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Contratto per nuova piattaforma europea UGV

Riferimento | Esercito | Europa | Industria |

L’Agenzia Europea per la Difesa (EDA) ha dato luce verde ad un ambizioso progetto di ricerca e sviluppo che verrà attuato sotto la guida di Rheinmetall (assieme ai partner Diehl BGT, ECA e Thales Optronique) orientato verso una piattaforma terrestre unmanned e alla costruzione del relativo dimostratore, incaricato di mostrare il potenziale di sistemi di questo tipo. In particolare, il progetto mira a dimostrare il futuro ruolo dei veicoli senza pilota nel proteggere le truppe dispiegate in operazioni pericolose. Il contratto ha un valore di circa € 4 milioni.

Il Semi-Autonomous Unmanned Ground Vehicle System Demonstrator (SAM-UGV) sarà un veicolo ruotato all-terrain di peso compreso tra i 300 e 400 chili, circa le dimensioni di un quad-bike. Grazie al sofisticato sistema di navigazione sarà in grado di condurre una serie di missioni a controllo remoto o autonomamente. Il veicolo avrà una autonomia di 400 chilometri, e sarà in grado di operare per periodi fino a 24 ore consecutive.

Oltre alla possibilità di pattugliamento a lungo raggio e alle missioni di sorveglianza, il SAM-UGV sarà in grado di effettuare operazioni di ricognizione NBC in terreni potenzialmente contaminati. Potrà essere impiegato anche come mezzo di ricerca di ordigni esplosivi improvvisati, in risposta alla grave minaccia da essi rappresentata per le forze schierate in zone di conflitto a livello mondiale. Oltre che da un sistema di navigazione inerziale supportato da satellite, il veicolo sarà caratterizzato da un radar laser 3D, e un sistema di telecamere e sensori a ultrasuoni, per consentire al mezzo di muoversi efficacemente nell’ambiente circostante ed evitare gli ostacoli.

Per sviluppare il sistema SAM-UGV, l’EDA ha fornito mediazione e sostegno finanziario. Questo progetto è dunque un buon esempio del modo in cui l’industria europea della difesa cerca di rafforzare i legami al suo interno, uno dei principali obiettivi della EDA.

Firmato il contratto di acquisizione per 405 Puma

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L’agenzia di procurement del Ministero della Difesa tedesco ha firmato con il consorzio PSM GmbH (JV fra Rheinmetall e Krauss-Maffei Wegmann con partecipazione paritaria al 50%) il contratto da 3.1 miliardi di euro per l’acquisizione di 405 Puma, veicoli corazzati da trasporto fanteria (IFV), per il Bundeswehr, con consegne a partire dal 2010. “Questo è un giorno importante per noi. In termini di tecnologia, l’avvio della produzione di serie del Puma sottolinea la posizione di avanguardia di Rheinmetall, e dimostra chiaramente l’efficienza e l’efficacia dell’industria della difesa tedesca nel suo insieme”, ha dichiarato Klaus Eberhardt, presidente del comitato esecutivo di Rheinmetall AG. “L’ordine per il Puma assicura alla Germania un livello di conoscenze e competenze nella tecnologia per la difesa di livello mondiale; salvaguarderà anche molti posti di lavoro per gli anni a venire. La decisione del governo tedesco di andare avanti con il programma Puma catturerà l’interesse globale, e rafforza la nostra posizione competitiva nel mondo”.

“Il contratto per il Puma è di fondamentale importanza sia per il Bundeswehr che per l’industria. Esso fissa standard tecnici unici e garantirà che capacità chiave siano conservate in Germania, essenziali per mantenere la nostra competitività internazionale”, ha detto Frank Church, CEO di KMW, durante la firma del contratto.

Il nuovo IFV, il cui programma di acquisizione è attualmente il più vasto in Europa per quanto riguarda gli armamenti terrestri, andrà a sostituire il Marder offrendo una piattaforma di mobilità tattica in grado di soddisfare le esigenze tedesche in termini di operatività presente e futura, e sicurezza contro mine, armi anticarro, e ordigni improvvisati, in ogni scenario di combattimento.

La protezione modulare a due livelli (A e C) consente la protezione contro mine, proiettili d’artiglieria, IED, cannoni da 30 mm, RPG, mitragliatrici da 14.5 mm e NBC. La versione A può essere trasportata a bordo di un A400M (ma non di un C-130J) mentre ne occorrono 4 per trasportare 3 Puma (il quarto è riservato al trasporto delle corazzature aggiuntive).

Dotato di sistemi optronici avanzati, e in grado di fornire una situational awareness migliorata a 360 gradi coinvolgendo tutto l’equipaggio (grazie all’uso di monitor e display dove vengono riportate le immagini catturate dai sensori di bordo), l’IFV è armato di una torretta automatizzata con cannone da 30 mm MK30-2 ABM, con 200 colpi pronti all’uso e altri 200 stivati nello chassis (cadenza di fuoco 200 colpi al minuto fino a 3 km di distanza); utilizza munizionamento sottocalibrato APFSDS-T con penetratore in tungsteno (non tossico) e KETF (Air Bursting Munition) a pieno calibro basato su submunizioni separabili programmabili a tempo per l’uso su vasta area. L’IFV dispone anche di una mitragliatrice MG 4 da 5.56 mm (850 colpi al minuto, 1000 pronti all’uso e altri 1000 addizionali, con distanza effettiva di tiro fino a 1 km).

