Nave israeliana entra in acque libanesi
19 mar, 2008
Una corvetta israeliana classe Saar 5 è entrata nelle acque territoriali libanesi prima di essere intercettata dal pattugliatore italiano Comandante Bettica, in violazione della risoluzione ONU 1701 che ha messo fine al conflitto fra Israele ed Hezbollah nel 2006.
La nave israeliana ha sconfinato di tre miglia (circa cinque chilometri) prima di ritornare nelle acque di competenza, in base alle dichiarazioni rilasciate dall’esercito libanese.
La IDF (Israel Defense Forces) smentisce l’accaduto ma secondo Yasmina Bouziane, portavoce dell’UNIFIL (UN Interim Force in Lebanon), la nave proveniente da Israele ha violato le acque libanesi senza rispettare le procedure previste. Benchè caccia israeliani entrino spesso nello spazio aereo meridionale libanese, lo sconfinamento è raro per navi della Marina (Israeli Sea Corps).
Il gruppo navale internazionale in Libano, composto da due navi italiane, la fregata Espero e il pattugliatore d’altura Comandante Bettica, una nave francese, la fregata Courbet, e una spagnola, il pattugliatore Vencedora, è al comando del Contrammiraglio Ruggiero Di Biase, ed insieme alle unità navali tedesche, greche e turche forma la Forza Marittima dell‘UNIFIL.
Le operazioni aeronavali dell’UNIFIL sono cominciate il 1 marzo e termineranno il 31 agosto 2008 sempre sotto il comando del Contrammiraglio Ruggiero di Biase, che ha assunto per l’occasione anche il ruolo di comandante della Task Force 448.
La Marina Militare dopo l’operazione “Leonte” ritorna ad assumere il comando di un dispositivo aeronavale per garantire la sicurezza della navigazione, in particolare del traffico mercantile, nelle acque mediorientali.
Per la Forza Marittima Europea (EUROMARFOR) la missione è la prima operazione di “Peace Keeping” sotto egida dell’ONU.
Fonte: AFP, Marina Militare


