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Nave israeliana entra in acque libanesi

Riferimento | Marina | Medio Oriente e Africa |

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Una corvetta israeliana classe Saar 5 è entrata nelle acque territoriali libanesi prima di essere intercettata dal pattugliatore italiano Comandante Bettica, in violazione della risoluzione ONU 1701 che ha messo fine al conflitto fra Israele ed Hezbollah nel 2006.
La nave israeliana ha sconfinato di tre miglia (circa cinque chilometri) prima di ritornare nelle acque di competenza, in base alle dichiarazioni rilasciate dall’esercito libanese.
La IDF (Israel Defense Forces) smentisce l’accaduto ma secondo Yasmina Bouziane, portavoce dell’UNIFIL (UN Interim Force in Lebanon), la nave proveniente da Israele ha violato le acque libanesi senza rispettare le procedure previste. Benchè caccia israeliani entrino spesso nello spazio aereo meridionale libanese, lo sconfinamento è raro per navi della Marina (Israeli Sea Corps).
Il gruppo navale internazionale in Libano, composto da due navi italiane, la fregata Espero e il pattugliatore d’altura Comandante Bettica, una nave francese, la fregata Courbet, e una spagnola, il pattugliatore Vencedora, è al comando del Contrammiraglio Ruggiero Di Biase, ed insieme alle unità navali tedesche, greche e turche forma la Forza Marittima dell‘UNIFIL.
Le operazioni aeronavali dell’UNIFIL sono cominciate il 1 marzo e termineranno il 31 agosto 2008 sempre sotto il comando del Contrammiraglio Ruggiero di Biase, che ha assunto per l’occasione anche il ruolo di comandante della Task Force 448.
La Marina Militare dopo l’operazione “Leonte” ritorna ad assumere il comando di un dispositivo aeronavale per garantire la sicurezza della navigazione, in particolare del traffico mercantile, nelle acque mediorientali.
Per la Forza Marittima Europea (EUROMARFOR) la missione è la prima operazione di “Peace Keeping” sotto egida dell’ONU.

Fonte: AFP, Marina Militare

Approvata seconda serie sottomarini U-212A

Riferimento | Europa | Marina |

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La IV Commissione Difesa della Camera ha approvato il proseguimento del programma italo-tedesco U212A relativo alla costruzione di altri 2 sottomarini d’attacco della classe Todaro, di cui fanno parte il capoclasse Todaro e lo Scirè consegnati rispettivamente nel marzo 2006 e febbraio 2007. Frutto di una cooperazione internazionale nel settore della Difesa tra l’Italia e la Germania (le cui industrie forniscono gran parte dei sistemi a bordo), tra Fincantieri, HDW e TNSW, questa nuova generazione di sommergibili convenzionali è dotata di sistemi di comando e controllo innovativi, bassa segnatura (acustica, idrodinamica, magnetica, ottica, radar, termica ed I/R), e spiccata capacità di autonomia e silenziosità in immersione grazie alle peculiarità dell’impianto di propulsione diesel-elettrico unito ad un sistema a celle combustibile indipendente dall’aria (AIP – Air Indipendent Propulsion).
Gli U212A italiani dislocano in immersione 1830 t, dispongono di 6 tubi lancia-siluri Whitehead A184 mod. 3 da 533 mm, equipaggio di 27 uomini e velocità in immersione di 20 nodi.
L’esercizio della opzione per la seconda serie di U212A era stata già definita dal Ministero della Difesa nella Nota Aggiuntiva e proposta alle Commissioni parlamentari in sede di esame dello stato di previsione della spesa 2008 e del bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Il costo sarà di 915 milioni di euro spalmati in nove esercizi finanziari a partire dal 2008.
La Germania ha finora ordinato 6 unità mentre l’Italia completerà il programma fermandosi a 4 battelli, che andranno a sostituire a partire dal 2016 i Sauro seconda e terza serie, essenziali per fornire una minima credibilità alla difesa sottomarina della Marina Militare Italiana.

Consegnata Bandiera di Combattimento al Sottomarino Scirè

Riferimento | Europa | Marina |

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Oggi, 18 febbraio alle 11.00 nel porto Mediceo di Livorno, il sommergibile Scirè ha ricevuto la bandiera di combattimento.
Alla cerimonia ha presenziato il Ministro della Difesa, On. Prof. Arturo Parisi, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, e dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Paolo La Rosa, unitamente alle autorità civili e militari del luogo.

Il battello eredita il nome dal sommergibile – medaglia d’oro al valor militare – protagonista di numerose missioni nel Mediterraneo tra cui le gloriose imprese di Gibilterra e di Alessandria d’Egitto.