Il Puma può trasportare 9 soldati compresi i 3 membri dell’equipaggio, raggiungendo una velocità massima di 70km/h (30 km/h in retromarcia).

Nel 2004 sono stati acquistati 5 veicoli di pre-serie con relativo supporto per la fase di test al costo di 350 milioni di euro. Questi veicoli hanno superato la fase di valutazione complessiva nel marzo del 2009.

Sistemi C-RAM per la Bundeswehr

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NBSRheinmetall ha vinto un contratto da 110.8 milioni di euro per la fornitura alle forze armate tedesche di due sistemi C-RAM (Counter Rocket, Artillery, and Mortar) NBS (Nächstbereichs-Schutzsystem) il cui scopo è neutralizzare le minacce costituite da razzi, missili, proiettili d’artiglieria e di mortaio in arrivo. Servizi addizionali come addestramento e munizioni Ahead saranno oggetto di contratti separati del valore complessivo di 33.4 milioni di euro.

Strumento di protezione fisso a corto raggio, l’NBS si inserisce nel quadro di aggiornamento delle difese aeree tedesche denominato SysFla. La società intende vendere il sistema a tutte quelle nazioni non ancora in possesso di un mezzo per contrastare piccoli proiettili in arrivo a difesa di zone vulnerabili. Nei mesi scorsi le basi in Afghanistan dell’esercito tedesco a Kunduz e Mazar-I-Sharif sono state oggetto di tipici attacchi colpisci e fuggi da parte dei ribelli che hanno fatto uso di granate e razzi. La Germania sarà quindi tra le poche nazioni (assieme a Israele e Stati Uniti) a poter efficacemente fronteggiare questa minaccia asimmetrica.

Ogni sistema NBS è composto da un centro di controllo di fuoco, due unità di individuazione e inseguimento del proiettile in arrivo basate sulla tecnologia dello Skyshield che consente la sua distruzione senza margine di allarme preventivo oltre che la localizzazione del luogo di lancio e di quello di impatto (permettendo quindi al personale di correre ai ripari o prendere adeguate contromisure), e sei cannoni automatici da 35mm capaci di sparare 1.000 colpi al minuto.

Eurosatory 2008: Presentato Concept Gefas

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La storia delle ultime missioni militari ha rivelato un ampio spettro di minacce per i soldati: Dalle mine terrestri, razzi, artiglierie, mortai, agli attentatori suicidi, IED e cecchini. Poichè né il numero delle missioni, né la virulenza della minaccia mostra alcun segno di diminuzione, il fattore protezione è divenuto di primaria importanza. In un contesto militare, naturalmente, la protezione non è un fine in sé, ma deve essere visto nel contesto generale di efficacia in combattimento: La realizzazione della missione dipende dal giusto equilibrio fra la sopravvivenza, la mobilità e la letalità, così come è sempre stato.
Forte di questa premessa Rheinmetall ha presentato il suo prototipo di veicolo protetto avanzato Gefas (Geschuetztes Fahrzeug System) a Eurosatory 2008, la mostra internazionale della difesa terrestre e aerea in corso a Parigi fino al 20 giugno.
Il fulcro di questo progetto è il modulo principale. Il pavimento e le superfici laterali inclinate, che contengono una cellula di sicurezza sospesa per l’equipaggio, offrono una eccellente protezione dalle esplosioni. Grazie al suo design modulare, i vari elementi del sistema possono essere facilmente combinati e configurati per i diversi requisiti di missione permettendo la realizzazione di una molteplicità di varianti.

Nella sua configurazione di base 4×4, il veicolo è costituito dal modulo principale che ospita l’equipaggio di quattro uomini, da due moduli associati a ciascun asse che contengono i motori elettrici STW e i controlli che convertono l’elettricità prodotta dal motore in trazione meccanica (sistema “drive by wire”), e un modulo propulsione, che contiene un motore diesel a quattro cilindri in linea, l’MTU 4 R890, con potenza di 410 kW. Perfetto per alimentare il veicolo da 17.5 tonnellate, il complesso-motore diesel-elettrico può far raggiungere al Gefas una velocità massima di 80 km/h. Inoltre, le dimensioni compatte del veicolo (7.83 m di lunghezza, 2.55 m di larghezza e solo 2.40 m di altezza) rendono possibile il trasporto aereo a bordo di C-130J o Airbus A400M.

Ideale per ricoprire il ruolo di veicolo di scorta per la protezione dei convogli o di veicolo di pattuglia grazie alla torretta remotizzata sul tetto, il Gefas può condurre una grande varietà di missioni grazie alla sua modularità, come comando e controllo o ricognizione.