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VIDEO: Primo volo dell’F-35C Lightning II

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

L’esemplare CF-1 di F-35C, versione del JSF destinata ad operare sul ponte delle portaerei USA, compie il volo inaugurale di 57 minuti partendo dalla Naval Air Station Joint Reserve Base di Fort Worth, Texas. Sarà il primo velivolo stealth a disposizione della US Navy. Caratteristiche principali ali maggiorate ripiegabili e maggiori superfici di controllo per aumentare la manovrabilità di precisione a basse velocità in fase di approccio alla portaerei, ottima visibilità grazie al sistema di visione all’infrarosso fornito dall’EO DAS, gancio di coda per afferrare i cavi d’arresto, una generale maggiore robustezza strutturale specie dei componenti soggetti a grandi stress meccanici come il carrello di atterraggio, e materiali scelti per il rivestimento stealth in grado di resistere alle dure condizioni in ambiente marino e richiedere poca manutenzione.

“Per la prima volta in assoluto, e da ora in poi, dovunque negli oceani del mondo dove abbiamo una portaerei nucleare da 98.000 tonnellate, siamo in grado di lanciare un letale aereo stealth a lungo raggio, con la capacità di sconfiggere le difese aeree più sofisticate” ha detto Tom Burbage, Vice Presidente Esecutivo e General Manager del programma F-35 alla Lockheed Martin. “Questo volo segna l’inizio di una vera introduzione di un sistema d’arma di nuova generazione in grado di fornire dal primo giorno di guerra una capacità d’attacco interforze e di coalizione, sia da terra che da mare”.

La capacità operativa iniziale (IOC) dell’F-35C è prevista per il 2014.

Primo volo dell’F-35A dedicato ai test d’armamento

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F-35A
L’esemplare AF-2, il settimo F-35 Lightning II ad entrare nella fase di test, verione CTOL (conventional takeoff and landing), ha effettuato il primo volo, della durata di 1 ora, partendo dalla Naval Air Station Joint Reserve Base di Fort Worth, con ai comandi il pilota collaudatore Jeff Knowles. L’F-35A AF-2 verrà utilizzato per validare i carichi d’armi, sia ospitati nella baia interna che sulle stazioni esterne, in tutto l’inviluppo di volo.

L’aereo è il primo a montare il cannone interno da 25 mm Gatling a 4 canne rotanti GAU-22/A di General Dynamics, capace di 3.000 colpi al minuto, che verrà utilizzato per confermare le previsioni riguardo le vibrazioni, acustica, rinculo. L’F-35A verrà anche utilizzato per analizzare i carichi vibro-acustici con la baia aperta e chiusa, con varie configurazioni di armi a bordo.

L’F-35 può lanciare le armi ospitate internamente a velocità supersonica fino alla velocità massima di Mach 1.6 raggiungibile dall’aereo. Quando il cacciabombardiere non ha esigenza di operare in modalità stealth VLO (Very Low Observable), possono essere montate sui sei piloni esterni 6.8 tonnellate di carichi d’armi aggiuntivi.

Tuttu i velivoli di test sono supportati dall’Autonomic Logistics Information System (ALIS), che riporta e registra le previsioni di disponibiltà e la salute degli F-35 nel mondo per assicurarne la prontezza operativa, e vengono gestiti dal Sustainment Operations Center di Lockheed Martin di Fort Worth.

Roll Out del primo HC-130J Combat Rescue Tanker

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Lockheed Martin ha effettuato il roll out del primo HC-130J Combat Rescue Tanker destinato all’Air Combat Command (ACC) della U.S. Air Force. Il contratto prevede la fornitura di 21 velivoli per sostituire l’attuale flotta di HC-130 nelle versioni E e H, comprese quelle per operazioni speciali MC-130, con opzione per altri 10 aerei in modo da arrivare ad un mix di 11 HC-130J e 20 MC-130J.

L’HC-130J Combat Rescue Tanker è basato sul KC-130J, con modifiche riguardanti il cassone alare riprogettato per aumentarne la vita utile (Enhanced Service Life Wing), nuovo sistema di gestione del carico a bordo, ricettacolo universale per il rifornimento in volo tramite asta rigida, sensori elettro-ottici e infrarosso, una stazione dedicata all’operatore dei sistemi di combattimento e disposizione per una futura installazione di un sistema di contromisure all’infrarosso.

Questa versione di HC-130J è un’aerocisterna che verrà usata dall’USAF per rifornire gli elicotteri impegnati in missioni CSAR (Combat Search And Rescue), potendo svolgere all’occorrenza aviolanci tattici di materiale e forze speciali. Svolgerà anche compiti di controllo dei traffici illegali, protezione civile, soccorso umanitario.

La consegna del primo esemplare è prevista per fine anno, con il raggiungimento della capacità operativa iniziale a metà 2012.

Sikorsky e Lockheed Martin si alleano nella nuova gara per il Marine One

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In seguito alla cancellazione del programma VH-71, l’elicottero destinato alla Presidenza USA basato sull’AW101 di AgustaWestland, Lockheed Martin, l’ex partner del consorzio US101 comprendente anche Bell, ha deciso di allearsi questa volta con Sikorsky per competere nella nuova gara VXX. Le due compagnie, alla richiesta di informazioni della US Navy, hanno risposto con il VH-92, basato sull’ H-92, variante militare dell’elicottero commerciale S-92. LM sarà il fornitore della maggior parte dei sottosistemi dell’elicottero di Sikorsky. In aggiunta, le due società collaboreranno per esplorare nuove opportunità di business riguardanti altri elicotteri di Sikorsky.
Il futuro contratto riguarderebbe la fornitura di 23/28 macchine, con operatività fissata per il 2017.

Nel giugno del 2009, dopo numerose polemiche e dubbi sullo sperpero di risorse, l’amministrazione Obama ha cancellato il programma VH-71 in seguito a sostanziali aumenti dei costi e ritardi principalmente dovuti alle particolari ed esigenti richieste di personalizzazione inizialmente non previste nella lista dei requisiti, dopo che il consorzio ha consegnato i 9 elicotteri previsti dalla fase Increment 1. Parte dei fondi sono stati dirottati nell’ammodernamento della flotta attuale di VH-3D e VH-60N, prodotti da Sikorsky.
Come misura cautelativa, sono stati stanziati 100 milioni di dollari per recuperare le tecnologie sviluppate per il VH-71, da integrare a bordo dell’elicottero che vincerà la nuova gara, a cui parteciperà anche AgustaWestland, dopo che avrà trovato un nuovo partner industriale con cui proporre l’AW101, processo che richiederà, secondo il Presidente e AD di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, uno o due anni.

Alla base del cambio di fronte di Lockheed Martin c’è la volontà di proporre una piattaforma “all american”, sottolineandone le conseguenze occupazionali, in modo da soddisfare i recenti trend del Pentagono riguardo la scelta dei fornitori, che sembrerebbe scoraggiare i concorrenti europei, come nel caso della gara KC-X per i nuovi tanker USAF, vinta dal consorzio Northrop Grumman/EADS, anch’essa cancellata e poi riproposta.

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