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F-35: Conclusi i test presso la Edwards AFB

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L’F-35 Lightning II ha terminato la sua prima campagna di test presso la base aerea di Edwards, California, durante la quale sono stati analizzati dodici casi studio riguardanti la capacità dell’aereo di rispondere ad un imprevisto guasto al propulsore e di spegnere e riaccendere ripetutamente il motore F135 in volo. Ora l’aereo farà ritorno alla convenzionale sede Lockheed Martin di Fort Worth, in Texas, per procedere nelle normali attività di sviluppo.

“Il primo giro di test a Edwards è solo il principio. L’eccezionale performance dell’aereo e di quelli che lo supportano mostra che il team è pronto per procedere speditamente con i prossimi test di volo a Edwards e alla Naval Air Station di Patuxent River” ha detto Doug Pearson, vice presidente alla Lockheed Martin della Integrated Test Force. Per la fine del 2009 tutti i 19 velivoli f-35 di prova saranno completati e le attività di collaudo in volo si intensificheranno fino a condurre alla fase iniziale di test operativi e di valutazione, la Initial Operational Test and Evaluation (OT&E), programmata per il 2013/14.

Il propulsore F135, il più potente motore destinato ad aerei da caccia mai costruito, è sviluppato e prodotto da Pratt & Whitney. Capace di 40.000 lb di spinta, l’f135 è un’ evoluzione dell’F119 che equipaggia in coppia l’F-22 Raptor. Pratt & Withney ha recentemente vinto un contratto da 78 milioni di dollari per la produzione dei componenti necessari alla costruzione dei motori che dovranno essere installati a bordo di sette F-35A e sette F-35B a decollo corto e atterraggio verticale.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi; in tal modo il Lightning II sarà il programma per un velivolo da difesa con il miglior rapporto costo-efficacia della storia.
Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems. Due F-35 stanno effettuando i test di volo, altri due le prove a terra e ulteriori 19 sono in vari stadi di assemblaggio, inclusi i primi due esemplari di serie la cui consegna all’USAF è prevista per il 2010.

La Germania testa il missile PAC-3

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Personale della Luftwaffe, dell’US Army e di Lockheed Martin ha condotto presso il poligono di White Sands il secondo test internazionale positivo del missile PAC-3 utilizzando una batteria Patriot tedesca aggiornata allo standard “Configuration-3″. Il primo test per clienti internazionali aveva riguardato l’ingaggio di un bersaglio simulato di missile balistico tattico da parte di un PAC-3 della Japanese Self Defense Force.

Il test ha avuto come scopo dimostrare l’efficacia dei miglioramenti che riguardano sia il missile intercettore che l’elettronica del lanciatore (l’ELES – Enhanced Launcher Electronics System, in grado di interfacciarsi con tutti i missili della famiglia Patriot), il quale può ospitare ora 16 PAC-3 invece dei 4 missili della generazione precedente, e il computer per il calcolo delle soluzioni di fuoco.

Benchè ottimizzato per l’inseguimento e la distruzione di missili balistici al rientro nell’atmosfera, il sistema di difesa aereo Patriot aggiornato al nuovo standard può agire efficacemente contro minacce aeree convenzionali e missili cruise, in collaborazione con batterie antiaeree basate sui missili PAC-2.

Il PAC-3 (Patriot Advanced Capability-3) funziona secondo principio hit-to-kill utilizzando l’energia cinetica della propria testata per distruggere l’obiettivo, guidata dal seeker radar attivo in banda Ka. La Germania affiancherà al PAC-3, nella versione potenziata MSE, il missile IRIS-T SL per il programma trinazionale di sistema di difesa aerea mobile MEADS (Medium Extended Air Defense System). Questa versione ha un raggio d’azione superiore, un motore più prestazionale ed una manovrabilità migliorata garantita dalle maggiori superfici aerodinamiche, che garantiscono un aumento di capacità complessive del 50% rispetto ai normali PAC-3.

Traguardo operativo di 75.000 ore di volo per i C-130J italiani

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I C-130J Super Hercules dell’Aeronautica Militare Italiana hanno raggiunto le 75.000 ore di volo, un risultato straordinario che include sia le prime missioni di combattimento che quelle di soccorso umanitario.

La 46a brigata aerea dell’Aeronautica militare dispone di 22 Super Hercules, il primo dei quali entrato in servizio nell’agosto del 2000, e con le sue attività operative ha contribuito allo sviluppo delle tattiche d’impiego adottate per l’utilizzo dei C-130J negli ultimi otto anni.

Ross Reynolds, vice presidente di Lockheed Martin per il programma C-130J, ha partecipato ad una speciale cerimonia tenutasi a Pisa nel corso della quale è stato celebrato il traguardo operativo delle 75.000 ore di volo realizzato dalla 46a brigata aerea.

“75 mila ore di volo sono un risultato straordinario” ha detto Reynolds. “Dalle vostre continue missioni fuori da Herat in supporto delle truppe alleate in Afghanistan, alle missioni per il soccorso medico alle popolazioni dell’Africa come “Ridare la luce”, voi siete realmente l’operatore di C-130J con cui gli altri utilizzatori si misurano”.

Ross Reynolds ha presentato alla 46a brigata aerea un modello in grande scala del C-130J che verrà posizionato all’entrata del National Training Centre di Pisa, dove si addestra il personale di bordo e i tecnici addetti alla manutenzione dell’aereo. Dal 2004 il centro ha prodotto oltre 800 ore di addestramento e circa 150 piloti l’anno.

Il novero di nazioni che hanno già in linea o ordinato l’aereo comprende Italia, Australia, Canada, Danimarca, India, Norvegia, Regno Unito, USA e Qatar.

I C-130J sono attualmente dispiegati in due teatri di combattimento e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.

La flotta mondiale di C-130J si avvicina al mezzo milione di ore di volo complessive con alcuni operatori nazionali che arrivano alle 1.000 ore di volo mensili.

L’Italia fuori dalla fase OT&E del JSF

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L’Italia ha deciso di non partecipare alla fase di Initial Operational Test and Evaluation (OT&E) del programma F-35 Lightning II. Lo ha annunciato Lockheed Martin in una nota in cui comunica: “L’Italia stava studiando la possibilità di unirsi alla fase iniziale dei test operativi e di valutazione ma ha deciso di non partecipare in questo momento”.
Il ridotto bilancio difesa italiano, in perenne crisi di finanziamenti, sembra essere la causa più probabile.

Funzionari italiani avevano preso in considerazione un iniziale acquisto di due F-35A negli anni fiscali 2009 e 2010 appartenenti al terzo lotto iniziale di produzione (i primi due sono riservati alle forze armate USA), con consegne nel 2011/12.
La decisione dell’Italia di fermarsi non modificherà la tabella di marcia del programma, nè gli accordi stipulati in precedenza.

Gli aerei OT&E sono F-35 di produzione ma con strumentazione di prova. Il loro acquisto avrebbe permesso la partecipazione dell’Italia allo sviluppo di tattiche di impiego operativo in scenari di combattimento realistici presso la base aerea di Edwards, in California, a partire dal 2011.

La Gran Bretagna e l’Olanda sono gli unici paesi al momento in programma di partecipare alla fase OT&E, i cui risultati saranno comunque condivisi con tutti gli altri partner.

L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione che verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A – versione a decollo convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing), F-35B – versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing) e F-35C – versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant).
Lockheed Martin è a capo del team industriale incaricato della sua produzione.

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