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USA: Contratto di ricerca per arma a microonde ad alta energia

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

Lockheed Martin ha ricevuto un contratto di studio da 230 mila dollari dalla US Air Force per definire i requisiti di un’arma che utilizzi fasci di microonde ad alta potenza invece di esplosivi per distruggere i sistemi elettronici nemici. Il programma, noto come Non-Kinetic Counter Electronics Capability (NKCE), prevede lo sviluppo di un concept operativo di questo nuovo tipo di arma, così come della dottrina per il suo impiego in missione, da montare a bordo di aerei o droni in grado di degradare, interrompere o mettere definitivamente fuori uso le apparecchiature elettroniche di una o più installazioni civili o militari senza mettere in pericolo il personale al suo interno, minimizzando così i danni collaterali.

Questo tipo di arma, che vede anche le società Boeing e Raytheon impegnate nella ricerca, ha come obiettivo principale i centri C4I (comando, controllo, comunicazioni, computer e intelligence) del nemico, ma può essere anche impiegata per rendere inefficaci gli ordigni esplosivi improvvisati (IED) o rendere inoperative infrastrutture chiave come impianti energetici, reti di comunicazioni commerciali, impianti industriali.

Lockheed Martin presenterà le sue conclusioni alla US Air Force durante il primo trimestre del 2011. Il contratto prevede anche lo sviluppo dei requisiti principali e delle modalità di integrazione del sistema per alimentare il raggio a microonde ad alta potenza a bordo di una piattaforma aerea, così come l’individuazione delle strategie per garantire la sopravvivenza del sistema in aree fortemente difese.

“Questo tipo di arma è completamente non-letale, in modo da poter colpire specifici bersagli elettronici in profondità all’interno di una infrastruttura nemica senza preoccuparci dei danni collaterali alle persone”, ha detto Tom Remenick, Direttore dei Programmi Avanzati presso la divisione Lockheed Martin Missiles and Fire Control. “In particolare la capacità di rendere inutilizzabili le attrezzature elettroniche del nemico offrirà ai nostri combattenti un vantaggio significativo in ogni conflitto”.

Quando schierata, l’arma necessiterebbe di una piattaforma aerea stealth, per aumentare la probabilità di sopravvivenza del sistema in un territorio ostile ben difeso, che sia capace di fornire quella richiesta flessibilità operativa e la capacità di colpire obiettivi multipli ad ogni missione.

Israele formalizza l’acquisto di 20 F-35

Riferimento | Aerospazio | Medio Oriente e Africa |

f-35
Israele ha firmato un accordo a New York presso il suo consolato con il governo degli Stati Uniti per l’acquisizione, secondo procedura Foreign Military Sales, di 20 F-35A Lightning II, versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL) del JSF, con opzione per altri 55 (mediante aiuti americani), formalizzando così la decisione presa dal governo israeliano a metà settembre.

Israele sarà quindi il primo paese, non parte del consorzio che ne ha curato lo sviluppo, a ricevere il cacciabombardiere, definito “vitale” dal Primo Ministro Netanyahu per la difesa della nazione. Le consegne sono previste a partire dal 2016 fino al 2018. L’accordo, il cui valore è stimato in 2.75 miliardi di dollari, ma che potrebbe superare i 10 miliardi/$ se verrà esercitata l’opzione, prevede anche la partecipazione di indutrie locali, prime fra tutte Israel Aerospace Industries (che potrebbe produrre fino a 800 set alari, cioè 1/4 della produzione mondiale) e Elbit Systems (suite elettronica). Le ricompensazioni industriali hanno un valore iniziale di oltre 4 miliardi di dollari (compresi anche accordi di acquisto di sistemi israeliani per le forze USA), individuabili come aiuti di stato americani ad Israele.

Gli aerei della prima tranche saranno simili nella configurazione a quelli USA (esclusi sistemi C4ISR), ma dalla seconda saranno più profondamente personalizzati con sistemi di produzione israeliana (incluse armi, serbatoi ausiliari, suite da guerra elettronica), decisione che è stata oggetto di discussione tra le parti in causa per il significativo aumento dei costi e dei tempi di lavorazione per ciascun aereo che tale scelta provocherebbe, la quale potrebbe causare la riduzione del numero di velivoli della seconda tranche a 24.

“Il Lightning II rafforzerà la posizione della sicurezza nazionale israeliana sia a livello militare che industriale”, ha detto Tom Burbage, Vice Presidente Esecutivo di Lockheed Martin e Direttore Generale del programma F-35.

Ogni F-35I avrà un costo unitario di circa 96 milioni di dollari, compreso il motore F135 di Pratt & Whitney, simulatore, supporto e parti di ricambio.

L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione che verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing), F-35B, versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing) e F-35C, versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant). L’F-35, il maggiore programma aeronautico in essere, sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi, con una stima complessiva di velivoli prodotti oltre i 3.000 esemplari.

