per i tecnici addetti alla manutenzione, parti di ricambio, supporto a terra ed equipaggiamento logistico.

Il Qatar va ad aggiungersi quindi al novero di nazioni che hanno già in linea o ordinato l’aereo, fra cui Italia, Australia, Canada, Danimarca, India, Norvegia, Regno Unito e USA.

Il nuovo C-130J genera una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in due teatri di combattimento e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.

La flotta mondiale di C-130J si avvicina al mezzo milione di ore di volo complessive con alcuni operatori nazionali che arrivano alle 1.000 ore di volo mensili.

Le consegne al Qatar avranno inizio nel 2011.

Israele ordina F-35 Lightning II

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |


Israele ha fatto richiesta ufficiale di acquisto di 25 F-35A con opzione per altri 50 F-35A o F-35B versione STOVL (Short Take-Off and Vertical Landing) al governo USA, che ha approvato la vendita sotto procedura di Foreign Military Sale. Il contratto, del valore potenziale di 15.2 miliardi di dollari, dovrà essere formalizzato entro 30 giorni prima che i legislatori si ritirino per le elezioni presidenziali del prossimo 4 novembre. Dato che gli Stati Uniti identificano come interessi primari la sicurezza di Israele e la sua capacità di mantenere un forte strumento difensivo nella regione è da ritenersi poco probabile un blocco dell’esportazione del Joint Strike Fighter. Compresi nell’accordo anche supporto e addestramento quindicennale, possibilità di modifiche locali, integrazione nella rete logistica e fornitura dei motori F-135 di Pratt and Whitney o F-136 di General Electric-Rolls Royce.

Israele nel 2003 ha ottenuto lo status di Security Cooperation Participant con un contributo al programma di 20 milioni di dollari in cambio di accesso alle informazioni sullo sviluppo del velivolo. L’acquisizione del JSF permetterà al paese di rafforzarsi sia nei ruoli aria-aria che aria-suolo mantenendo stabile il suo deterrente.

Lockheed Martin ha accolto favorevolmente la notizia della potenziale prima vendita estera dell’F-35 al di fuori dei paesi partner del programma.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Le tre versioni dell’F-35 – CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant) – condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo.

Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems. Due F-35 stanno effettuando i test di volo, altri due le prove a terra e ulteriori 19 sono in vari stadi di assemblaggio, inclusi i primi due esemplari di serie la cui consegna all’USAF è prevista per il 2010.

Alenia Aeronautica: Firmato contratto per la produzione delle ali dell’F-35 JSF

Riferimento | Europa | Industria |

Lockheed Martin e Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, hanno firmato il primo contratto che dà il via alle attività industriali di Alenia Aeronautica per la produzione delle ali dell’F-35 Lightning II Joint Strike Fighter.

Il contratto, del valore totale di oltre 15 milioni di dollari, è il primo di una serie che riguarderà le attività a lungo termine di Alenia Aeronautica nell’ambito del programma JSF. Secondo il Memorandum of Understanding, firmato dalle due società nel 2006, si prevedono opportunità di business per l’industria italiana del valore di oltre 6 miliardi di dollari.

Secondo i termini del MoU è previsto che Alenia Aeronautica produca più di 1.200 ali dell’aereo destinato ai nove partner del programma: Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Olanda, Turchia, Australia, Canada, Danimarca e Norvegia.

La produzione di Alenia Aeronautica per il programma JSF sarà portata avanti in Italia tra il 2009 e il 2033, coinvolgendo alcuni dei centri di eccellenza dell’azienda. Gli stabilimenti Alenia in Campania e Puglia saranno i primi ad essere impegnati nelle attività relative a questo primo contratto per il lotto di produzione LRIP3 (Low Rate Initial Production del 3° lotto dell’F-35); seguiranno, a partire dal successivo lotto di produzione LRIP4, i siti piemontesi.

Oltre alla produzione di ali per il JSF, il coinvolgimento di Alenia Aeronautica nel programma include la partecipazione agli Integrated Product Teams dell’F-35 e alla progettazione e allo sviluppo, già completati con successo, dei cassoni alari delle versioni CTOL (Conventional Take Off and Landing) e CV (Carrier Variant) dell’F-35 presso gli stabilimenti campani di Alenia. E’ previsto inoltre un ruolo chiave di Alenia Aeronautica nel supporto logistico e operativo del velivolo.

Un’ulteriore opportunità per Alenia Aeronautica e per l’intero comparto industriale italiano sarà rappresentata dalla realizzazione in Italia della linea finale di montaggio, prova e manutenzione (FACO – Final Assembly & Check Out) degli aerei destinati a Italia e Olanda, che potrebbe operare anche come base per un centro di manutenzione e supporto a livello europeo, nell’ambito della soluzione logistica adottata per il programma.

