Contratto per l’integrazione del missile Meteor a bordo del Gripen
9 set, 2010
Saab e FMV (l’agenzia svedese per le acquisizioni militari) hanno firmato un contratto quadriennale da 34 milioni di euro per l’integrazione del missile BVRAAM (beyond-visual-range air-to-air missile) di MBDA Meteor a bordo dei Gripen C/D, una via per rendere ancora più appetibile il caccia sul mercato export. L’integrazione avverrà sia a livello sensoristico con l’avionica di bordo che a livello di comunicazioni grazie al datalink bidirezionale di cui è dotato il missile. Il Gripen a partire dal 2006 è stato la piattaforma prescelta di lancio per le prove di fuoco del sistema d’arma europeo al fine di testare le performance complessive e i vari sottosistemi di propulsione, controllo e comunicazione. Ora con la completa integrazione del Meteor l’aereo si appresta a diventare il primo caccia in grado di utilizzare in combattimento il nuovo missile, prima di piattaforme designate come l’Eurofighter Typhoon, che potrebbe montarlo a partire dal 2014.
Attualmente i Gripen sono equipaggiati con l’equivalente americano AIM-120 Advanced Medium-Range Air-to-Air Missiles (AMRAAM) di Raytheon.
Il missile aria-aria a medio e lungo raggio Meteor, propulso da uno statoreattore a combustibile solido, ha una portata di olte 100 Km con velocità di punta di Mach 4 e testata a frammentazione; dispone di un sensore radar attivo che utilizza le tecnologie migliorate provenienti dai programmi Aster e Mica, ed è resistente alle contromisure elettroniche attive e passive del nemico; la comunicazione bidirezionale assicura l’invio e la ricezione di aggiornamenti in volo sui bersagli, compresi dati inviati da terze parti. Il missile è stato ordinato da Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e Inghilterra per equipaggiare i Typhoon, i Dassault Rafale, i Gripen e in futuro l’F-35 nelle rispettive aeronautiche.
L’Italia intende acquisire 400 missili (da montare sugli Eurofighter), pari al 18% circa della produzione totale prevista. La quota di partecipazione dell’Italia è stimata in 123 milioni di euro per la fase di sviluppo e in 390 milioni di euro per la fase di industrializzazione e di produzione. Il completamento del programma è previsto per il 2013 da parte del prime contractor MBDA.
Il Meteor è stato progettato per sconfiggere le minacce aeree presenti e future che si trovano oltre la portata visiva, con prestazioni in termini di velocità e agilità in grado di aumentare significativamente le capacità di combattimento dell’aereo lanciatore. Il motore ramjet, con portata regolabile, permette al Meteor di mantenersi costantemente ad alta velocità fino al raggiungimento del bersaglio, capacità che rende ardua qualsiasi manovra di fuga. Il Meteor ha la più grande No Escape Zone (la distanza alla quale il bersaglio non può più evitare il missile) di qualsiasi altra arma aria-aria, fornendo un vantaggio tattico al pilota che può lanciare da distanza di sicurezza con un ottima probabilità di centrare il bersaglio. Il programma prevede le prime consegne dei lotti di produzione nel corso del 2012.
Il Gripen è in servizio in Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria e Sud Africa ed è stato ordinato dall’aeronautica thailandese. La UK Empire Test Pilots ‘School (PTE) utilizza il Gripen come piattaforma di addestramento per i piloti collaudatori in tutto il mondo.
Nel corso dell’ultimo mese sono stati effettuati lanci a diverse gittate del missile Aster 30 dalla fregata italiana classe Orizzonte “Andrea Doria”, dalla omologa fregata francese Horizon “Forbin” e dalla piattaforma britannica “Longbow”, a scopo di indagine dopo i problemi verificatisi nel corso di due lanci lo scorso anno a bordo della HMS Daring e HMS Dauntless, classe Type 45, che hanno comportato la sospensione della fase di accettazione del missile. Le prove sono state effettuate in una serie di scenari sempre più complessi che sono culminati in un test finale consistente nel lancio di una salva contro un bersaglio in volo radente che effettuava una manovra terminale ad elevato numero di “g”.
La Direzione Generale per gli Armamenti (DGA) francese ha completato con successo il primo lancio del Missile De Croisière Naval (MdCN) Scalp Naval di MBDA, presso il centro dedicato ai test missilistici di Biscarrosse, per mezzo di un lanciatore verticale Sylver A70, teso a simulare la partenza da una nave di superficie. Il MDCN doterà le fregate multimissione europee (FREMM) francesi a partire dal 2014 e i sei sottomarini d’attacco Barracuda a partire dal 2017.