Lo Scirè e il Todaro sono frutto di una cooperazione internazionale nel settore della Difesa tra l’Italia e la Germania.

Queste nuove generazioni di sommergibili convenzionali, tra i più sofisticati al mondo, sono dotati di sistemi di comando e controllo innovativi nella tecnologia, di spiccate capacità di autonomia e silenziosità in immersione, grazie alle peculiarità dell’impianto di propulsione a idrogeno indipendente dall’aria (AIP – Air Indipendent Propulsion).

La bandiera di combattimento è stata consegnata al Capitano di Corvetta Giuseppe Ruta, Comandante dello Scirè, dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Pistoia e Pescia


Cerimonia consegna Bandiera Combattimento al sottomarino Scirè Cerimonia consegna Bandiera Combattimento al sottomarino Scirè







Fonte e immagini: MM

Galileo Avionica: Risultati Positivi per i Radar Navali SPN

Riferimento | Europa | Industria | Marina |

SPN 720
Galileo Avionica, società di Finmeccanica, punta sulle tecnologie Stato Solido e LPI, forte anche dei recenti successi ottenuti sul campo che vanno a confermare ulteriormente la validità delle tecnologie messe a punto dall’azienda. Si sono infatti concluse con successo le prove SAT (Sea Acceptance Test) di due apparati prodotti da Galileo Avionica per l’impiego Navale: gli ultimi successi si sono riscontrati sia per il radar navale SPN-720 che per l’SPN-730.
Per l’SPN-720 Naval Precision Approach Radar, si dà notizia che il radar ha superato le prove SAT della versione installata su due portaeromobili della British Royal Navy (classe Invincible) ricevendo l’apprezzamento da parte del personale Royal Navy per la prestazione. Lo stesso sistema è già in operazione in un paese del Far-East ed ha in corso le prove SAT a bordo della Cavour della Marina Militare Italiana.
Per l’SPN-730 Naval Navigation Radar LPI (Low Probability of Intercept), si dà notizia che il radar ha superato con risultati molto positivi le prove SAT relative alla fornitura di 22 apparati per la Marina Militare Turca. Di particolare rilievo i risultati di detezione e intercettazione da parte di apparati Electronic warfare Support Measures (ESM), ottenuti dal cliente in situazioni reali e con mezzi navali ed apparecchiature cooperanti in mare.
SPN-720 e SPN-730 sono alcuni dei prodotti della famiglia di Radar LPI che Galileo Avionica ha recentemente sviluppato usando innovative tecnologie che permettono una bassa probabilità di intercettazione. SPN 720 è un radar navale molto compatto che permette una facile installazione a bordo di unità navali mentre il SPN 730 si configura anche come “kit” LPI per essere integrato, e usato in modo alternativo, con radar di navigazione convenzionali.
La tecnologia LPI presenta numerosi vantaggi grazie alla bassissima potenza emessa e quindi alla sua capacità di essere difficilmente intercettabile dalle contromisure elettroniche. E’ una ottima soluzione per operare in modo silente su navi che impiegano tecnologia stealth, o in operazione coperte.
Grazie all’utilizzo di avanzate tecnologie digitali Galileo Avionica ha adottato, a differenza degli esistenti radar LPI FMCW (Frequency Modulated Continuos Wave), la tecnica di trasmissione ad impulsi codificati che permette, tra gli altri vantaggi, di operare in contemporanea con gli apparati ESM di bordo.
In linea con questa impostazione sistemistica e in forza della esperienza e dei risultati ottenuti, Galileo Avionica sta sviluppando ulteriori apparati della famiglia di radar LPI per altre applicazioni quali:

BPS-730: Radar di navigazione LPI, per impiego su sommergibili, fortemente integrato e compatto, progettato per una più facile installazione a bordo

TPS-730: Radar di sorveglianza costiera LPI, leggero e compatto, adatto anche ad installazioni mobili o rilocabili, con importanti capacità di crescita, mirato alla risoluzione dei requisiti di homeland security

SPS-730: Radar per sorveglianza 2D sia aerea che di superficie, ottenuta sfruttando la capacità fully coherent intrinseca della architettura LPI

E-SMR: Radar per controllo del traffico a terra in ambito aeroportuale, come soluzione enhanced a stato solido degli apparati SMR già in servizio con successo.

Si prevedono nei prossimi anni numerose opportunità per questa innovativa tecnologia LPI sopratutto nel settore dei radar per sommergibili, piattaforma stealth per eccellenza e che beneficia in modo particolare della possibilità di operare in contemporanea con l’ESM di bordo.
Anche le applicazioni costiere, con le emergenti necessità di homeland security, rappresentano un settore con potenziale di crescita notevole.

Fonte: Galileo Avionica

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