L’ala dell’F-35 è composta da una struttura interna in metallo rivestita da materiali in composito, assemblati contestualmente all’installazione dei relativi sistemi elettrici ed idraulici. Si tratta di un insieme di componenti sofisticato, essenziale per l’aereo, di rilevanza strategica sia dal punto di vista tecnologico che industriale.

“L’accordo testimonia le grandi capacità del programma Joint Strike Fighter di costruire forti relazioni industriali a livello internazionale ­ ha detto Bob Bolz, Vice Presidente di Lockheed Martin per il programma F-35. “Siamo orgogliosi di assegnare la produzione di un componente così importante dell’aereo ad Alenia Aeronautica, una società che si afferma nel panorama dell’industria aeronautica mondiale per le sue grandi capacità di produrre componenti tecnologicamente avanzati”.

Giancarlo Anselmino, Senior Vice President di Alenia Aeronautica, Responsabile della Business Unit Velivoli Militari, ha così commentato: “Il programma JSF rappresenta per Alenia Aeronautica un’ulteriore opportunità per sviluppare le proprie capacità tecnologiche ed industriali, grazie ad una stretta collaborazione con un gruppo importante come Lockheed Martin e grazie al reciproco trasferimento di conoscenze e tecnologie, come è già stato il caso per altri grandi programmi aeronautici internazionali cui abbiamo partecipato nel passato e cui partecipiamo attualmente. La partecipazione al JSF è un altro esempio del grande valore ed impatto economico generato da programmi complessi come quelli relativi agli aerei da difesa”.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi; in tal modo il Lightning II sarà il programma per un velivolo da difesa con il miglior rapporto costo-efficacia della storia.
Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems. Due F-35 stanno effettuando i test di volo, altri due le prove a terra e ulteriori 19 sono in vari stadi di assemblaggio, inclusi i primi due esemplari di serie la cui consegna all’USAF è prevista per il 2010.

(Alenia Aeronautica)

Pentagono, Lockheed Martin rispondono alle critiche sull’F-35

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Smentendo le voci di una possibile inferiorità nel combattimento aereo dell’F-35 Lightning II rispetto a caccia come Su-30 in simulazioni virtuali condotte dalla Pacific Vision – le quali hanno allarmato il Ministero della Difesa Australiano possibile acquirente del Joint Strike Fighter – l’Aeronautica USA per bocca del Generale Charles R. Davis, e l’azienda costruttrice Lockheed Martin hanno ribadito che l’F-35 risulta del 400% più efficace nel duello aria-aria di ogni altro competitor, con un LER (Loss Exchange Ratio) significativamente superiore a quello dei caccia attualmente in commercio o progettazione in ogni scenario simulato nei modelli di analisi americani e alleati. Il Generale, responsabile del Pentagono per il programma JSF, ha bollato le affermazioni russe riguardo ad una netta superiorità dei Sukhoi nel dogfight come “non veritiere”, indicando che la simulazione non ha riguardato combattimenti aerei e che il Wargame di Pacific Vision è progettato per evidenziare vulnerabilità di base e a livello di pianificazione della forza.

Secondo le critiche fatte da Pierre Sprey, ex-ufficiale del Pentagono coinvolto nella progettazione dell’F-16 e Winslow Wheeler, analista del Center for Defense Information, l’aereo sarebbe sovrappeso, con un motore sottopotenziato, trasporta troppe poche armi e non è in grado di supportare adeguatamente le truppe al suolo essendo troppo veloce per ingaggiare bersagli tattici al suolo in attività CAS, troppo fragile per fronteggiare fuoco da terra e con troppa poca autonomia per sorvolare la zona d’operazioni per periodi prolungati.

Benchè gran parte delle critiche siano esagerate e alcune non rispondenti al vero, l’azienda ha voluto precisare che l’F-35 è un cavallo da corsa che supera largamente in configurazione stealth le performance aerodinamiche dei suoi rivali di quarta generazione con una velocità, accelerazione subsonica, raggio di combattimento, autonomia, potenza installata del motore (equivalente a quella di Eurofighter e F/A-18), suite di sensori integrata e situational awareness senza pari.

L’USAF ha in programma l’acquisizione di 1.763 F-35, la US Navy e l’USMC 680 nelle tre versioni a decollo convenzionale, a decollo corto e atterraggio verticale e per impieghi da portaerei, con un costo totale vicino ai 300 miliardi di dollari, mentre da qui a due anni le nazioni partner del programma dovranno rendere noti i loro ordinativi.

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