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Il cacciatorpediniere Forbin entra in servizio attivo

Riferimento | Europa | Marina |


La Marine Nationale ha ufficialmente accettato il cacciatorpediniere Forbin (D620), classe Orizzonte, per compiti di servizio attivo in coincidenza con il raggiungimento della sua piena capacità operativa. Inizia così il “ciclo di vita” dell’unità frutto della cooperazione franco-italiana in ambito navale.

“Il prodotto consegnato alla Marina è la somma di vari programmi e operazioni che sono state coordinate per raggiungere una nave pienamente operativa”, ha detto Lionel Morin, direttore dei programmi Horizon/FREMM alla DGA.
Oltre il sistema di combattimento primario PAAMS (Principal Anti-Air Missile System), recentemente collaudato a bordo della Type 45 HMS Dauntless e verificato con successo sulle navi italiane e francesi, l’unità integra diversi altri sistemi vitali per il successo del programma. “Da la coerenza globale di questi programmi dipende l’efficacia della nave. L’ammissione al servizio attivo certifica tutte queste capacità operative e attesta che i lavori della DGA sono stati completati”, ha aggiunto Morin.

Per le sue caratteristiche tecnologiche, la nuova generazione di caccia Orizzonte è in grado di svolgere un ampio spettro di missioni. Come le gemelle italiane Andrea Doria e Caio Duilio, il Forbin è una nave multiruolo dotata di armamento idoneo a fronteggiare tutte le minacce aeree, di superficie e subacquee. Il suo compito principale è la difesa aerea di un gruppo navale costruito attorno a una unità maggiore come la portaerei Charles de Gaulle, o la Mistral in missioni di proiezione di forza. Questa unità può anche svolgere missioni di messa in sicurezza dell’area, di coordinamento e comando delle operazioni aeree, e partecipare in azioni di combattimento ad alta intensità in aree di crisi.

Da parte sua, la DGA rimarrà coinvolta in tutto il ciclo di vita della nave fino al suo smantellamento, intervenendo ad esempio nel caso di modernizzazione e aggiornamento dell’unità. La seconda nave della classe, il Chevalier Paul, ricevuta dalla Marina nel dicembre 2009, entrerà in servizio attivo a fine 2011.

Il programma Orizzonte rappresenta uno fra i più importanti casi in ambito europeo in materia di cooperazione navale tra due Marine, le quali sono riuscite a far convergere i loro requisiti operativi e gli interessi industriali dei due paesi nella realizzazione di 4 unità che rappresenteranno la base della componente d’altura della Marina Militare Italiana e della Marine Nationale. Il consorzio incaricato della gestione del programma è HORIZON SAS, partecipato pariteticamente da Orizzonte Sistemi Navali (Joint Venture fra Fincantieri e Finmeccanica) e DCNS.

Le navi hanno un dislocamento a pieno carico di 7.050 tonnellate, una lunghezza di circa 153 metri, una larghezza di 20 metri e potranno raggiungere una velocità massima di 29 nodi. Disporranno di sistemi di scoperta e d’arma di alto livello tecnologico, la cui concezione deriva da collaborazioni internazionali di particolare rilevanza, come il programma Paams per il sistema missilistico antiaereo a medio raggio e quello Slat per la difesa antisiluro.

Completata nuova campagna di prove del missile Aster 30

Riferimento | Europa | Marina |

Nel corso dell’ultimo mese sono stati effettuati lanci a diverse gittate del missile Aster 30 dalla fregata italiana classe Orizzonte “Andrea Doria”, dalla omologa fregata francese Horizon “Forbin” e dalla piattaforma britannica “Longbow”, a scopo di indagine dopo i problemi verificatisi nel corso di due lanci lo scorso anno a bordo della HMS Daring e HMS Dauntless, classe Type 45, che hanno comportato la sospensione della fase di accettazione del missile. Le prove sono state effettuate in una serie di scenari sempre più complessi che sono culminati in un test finale consistente nel lancio di una salva contro un bersaglio in volo radente che effettuava una manovra terminale ad elevato numero di “g”.
Tutti i lanci sono perfettamente riusciti, con il sistema navale PAAMS ed i missili Aster che hanno eseguito le operazioni come previsto in ciascun caso. Questo prospetta la fine della complessa e intensa campagna di rivalidazione effettuata dal costruttore MBDA, che ha comportato piccoli interventi di riprogettazione del missile dopo dei difetti riscontrati negli ultimi lotti di produzione.

Antoine Bouvier, CEO MBDA, ha dichiarato: “Questi lanci, effettuati con successo, dimostrano che MBDA ha messo definitivamente a punto l’aspetto tecnico riguardante l’Aster che ha creato qualche inconveniente lo scorso anno. I lanci completati assicurano ai nostri clienti interni la possibilità di dispiegare pienamente le capacità operative sia del sistema PAAMS (E) con le forze navali francesi e italiane, sia del sistema Sea Viper con la marina britannica, entro l’anno”.

Il sistema Sea Viper della Royal Navy è diverso dal PAAMS (E) scelto da Francia e Italia per i cacciatorpedinieri del programma Horizon/Orizzonte. Mentre queste ultime hanno selezionato l’MFR (MFR – Multi Function Radar) EMPAR, la Royal Navy, per soddisfare le sue esigenze specifiche, adotterà l’MFR SAMPSON, di BAE Systems INSYTE.

I cacciatorpedinieri Orizzonte, così come le Type 45, forniranno difesa aerea di zona al gruppo navale e protezione contro missili antinave e minacce aeree a media e lunga distanza, nonchè supporto in missione di proiezione di forza.

Consegnato alla Marina Militare il cacciatorpediniere Caio Duilio

Riferimento | Europa | Marina |

Caio Duilio
Si è tenuta oggi, presso lo stabilimento Fincantieri del Muggiano (La Spezia), la cerimonia di consegna alla Marina Militare del cacciatorpediniere “Caio Duilio”, varato nell’ottobre del 2007 a Riva Trigoso. Il passaggio della nave alla Marina avviene a conclusione di un periodo intenso di prove in mare, cui seguirà un ulteriore periodo di collaudi riguardante i sistemi di comando, controllo e comunicazione, affinchè Caio Duilio possa conseguire la piena capacità operativa. La cerimonia ha avuto come elemento centrale l’alzata sul pennone del Duilio della Bandiera della Marina.

Caio Duilio, insieme alla nave gemella Andrea Doria, già operativa, realizzata anch’essa nei cantieri di Riva e Muggiano e consegnata alla Marina nel dicembre 2007, sono state commissionate dalla Marina Militare a Fincantieri nell’ambito del programma Orizzonte, che ha visto la collaborazione di Italia e Francia per la realizzazione di due unità per ciascuna Marina.

Caio Duilio ha un dislocamento a pieno carico di 7050 tonnellate, una lunghezza di 153 metri e una larghezza di 20 metri. Può raggiungere una velocità massima di 29 nodi ed ha un equipaggio di 230 persone.

Questa è la quarta unità a cui la Marina Militare italiana dà il nome “Caio Duilio”, ricordando il console romano eroe della prima guerra punica che con la sua flotta vinse la battaglia di Milazzo nel 260 a. C.

(Fincantieri)

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