Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Primo volo dell’EuroHawk

Riferimento | Aerospazio | Europa |


L’EuroHawk, versione destinata alla Germania dello UAS RQ-4 Global Hawk, ha effettuato il primo volo partendo dal complesso Northrop Grumman di Palmdale, California, atterrando dopo due ore alla base aerea di Edwards. L’aereo non pilotato, del tipo HALE (high-altitude long-endurance), è salito fino a 32.000 piedi di quota dove sono state testate le doti di manovrabilità e altre funzioni basiche. Questo evento segna una tappa importante nel programma di collaborazione iniziato nel 2007 fra Ministero della Difesa tedesco, Northrop Grumman e EADS, le quali formano il consorzio paritetico EuroHawk GmbH.

L’EuroHawk è la prima versione internazionale del Global Hawk. Sarà basato sullo standard di produzione Block 20 e trasporterà un pacchetto di sensori per adempiere alle missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione, fornito da EADS Defence & Security. Il pacchetto SIGINT (signals intelligence) può individuare sorgenti radar (funzione ELINT) e di comunicazione (COMINT) a lunga distanza, i cui dati verranno trasmessi alla stazione di controllo a terra integrata.
EuroHawk GmbH fonirà oltra alla piattaforma aerea, e le relative attività di sviluppo e progettazione, i sistemi di controllo e navigazione, e supporto logistico.

Ogni Global Hawk può trasportare fino a 1300 kg di carico utile interno e può accogliere nuovi sensori e sistemi di comunicazione per venire incontro alle esigenze dei clienti in modo rapido ed efficace grazie all’architettura aperta “plug-and-play”. E’ in grado di volare a 60.000 piedi di quota per 32 ore consecutive a velocità fino a 630 km/h.

L’aeronautica e la marina tedesca hanno un requisito per altri 4 esemplari, oltre al primo dimostratore che opererà in Germania dal 2011, con prevista entrata in servizio nel 2015 quali sostituti dei vecchi aerei Breguet Atlantic.

Video:

Contratto iniziale per la nuova nave d’assalto anfibio LHA 7

Riferimento | Americhe | Marina |

lha7Northrop Grumman ha ricevuto un contratto da 175 milioni di dollari per la fase preliminare di impostazione, ordine dei materiali, equipaggiamenti, e lavori di pianificazione relativi alla LHA 7, la seconda nave da assalto anfibio della marina statunitense appartenente alla nuova classe America. La prima, la USS America, è al 25% del completamento.
Le navi della classe America, conosciuta in precendenza come programma LHA(R), sono basate sul design della LHD 8 Makin Island, ottava e ultima unità della classe Wasp, consegnata alla Marina a fine 2009, andando a sostituire la USS Tarawa, entrata in servizio nel 1976.

La nuova nave presenta significative modifiche che la rendono orientata principalmente alle attività di volo piuttosto che a quelle anfibie via mare. A tal fine è stato eliminato il bacino allagabile usato nelle classi Wasp e Tarawa come piattaforma di lancio degli hovercraft LCAC per gli sbarchi delle Marine Expeditionary Brigades. Si assiste così a un allargamento del ponte hangar e alla creazione di nuovi spazi destinati a ospitare un complesso C4I (Command, Control, Communications, Computers and Intelligence), una struttura ospedaliera e varie aeree per il supporto e la manutenzione della componente di volo.

La LHA 7 farà affidamento principalmente agli MV-22 Osprey (versione USMC del tiltrotor V-22) per il trasporto di uomini e materiali in missioni di assalto anfibio mentre fornirà capacità di attacco grazie ai 20 F-35B che sarà in grado di impiegare dal suo ponte di volo.

Oltre agli Osprey e ai Joint Strike Fighter, la LHA 6 potrà supportare elicotteri MH-60S Seahawk, CH-53E Sea Stallion, UH-1Y Huey e H-1Z Super Cobra.

L’unità è lunga 257 metri, larga 32 e ha un dislocamento di 44.854 tonnellate. Dispone di un sistema di propulsione ibrido (2 turbine a gas LM2500+ più due motori elettrici ausiliari), capace di spingere la nave fino a 22 nodi. Può trasportare 1.871 soldati oltre agli 1204 uomini dell’equipaggio.

