Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

US Navy: Contratto da 5.1 miliardi/$ per la portaerei Gerald R. Ford (CVN 78)

Riferimento | Americhe | Marina |


Northrop Grumman si è aggiudicata un contratto da 5.1 miliardi di dollari per la progettazione e costruzione della nuova portaerei a propulsione nucleare Gerald R. Ford (CVN 78), prima unità della nuova classe di portaerei che sostituirà le Nimitz.

La costruzione preliminare di alcuni moduli della Ford è già iniziata nel 2005 mediante contratto separato da 2.7 miliardi di dollari sia per testare novità di design e nuovi processi di lavorazione sia per supportare la produzione e portarsi avanti in vista dell’arrivo del contratto principale, velocizzando così i tempi di assemblaggio e consegna, programmata per il 2015. Attualmente un terzo delle 1.200 unità strutturali sono in fase di costruzione.

I miglioramenti della classe Ford rispetto alle piattaforme della precedente generazione riguarderanno cambiamenti al ponte di volo, tra cui l’integrazione delle 4 catapulte elettromagnetiche (EMALS) e nuovo sistema di cavi d’arresto, nuovo sistema di movimentazione delle armi e degli aerei ed un’ isola ridisegnata per accomodare il nuovo Dual Band Radar (DBR) sviluppato all’interno del programma Zumwalt. Tutto questo comporterà un aumento del rateo di sortite degli aerei imbarcati del 25%.
Verrà installato anche un nuovo impianto nucleare basato su 2 reattori, e la capacità di generazione di energia elettrica sarà 2 volte e mezza superiore che sulle Nimitz; possibilità di integrazione di future tecnologie e un ridotto carico di lavoro per i marinai che godranno di migliori standard abitativi, con un equipaggio più piccolo (4660 persone) dedicato alla gestione e manutenzione della nave e conseguenti costi di gestione inferiori per la Marina.

La componente imbarcata sarà costituita da 75 mezzi fra F/A-18E/F, F-35C, EA-18G, E-2D, MH-60R/S, ed in futuro UCAV, mentre per l’autodifesa saranno presenti a bordo sistemi ESSM (Evolved Sea Sparrow Missile), RIM-116 Rolling Airframe Missile (RAM) e CIWS (Close-In Weapon System) Phalanx.

Ogni unità della classe costerà circa 8 miliardi di dollari e rimarrà in servizio per 50 anni, avrà un dislocamento a pieno carico di circa 100.000 tonnellate lunghe, lunghezza di 333 metri ed una velocità di 30 nodi, con una disponibilità operativa superiore del 25% rispetto alle portaerei della classe Nimitz.

Airborne Laser: “Prima Luce”

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il team industriale che cura lo sviluppo dell’ABL, un 747-400F modificato con la caratteristica torretta sul muso, ha portato a termine presso la Edwards Air Force Base, in California, il test a terra a piena energia dello Chemical Oxygen Iodine Laser (COIL), dimostrando di raggiungere la potenza necessaria per abbattere un missile balistico in volo.
Il test, che fa parte della campagna di prove effettuata per conto della U.S. Missile Defense Agency, apre la via alle prove in volo di ingaggio reale di un bersaglio programmate per il 2009.

L’Airborne Laser fa parte del programma di difesa antimissile a strati, che comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio per l’individuazione, l’inseguimento e la distruzione di missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e delle nazioni alleate. In particolare l’ABL avrà il compito di abbattere i vettori nel momento in cui sono più vulnerabili, cioè nella fase ascendente (boost) del loro profilo di volo, prima della separazione delle testate.

Operando ad alta quota sopra lo strato di nuvole potrà individuare i missili in salita, illuminarli e tracciarne i parametri tramite il TILL (Track Illuminator Laser) e il BILL (Beacon Illuminating Laser), laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, che rispettivamente serviranno per calcolare la distanza esatta del missile e l’inseguimento, e i parametri dell’atmosfera lungo il cammino del raggio necessari per la modulazione degli specchi per compensarne le variazioni tra ABL e missile. La sequenza di ingaggio si completerà con la risposta di fuoco affidata all’HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore.

Northrop Grumman cura lo sviluppo del COIL e del BILL. Boeing, prime contractor del programma, è responsabile per la piattaforma aerea e dell’integrazione finale così come dei sistemi BMC4I (Battle Management Command, Control, Communications, Computers and Intelligence). Lockheed Martin fornirà i sistemi di controllo di fuoco e del raggio di cui fa parte il TILL, fornito da Raytheon.

