13 nov, 2008
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Lo SCALP Naval ha completato le prove aerodinamiche presso la galleria del vento del centro sperimentale Onera di Modane, Francia, meno di due anni dopo la firma da parte della DGA (Délégation Générale pour l’Armement) del contratto di sviluppo del suo Missile de Croisière Naval (MdCN), nel dicembre del 2006.
Questi test sono l’ultima tappa di un cammino che ha visto nel 2008 la realizzazione di una preliminary design review che ha comportato la validazione di molti aspetti del sistema d’arma, fra cui l’architettura generale del missile, le interfacce con la piattaforma di lancio (celle verticali per navi di superficie e tubi lancisiluri per i sottomarini), e la pianificazione del possibile ventaglio di missioni; il risultato dell’analisi dei dati condurrà al progetto dettagliato definitivo, fissato per il 2009. Effettuati anche diversi test sui componenti principali del contenitore di lancio, sulla capsula a tenuta stagna per i lanci da sottomarino, sulla testata di guerra e sui subassemblati del propulsore Microturbo TR50 che fornirà la spinta durante la fase di crociera; il motore è caratterizzato da elevata efficienza, particolare necessario per permettere al missile di raggiungere le lunghe distanze previste (circa 1.000 km).
Il primo vero test generale a livello di sistema è stato effettuato il 2 settembre 2008 presso il Centre d’Achèvement et d’Essai des Propulseurs et Engins (CAEPE) della DGA vicino a Bordeaux, ed ha riguardato il lancio di un mock-up del missile completo di booster da un lanciatore verticale Sylver A70, prodotto da DCNS sotto contratto MBDA e destinato alle fregate multimissione FREMM.
Il Livre Blanc del 2008, documento programmatico dedicato alla pianificazione della difesa e della sicurezza nazionale francese, ha riaffermato l’importanza del programma MdCN per la Marine Nationale al fine di poter dotare le nuove fregate FREMM e i nuovi sottomarini classe Barracuda di una capacità di strike di precisione in profondità a partire rispettivamente dal 2013 e dal 2015.
Le prime prove di fuoco della versione definitiva dello SCALP Naval avverranno a partire dal 2009 in entrambe le modalità di lancio.
13 ott, 2008
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L’elicottero unmanned dell’austriaca Schiebel Camcopter S-100 ha effettuato un atterraggio automatico positivo a bordo della fregata della Marine Nationale Montcal, classe Georges Leygues, in un test nel Mediterraneo.
E’ stato collaudato così il nuovo sistema di guida per decolli e atterraggi automatici per UAV a decollo verticale SADA, sviluppato da DCNS. SADA è nato per risolvere i problemi di gestione in sicurezza di questo tipo di apparecchi sulle navi in mare, che ne hanno limitato l’utilizzo solo nelle ore diurne e con mare calmo. In particolare SADA richiede solo due minuti per far atterrare un UAV VTOL (vertical take-off and landing) su un ponte di volo in movimento in mare forza 5, il tutto grazie ad un sensore infrarosso che segue passo dopo passo il velivolo generando e trasmettendo in contemporanea gli aggiustamenti di traiettoria fino a che il suo arpione non si trova al centro della griglia d’atterraggio. L’accuratezza del sistema si ferma a 30 cm, comunque più performante di un sistema convenzionale a guida GPS.
SADA è un sistema ad architettura aperta che rende quindi semplice l’integrazione di nuovi uav o il suo ridislocamento su altre navi, consentendo così alle marine di poter utilizzare e recuperare in sicurezza i propri uav da ricognizione e sorveglianza in ogni condizione ambientale a bordo di ogni unità attrezzata.
Il Camcopter ha condotto diverse prove in mare a bordo di unità spagnole e tedesche con venti fino a 40 nodi e angoli di rollio del ponte di volo di +/- 8 gradi. Ha un peso massimo al decollo di 200 kg con possibilità di 50 kg di carico pagante e autonomia di 6 ore fino a distanze di 180 km.
11 apr, 2008
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DCNS e DGA (Délégation Générale pour l’Armement) hanno firmato un contratto per la fornitura di circa cento nuovi siluri pesanti alla Marine Nationale, compresa assistenza post-vendita e addestramento. L’azienda provvederà a tutti gli studi di integrazione ed alla validazione a bordo dei sottomarini a propulsione nucleare della classe Rubis e Triomphant che impiegheranno gli esemplari appartenenti al primo lotto di produzione. Nel contratto è compresa una opzione per ulteriori quantitativi, che verranno ordinati man mano che i battelli passeranno al refit programmato.
