
L’M-346, l’addestratore di nuova generazione di Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha superato ieri per la prima volta la velocità del suono, raggiungendo Mach 1,15 nell’area di lavoro supersonico sopra il Mar Ligure. L’importante traguardo è stato raggiunto dal primo prototipo dell’M-346 durante un volo di 75 minuti con decollo e rientro sull’aeroporto di Venegono Superiore, base dell’azienda.
“Il superamento della barriera del suono dimostra il grande potenziale di crescita del nostro M-346″, ha commentato dopo il volo Quirino Bucci, Capo Pilota Collaudatore di Alenia Aermacchi. “Il volo si è svolto come previsto. Il velivolo ha evidenziato una ottima controllabilità al superamento della barriera del suono, mostrando anche una gradevolezza di pilotaggio in fase di decelerazione. Tutti i sistemi velivolo hanno funzionato regolarmente durante le fasi di accelerazione e decelerazione”
Questo significativo traguardo dimostra ancora una volta le elevate capacità e le prestazioni dell’M-346 che integra la potenza dei due motori Honeywell F-124, soluzioni aerodinamiche particolarmente avanzate e una nuova versione del software dei comandi di volo digitali Fly by Wire. Ciò ha permesso di raggiungere e superare la barriera del suono fino alla velocità di 1.255 Km/h, estendendo il precedente valore di Mach 0.96, raggiunto nel 2007. I test di prova continueranno per raggiungere a breve la velocità limite di Mach 1,2.
E’ la prima volta che, dopo 52 anni, un velivolo interamente progettato e prodotto in Italia supera la barriera del suono. Infatti il primo aereo italiano a volare più veloce del suono fu l’Aerfer Sagittario II pilotato dal Ten. Col. Giovanni Franchini del Reparto Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare, che il 4 dicembre 1956 a Pratica di Mare raggiunse Mach 1,1 al termine di una lunga picchiata.
Da allora, tutti i velivoli supersonici costruiti in Italia sono derivati da licenze straniere, come lo storico F-104 Starfighter, o da collaborazioni internazionali, come il multiruolo Tornado e l’Eurofighter Typhoon.
In coincidenza di questo risultato Alenia Aermacchi ha reso noto anche il nome ufficiale dell’M-346, che da oggi si chiamerà Master. La Commissione infatti, composta dai vertici di Finmeccanica, Alenia Aeronautica e Alenia Aermacchi, ha analizzato le numerose proposte pervenute (oltre 4.000) a seguito dell’avvio del concorso pubblico “Dare un nome all’M-346”, lanciato il 20 ottobre 2008 e conclusosi il 23 novembre, e ha scelto all’unanimità questo nome internazionale, che coniuga la sintesi di quello che il velivolo M-346 rappresenta: lo strumento ideale per insegnare a volare ai futuri piloti dei caccia di ultima generazione e contemporaneamente il livello massimo di istruzione raggiungibile da un allievo.