LCS: Lockheed Martin e Austal avanzano la proprie proposte

Riferimento | Americhe | Marina |

lcs
Lockheed Martin (costruttrice delle LCS 1 e 3) e Austal, che da febbraio è il prime contractor del consorzio a cui partecipa General Dynamics (che fornirà le LCS 2 e 4) hanno inviato alla US Navy le proprie proposte industriali per aggiudicarsi il contratto che la Marina USA stipulerà entro il 2014 (con previsione di scelta del modello definitivo per questo dicembre) per la fornitura di 10 unità LCS (Littoral Combat Ship) a prezzo fisso più incentivi. Data la complessità del programma dovuta ai vari ritardi e al graduale aumento dei costi di produzione delle prime 4 unità, la Marina USA vuole premunirsi richiedendo ai partecipanti alla gara di presentare un robusto piano finanziario e tecnico, oltre che un programma con tempistiche certe. Potenzialmente il programma potrebbe portare ad un ordine complessivo di 51 unità da costruirsi entro il 2020 per un valore di 18 miliardi di dollari.

Il cantiere di Marinette Marine Corporation (MMC), società statunitense controllata da Fincantieri, parte del team LM, in caso di vittoria costruirebbe le 10 navi portando ad una accelerazione dei lavori di ampliamento e modernizzazione dei siti di costruzione nel Wisconsin situati nella regione dei Grandi Laghi.

Austal USA è il cantiere avversario situato a Mobile, Alabama. General Dynamics Bath Iron Works ha deciso infatti di ritirarsi dal consorzio per poter competere al ruolo di secondo fornitore del design vincente, mentre la divisione General Dynamics Advanced Information Systems fungerà da subfornitore. GDBIW è attualmente primo contraente della Coronado (LCS 4).

Le lezioni imparate con la costruzione della LCS 1 e 3 hanno già portato, secondo Lockheed Martin, ad una riduzione delle ore di lavoro necessarie per la costruzione di ciascuna unità del 30%, risultati che verranno evidenziati in sede di contrattazione.

Il team guidato da LM ha consegnato alla Marina la USS Freedom (LCS 1) nel 2008; l’unità ha completato il suo primo dispiegamento operativo all’inizio di quest’anno ed ha inoltre partecipato recentemente alla grande esercitazione Rim of the Pacific 2010, dove ha operato a fianco di marine internazionali ed eseguito una serie di simulazioni operative. Tuttavia i pacchetti di missione intercambiabili ASuW e ASW della Freedom hanno dato qualche problema tecnico che ha portato ad un rallentamento del processo di integrazione.
La terza LCS, la Fort Worth, ordinata nel marzo 2009, è al 60 per cento del completamento, con consegna prevista nel 2012.

General Dynamics ha consegnato il trimarano USS Independence nel 2008, ora operativo e stanziato a Norfolk, Virginia, mentre la USS Coronado verrà consegnata anch’essa nel 2012.

Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, saranno impiegate in missioni ASuW, MIW e ASW, e sono atte a contrastare efficacemente minacce di tipo “asimmetrico”, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, di pattugliamento e umanitarie.

Il Canada acquisirà 65 F-35A

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il Canada, partner di livello 3 del programma Joint Strike Fighter, è il primo cliente internazionale dell’F-35 Lightning II. Il Governo canadase ha dato infatti il via libera al processo di acquisizione di 65 F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL), per sostituire la propria flotta di CF-18 Hornet entrata in servizio all’inizio degli anni ’80, la cui radiazione è prevista per l’intervallo 2017/2020; le prime consegne avverranno a partire dal 2016.

Attualmente i CF-188 (designazione ufficiale dell’Hornet canadese) sono in forza presso il 3° e 4° Stormo di stanza rispettivamente nella base aerea di Bagotville, in Quebec, e di Cold Lake, nell’Alberta.

Il Ministro della Difesa canadese, Peter MacKay, ha espresso soddisfazione per la decisione affermando che questi aerei “aiutereranno le forze armate nella difesa della sovranità dello spazio aereo canadese, in modo che il Canada possa rimanere un partner forte e affidabile nella difesa del Nord America, e forniranno al paese una efficace e moderna capacità per operazioni internazionali”.

Il Canada ha deciso di partecipare al programma JSF sin dall’inizio nel 1997 con un investimento di circa 123 milioni di euro, già ampiamente recuperati con subcontratti ad industrie ed enti di ricerca nazionali per un valore complessivo di 257 milioni di euro. MacKay ha dichiarato che i ritorni saliranno a 8.5 miliardi di euro nel ciclo di vita quarantennale dell’aereo.
La scelta del governo conservatore è stata comunque oggetto di aspre critiche da parte del Partito Liberale d’opposizione, il cui portavoce ha dichiarato che, nell’eventualità di un loro ritorno al potere, annulleranno l’accordo.

Il contratto con Lockheed Martin, del valore di 6.6 miliardi di euro, copre oltre ai velivoli, armi, addestramento e servizi logistici. Un altro contratto separato, una volta iniziata la costruzione degli aerei, coprirà i servizi di manutenzione, portando i costi totali a circa 12 miliardi di euro.
Il costo di ciascun velivolo, secondo le stime di Lockheed Martin, durante la fase di produzione a pieno ritmo, potrebbe scendere intorno ai 60 milioni di dollari americani.

L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione che verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing), F-35B, versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing) e F-35C, versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant). L’F-35 sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi, con una stima complessiva di velivoli prodotti intorno ai 3.000 esemplari.

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