Il nuovo siluro andrà a sostituire gli F17 Mod2 e sarà un derivato diretto dello Black Shark prodotto da Whitehead Alenia Sistemi Subacquei (WASS) e DCNS, le quali forniranno i componenti in rapporto alle rispettive aree di competenza, mentre Thales Underwater Systems (TUS) fornirà i sistemi acustici.
Nel novembre 2007 le tre società hanno annunciato un’intesa volta alla creazione di una partnership nel settore dei sistemi di difesa subacquei, che prevede la creazione di tre joint-venture. La prima, denominata ‘Torpedo Program JV’, si occuperà delle attività di ingegneria progettazione e sviluppo (Design Authority), marketing e vendita dei sistemi di difesa subacquei, nonché delle attività di gestione dei programmi. Controllata al 51% da Finmeccanica e al 49% da DCNS, questa joint-venture deterrà la Design Authority dei prodotti (siluri pesanti e leggeri; sistemi di difesa antisiluro) e sarà responsabile dei rapporti con il cliente finale.
La seconda, denominata ‘Torpedo Manufacturing JV’, sarà dedicata alla produzione di siluri e alle attività di supporto, nonché all’ingegnerizzazione, al collaudo e alla produzione dei moduli energetici. Sarà controllata al 51% da DCNS e al 49% da Finmeccanica.
La terza, denominata ‘Sonar JV’, sarà impegnata nella progettazione, lo sviluppo e la produzione di teste acustiche insieme alle relative attività di supporto. Questa nuova realtà sarà attiva nel settore dei sonar dedicato al cliente italiano. Questa JV sarà controllata al 51% da Thales e al 49% da Finmeccanica.
“Questo programma di sviluppo e produzione di siluri pesanti di nuova generazione è un passo importante per il gruppo DCNS. Questo ci permetterà di rafforzare il nostro ruolo di leader industriale nel piano di ristrutturazione franco-italiano annunciato da DCNS, Finmeccanica e Thales il 30 novembre 2007, al fine di formare un leader mondiale nel settore delle armi subacquee”, spiega Bernard Planchais, vice presidente esecutivo e capo operazioni alla DCNS.
Progettato per distruggere minacce sottomarine e di superficie anche di grosso tonnellaggio, il siluro filoguidato con fibra ottica e comunicazione bidirezionale ha una portata di 50km con velocità massima superiore a 50 nodi, una lunghezza di 6.3 metri, propulsione elettrica, seeker attivo/passivo ASTRA in grado di puntare anche bersagli stazionari, e abilità di aggirare le contromisure acustiche. Verrà assemblato nelle strutture DCNS di Saint-Tropez.
27 mar, 2008
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Thales ha ricevuto un ordine per la fornitura, integrazione e installazione di quattro suite sonar che dovranno equipaggiare le quattro fregate europee multimissione (FREMM) italiane, che costituiscono la seconda tranche del programma che ha recentemente ricevuto il via libera del governo italiano.
In particolare i sistemi sono il Type 4110 (sonar integrato nello scafo per sorveglianza panoramica, scoperta, individuazione, classificazione e inseguimento di bersagli sottomarini, oltre che sorveglianza anti-siluro e anti-mine) e il Type 4249 (sonar rimorchiato a bassissima frequenza per sorveglianza a lunga distanza). I due sistemi verranno installati a bordo delle tre navi in configurazione dedicata ASW (Anti Submarine Warfare), mentre la quarta (configurazione General Purpose) riceverà solo il Type 4110.
Il programma italo-francese per le fregate multi-missione FREMM/Rinascimento prevede la costruzione di 27 unità (14 finora ordinate), 10 delle quali per la Marina Militare (4 in versione ASW e 6 General Purpose), che assolveranno compiti ASW, ASUW (Anti Surface Warfare), difesa aerea e attacco litoraneo (nelle versioni destinate alla Francia). Per la parte italiana è prevista una spesa complessiva intorno a 4.5 miliardi di euro. Nel programma per il gruppo Finmeccanica sono coinvolte diverse aziende: Selex Sistemi Integrati, Selex Communications, Oto Melara, Wass e le partecipate MBDA e Avio.
Il 4 febbraio è avvenuto il taglio della lamiera della prima nave della serie, la Carlo Bergamini. L’unità, che sarà consegnata nei primi mesi del 2012, sarà caratterizzata da un’elevata flessibilità d’impiego e potrà operare in tutte le situazioni tattiche. Avrà una lunghezza di 139 metri, una larghezza di 19.7 metri, un dislocamento a pieno carico di circa 5.900 tonnellate e potrà raggiungere velocità superiori ai 27 nodi con un equipaggio di 145 membri.
Le navi del programma FREMM rappresenteranno lo stato dell’arte nel loro settore. Sostituiranno le fregate della classe Lupo e della classe Maestrale, costruite da Fincantieri negli anni Settanta.