Northrop Grumman è la compagnia costruttrice di tutte le unità anfibie della US Navy classe Tarawa e Wasp. La nuova unità incrementa le capacità di trasporto e proiezione puntando a diventare uno degli assetti principali delle forze di spedizione degli Stati Uniti.

F-35: prima prova del radar APG-81

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Il pilota David ‘Doc’ Nelson, a bordo dell’esemplare BF-4 di F-35 Lightning II, versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del JSF, ha testato per la prima volta le funzionalità iniziali del radar AN/APG-81 Active Electronically Scanned Array (AESA), oggetto della campagna di prove che coinvolgerà tutti i sistemi avionici e di missione, portati in volo per la prima volta lo scorso aprile e testati finora solo sulla piattaforma CATBird (Cooperative Avionics Test Bed), un 737 modificato.

La suite avionica completa è costituita dal radar AN/APG-81, dall’Electro-Optical Distributed Aperture System (EO-DAS), entrambi forniti da Northrop Grumman, dall’Electro-Optical Targeting System (EOTS), dal sistema di guerra elettronica (EW), dall’Helmet Mounted Display System (HMDS), dai sistemi Integrated Communication, Navigation & Identification (ICNI), Integrated Core Processor (ICP), e di guida INS/GPS.

“Durante il volo dell’F-35, l’APG-81 ha soddisfatto e superato le aspettative di performance e stabilità. Aspettiamo con impazienza di lavorare con Lockheed Martin per dimostrare la capacità SAR (Synthetic Aperture Radar) ad alta risoluzione, e le altre funzionalità avanzate nei prossimi voli”, ha affermato Jeff Leavitt, vice presidente del settore avionico presso Northrop Grumman Electronic Systems. Leavitt ha aggiunto che l’APG-81 ha scovato i bersagli aerei prima dei radar degli aerei gregari F-16 e F-18 a tutti gli angoli d’aspetto (l’angolo individuato dalla posizione dell’aereo inseguitore rispetto alla coda dell’aereo bersaglio), con l’opportunità di testare anche la cooperazione con la suite di guerra elettronica, prodotta da BAE Systems.

Il software Block 0.5, utilizzato dal radar durante la prova, include il 60 per cento delle funzionalità previste dalla versione definitiva, comprese la ricerca e l’inseguimento aria-aria a lungo raggio, la modalità SAR, identificazione IFF, navigazione e allarme radar.

Northrop Grumman si aggiudica il contratto per dirigibile dell’Esercito USA

Riferimento | Americhe | Esercito |


Northrop Grumman ha siglato con l’U.S. Army Space and Missile Defense Command/Army Forces Strategic Command, un accordo da 517 milioni di dollari per sviluppare fino a 3 Long Endurance Multi-Intelligence Vehicle (LEMV), dirigibili per sorveglianza prolungata (fino a tre settimane continuative), per aiutare le forze USA in Afghanistan. Secondo i termini del contratto, il primo esemplare, lungo più di un campo da football, prenderà il volo entro 18 mesi, e dopo un periodo di test verrà trasportato in teatro per impieghi operativi. Tutti e tre i LEMV saranno configurati per poter essere immediatamente integrati nella rete di comando USA, con i centri di controllo a terra e le truppe sul campo, in modo da poter usufruire, a partire dal primo giorno di schieramento, delle capacità ISR (Intelligence, Sorveglianza, Ricognizione) offerte dall’assetto.

Il LEMV stazionerà a 20.000 piedi di altitudine per un periodo di tre settimane per supportare, oltre l’attività ISR, anche richieste di comunicazione rapida a lungo raggio “oltre l’orizzonte” tra i luoghi di operazione sul territorio. Altri possibili impieghi includono controllo marittimo e dei confini, intervento in caso di disastri naturali o altri eventi speciali.

La piattaforma sarà costituita dall’HAV304 prodotto dalla inglese Hybrid Air Vehicles, dirigibile ibrido (dove la portanza viene fornita sia dalla forza aerostatica che da quella aerodinamica) che può essere configurato per alloggiare anche una cabina per l’equipaggio a bordo, mentre Northrop Grumman, in qualità di prime contractor, oltre a gestire il team di aziende incaricato della costruzione del LEMV, assicurerà l’integrazione finale e fornirà i sistemi di controllo di volo e a terra.

Video del prototipo del dirigibile HAV304

Il concorrente P-791 proposto da Lockheed Martin

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.