Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Completati test in acqua del nuovo sonar per i sottomarini spagnoli S-80

Riferimento | Europa |Marina |

S-80
Lockheed Martin ha completato con successo i test in acqua, presso la US Navy’s Underwater Test Facility, del nuovo sistema sonar a pannello cilindrico destinato ai sottomarini diesel elettrici spagnoli classe S-80. Il sistema, che sarà il sensore primario per le operazioni in immersione, si compone di un idrofono in configurazione speciale, unico per tutte le piattaforme, pannelli sonar laterali, misuratore di distanza passivo e sonar per l’individuazione di mine e ostacoli. Progettato e sviluppato nell’ambito di un contratto fra Lockheed Martin e governo spagnolo per la fornitura del sistema di combattimento integrato, il sonar trae beneficio dalle esperienze maturate con i programmi dei sottomarini classe Virginia, Seawolf e Los Angeles e si avvale di tecnologie commerciali per abbattere costi e rischi.

Il programma S80 è relativo a quattro battelli multiruolo a propulsione diesel-elettrica da 2.400 tonnellate (in previsione la costruzione dal 2014 di altre due unità con la Batch 2), destinati alla Armada Española. Il primo è in costruzione dal 2005 presso i cantieri Navantia di Cartagena ed entrerà in servizio nel 2013, seguito dagli altri 3 sottomarini entro il 2016. Evoluzione degli Scorpene progettati in collaborazione con DCNS (la quale ha portato Navantia in tribunale con accusa di plagio), e costruiti da un pool di aziende internazionali guidate dalla società spagnola, gli S-80 dispongono di 6 tubi lanciasiluri usabili all’occorrenza per il lancio di missili antinave Harpoon o da crociera Tomahawk, e sono caratterizzati da buona autonomia e silenziosità.

Navantia intravede un buon potenziale export per il sottomarino, che competerà direttamente con gli Scorpene offerti da DCNS.

Sistemi Sonar Britannici per i Sottomarini S80 Spagnoli

Riferimento | Europa |Industria |Marina |

s80_2.jpg
QinetiQ ha appena annunciato la vendita di quattro Towed Array Handling Systems (TAHS), sistemi sonar rimorchiati per sorveglianza a bassa frequenza in funzione ASW. Concepiti per essere installati a bordo di unità compatte, verranno montati sui nuovi sottomarini classe S80 in fase di costruzione da Navantia per la Marina Militare Spagnola.

Il TAHS è stato progettato per soddisfare le esigenze di molte marine di tutto il mondo alla ricerca di una soluzione compatta, robusta ed efficace che riduca al minimo l’impatto sugli altri sistemi di bordo, puntando su ingombri minimi. Un elemento chiave del sistema è il suo azionamento elettrico che offre molti vantaggi rispetto alle tradizionali unità a movimentazione idraulica. In particolare il miglioramento del controllo derivante dagli azionamenti elettrici permette elevata affidabilità, flessibilità nell’installazione e una riduzione dei costi durante la vita operativa.

Il sistema è un componente chiave del Towed Array Sonar System fornito a Navantia dalla società spagnola Sociedad Anonima Electronica Submarina (SAES) con sede a Cartagena. Una notevole quota di lavoro, tra cui la maggior parte della produzione effettiva del sistema verrà effettuata da imprese spagnole in sub-appalto da QinetiQ per soddisfare le richieste di offset della Spagna, e sarà consegnato tra il 2010 e il 2012.

Il programma S80 è relativo a quattro battelli a propulsione diesel-elettrica da 2.400 tonnellate (in previsione la costruzione dal 2014 di altre quattro unità con la Batch 2), il primo dei quali è in costruzione dal 2005 presso i cantieri Navantia di Cartagena (le prime due unità passeranno alla fase di saldatura e completamento finale nei cantieri BAE Systems di Barrow) ed entrerà in servizio nel 2013 seguito dagli altri 3 sottomarini per il 2016.

Accordo BAE Systems-Navantia su nuovi sottomarini spagnoli S80

Riferimento | Europa |Industria |Marina |

S80
BAE Systems fabbricherà e assemblerà le sezioni pressurizzate di prua e poppa dello scafo dei nuovi sottomarini a propulsione diesel-elettrica S80 per la Marina Spagnola, presso i suoi cantieri di Barrow-in-Furness.
Nell’accordo ventennale è compresa assistenza tecnica e supporto per tutti i restanti aspetti della fabbricazione e dello sviluppo del programma relativo a quattro battelli da 2.400 tonnellate (in previsione la costruzione di altri quattro per 8 unità della serie), due dei quali verranno completati in Inghilterra, mentre la seconda coppia nei cantieri Navantia presso Cartagena.
L’accordo, funzionale ad ambo le parti, fornisce capacità chiave alla cantieristica spagnola, e provvede allo sviluppo di nuove tecniche costruttive utilizzate per i nuovi sottomarini inglesi d’attacco classe Astute.