Cancellato programma DDG 1000 Zumwalt

Riferimento | Americhe | Marina |

Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina statunitense negli scenari del XXI secolo, subisce così le conseguenze dell’aumento insostenibile dei costi (fino al 50%) che hanno portato il prezzo di ciascuna unità a superare largamente i 3 miliardi di dollari. Inoltre i decisori politici e militari hanno espresso dubbi sulla loro reale utilità negli attuali scenari di combattimento ed espresso preoccupazioni circa la loro presunta vulnerabilità contro missili antinave in ambiente litoraneo e l’opportunità di rischiare un assetto così prezioso in operazioni vicino alla costa. La US Navy, in concerto con il Pentagono e il Congresso USA, ha preferito quindi dirottare i fondi nella costruzione di ulteriori caccia DDG-51 classe Arleigh Burke fino al 2012, con possibilità di implementazione a bordo di essi delle tecnologie sviluppate per i DDG 1000 (come l’Advanced Gun System e il radar SPY-3), al fine di mantenere realistico l’obiettivo di raggiungere le 313 navi complessive come requisito base della marina.

In particolare quest’ultima decisione rappresenta una magra consolazione per le industrie coinvolte, in primis General Dynamics (che otterrà comunque la fetta più importante dei prossimi contratti per i DDG-51), Northrop Grumman e Raytheon, la quale si vedrà scavalcare da Lockheed Martin che attualmente produce i sistemi di missione per le Burke.

Il DDG 1000, in costruzione da parte di Bath Iron Works (General Dynamics), sarà la prima delle due unità di superficie stealth da 14.500 tonnellate ad essere consegnata nel 2013 alla US Navy (la seconda, costruita da Northrop Grumman, seguirà nel 2014). Concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina, queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, il loro livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione che potranno esercitare le porranno qualitativamente al top fra le navi a disposizione degli Stati Uniti.

L’ MQ-8B Fire Scout completa dimostrazione a bordo della USS Stethem

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

Lo uav a decollo e atterraggio verticale MQ-8B Fire Scout ha completato con successo la prima dimostrazione di compatibilità a bordo del caccia classe Arleigh Burke USS Stethem (DDG-63), di stanza nella base navale di Yokosuka, in Giappone. E’ la prima volta che il Fire Scout è stato schierato a bordo di una unità della US Navy fuori dagli Stati Uniti. Il test ha permesso di dimostrare l’assenza di difficoltà nel gestire e manovrare il velivolo e la sua capacità di operare da tutte le navi della marina dotate di ponte di volo, in previsione della valutazione operativa che avverrà nel 2009 a bordo della fregata FFG-7, classe Oliver Hazard Perry.
Ciò consente anche di fronteggiare l’incertezza riguardo il programma LCS (Littoral Combat Ship), le fregate multimissione, studiate per operare in ambiente litoraneo, che dovrebbero sostituire proprio le classe Perry, e dal cui ponte di volo il Fire Scout avrebbe dovuto inizialmente operare.

“Qui alla Settima Flotta stiamo cercando una nuova piattaforma da sorveglianza e ricognizione che colmi il gap che abbiamo con i nostri assetti navali di superficie. Perciò aspettiamo che il Fire Scout arrivi qui da noi”, ha detto il Capitano Mark Montgomery, comandante del Destroyer Squadron (DESRON) 15.

L’MQ-8B è una piattaforma di comunicazione, sorveglianza e acquisizione obiettivi (RSTA – Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) in grado di interfacciarsi con l’architettura C4I e costituire un nodo di comunicazione in ambiente net-centrico. All’occorrenza potrà essere equipaggiato con armi di precisione ed eseguire una stima dei danni inflitti in battaglia.

Il Fire Scout è attualmente in fase avanzata di sperimentazione a Webster Field, Patuxent River, Maryland, dove si conduce una espansione del suo inviluppo di volo, si effettua la validazione del software, integrazione del carico utile e test del data link. Secondo l’attuale calendario US Navy, lo uav raggiungerà la capacità operativa iniziale subito dopo l’OpEval nel 2009.

In seguito alla riuscita dimostrazione alla US Naval Base di Yokosuka, il Fire Scout è stato posizionato nel sito del Dipartimento della Difesa USA a Tokyo, per consentire ai rappresentanti del governo giapponese e ai funzionari dell’industria locale di ottenere un quadro tecnico del sistema.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.