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AgustaWestland si aggiudica contratto da 660 milioni di euro per il supporto degli elicotteri Sea King britannici

Riferimento | Europa | Industria |

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AgustaWestland, società di Finmeccanica, si è aggiudicata un primo contratto del valore di 660 milioni di euro (470 milioni di sterline) relativo alla seconda fase del programma SKIOS, Sea King Integrated Operational Support, per il supporto operativo degli elicotteri Sea King in servizio con le Forze armate britanniche. Il contratto copre i primi 5 anni del programma.
Il programma SKIOS prevede il pagamento di un corrispettivo in base alle ore di volo effettivamente effettuate dalla flotta di quasi 100 elicotteri Sea King Mk.3, Mk.3A SAR della Royal Air Force ed Mk.4, Mk.6CR e Mk.5 SAR della Royal Navy. La seconda fase del programma SKIOS prevede anche il supporto alla flotta di elicotteri per la ricerca e soccorso attualmente operati dalle Forze armate britanniche. Il programma genererà ingenti risparmi a livello di supporto, ottimizzando l’efficienza degli elicotteri della Royal Air Force e della Royal Navy.
Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, ha così commentato: “L’accordo tra AgustaWestland e il Ministero della Difesa britannico conferma la solidità della nostra strategia di crescita in Gran Bretagna – il nostro secondo mercato domestico – e sottolinea la qualità delle relazioni che Finmeccanica ha con il Ministero della Difesa. Questo nuovo successo dimostra il ruolo di leadership ricoperto da AgustaWestland nel fornire servizi di supporto per l’intero ciclo di vita dei propri prodotti”.
Il supporto operativo integrato rappresenta il cardine della partnership strategica tra AgustaWestland ed il Ministero della Difesa britannico. Nell’aprile del 2005, AgustaWestland si è aggiudicata il primo contratto IOS per la flotta di elicotteri Sea King delle forze armate britanniche. Valutato 438 milioni di euro (300 milioni di sterline), il contratto IOS Sea King ha realizzato i risparmi programmati, senza incidere sulla disponibilità dei velivoli. AgustaWestland ha in corso discussioni con la Difesa britannica ulteriori opportunità di programmi IOS e Through Life Capability Management (gestione della capacità per l’intero ciclo di vita).

Fonte: Finmeccanica

Galileo Avionica: Risultati Positivi per i Radar Navali SPN

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SPN 720
Galileo Avionica, società di Finmeccanica, punta sulle tecnologie Stato Solido e LPI, forte anche dei recenti successi ottenuti sul campo che vanno a confermare ulteriormente la validità delle tecnologie messe a punto dall’azienda. Si sono infatti concluse con successo le prove SAT (Sea Acceptance Test) di due apparati prodotti da Galileo Avionica per l’impiego Navale: gli ultimi successi si sono riscontrati sia per il radar navale SPN-720 che per l’SPN-730.
Per l’SPN-720 Naval Precision Approach Radar, si dà notizia che il radar ha superato le prove SAT della versione installata su due portaeromobili della British Royal Navy (classe Invincible) ricevendo l’apprezzamento da parte del personale Royal Navy per la prestazione. Lo stesso sistema è già in operazione in un paese del Far-East ed ha in corso le prove SAT a bordo della Cavour della Marina Militare Italiana.
Per l’SPN-730 Naval Navigation Radar LPI (Low Probability of Intercept), si dà notizia che il radar ha superato con risultati molto positivi le prove SAT relative alla fornitura di 22 apparati per la Marina Militare Turca. Di particolare rilievo i risultati di detezione e intercettazione da parte di apparati Electronic warfare Support Measures (ESM), ottenuti dal cliente in situazioni reali e con mezzi navali ed apparecchiature cooperanti in mare.
SPN-720 e SPN-730 sono alcuni dei prodotti della famiglia di Radar LPI che Galileo Avionica ha recentemente sviluppato usando innovative tecnologie che permettono una bassa probabilità di intercettazione. SPN 720 è un radar navale molto compatto che permette una facile installazione a bordo di unità navali mentre il SPN 730 si configura anche come “kit” LPI per essere integrato, e usato in modo alternativo, con radar di navigazione convenzionali.
La tecnologia LPI presenta numerosi vantaggi grazie alla bassissima potenza emessa e quindi alla sua capacità di essere difficilmente intercettabile dalle contromisure elettroniche. E’ una ottima soluzione per operare in modo silente su navi che impiegano tecnologia stealth, o in operazione coperte.
Grazie all’utilizzo di avanzate tecnologie digitali Galileo Avionica ha adottato, a differenza degli esistenti radar LPI FMCW (Frequency Modulated Continuos Wave), la tecnica di trasmissione ad impulsi codificati che permette, tra gli altri vantaggi, di operare in contemporanea con gli apparati ESM di bordo.
In linea con questa impostazione sistemistica e in forza della esperienza e dei risultati ottenuti, Galileo Avionica sta sviluppando ulteriori apparati della famiglia di radar LPI per altre applicazioni quali:

BPS-730: Radar di navigazione LPI, per impiego su sommergibili, fortemente integrato e compatto, progettato per una più facile installazione a bordo

TPS-730: Radar di sorveglianza costiera LPI, leggero e compatto, adatto anche ad installazioni mobili o rilocabili, con importanti capacità di crescita, mirato alla risoluzione dei requisiti di homeland security

SPS-730: Radar per sorveglianza 2D sia aerea che di superficie, ottenuta sfruttando la capacità fully coherent intrinseca della architettura LPI

E-SMR: Radar per controllo del traffico a terra in ambito aeroportuale, come soluzione enhanced a stato solido degli apparati SMR già in servizio con successo.

Si prevedono nei prossimi anni numerose opportunità per questa innovativa tecnologia LPI sopratutto nel settore dei radar per sommergibili, piattaforma stealth per eccellenza e che beneficia in modo particolare della possibilità di operare in contemporanea con l’ESM di bordo.
Anche le applicazioni costiere, con le emergenti necessità di homeland security, rappresentano un settore con potenziale di crescita notevole.

Fonte: Galileo Avionica

Prima immersione per il sottomarino Astute

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Prima immersione per l'Astute
Il nuovo sottomarino della Royal Navy ha compiuto la sua prima immersione per una prova generale dei sistemi sott’acqua presso i cantieri BAE Systems di Devonshire Dock, Barrow, nel nord-ovest dell’Inghilterra.
25 uomini dell’equipaggio a fianco dei tecnici BAE hanno compiuto prove relative al meccanismo di rilascio della boa d’emergenza, della torre di fuga e di vari sistemi elettrici e idraulici.
Così come generazioni di costruttori di sottomarini e architetti navali prima di loro, anche il personale a bordo dell’Astute ha adoperato il vecchio filo a piombo per misurare l’effettivo comportamento previsto da specifiche durante il rollio da sinistra a dritta.
Al completamento dei test, che comprenderanno anche studi di stabilità, peso e galleggiamento, l’Astute tornerà in bacino per ulteriori lavori tecnici e per proseguire l’allestimento in vista dell’entrata in servizio nel 2009.
Con 7.800 tonnellate di dislocamento e velocità 29+ nodi in immersione, 97 metri di lunghezza, 6 tubi lanciasiluri/missili Tomahawk, reattore nucleare con autonomia di 25 anni, stealthness e sensoristica avanzata, la classe di sottomarini Astute è la più avanzata mai costruita per la Royal Navy.
Il programma per i sottomarini Astute, volto a sostituire i vecchi classe Swiftsure e Trafalgar con un assetto allo stato dell’arte sia in termini tecnologici che di flessibilità di impiego, vale per le prime tre unità circa cinque miliardi di euro.

Inizia la produzione del Future Lynx

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Alla presenza dei rappresentanti del Ministero della Difesa del Regno Unito e di AgustaWestland, è stata avviata, presso le strutture della Oldland CNC di Bristol, UK, la produzione dei pannelli in composito, elementi innovativi che riducono le componenti in gioco, tempi di assemblaggio e manutenzione, parte della paratia inferiore della fusoliera del Future Lynx. I pezzi verranno inviati alla GKN Aerospace per essere integrati nella cellula prima di essere rispediti ad AgustaWestland per l’integrazione finale.
Il Future Lynx, nella sua variante da ricognizione per l’esercito britannico (BRH – Battlefield Reconnaisance Helicopter), effettuerà il primo volo nel 2009 e sarà seguito dalla versione navale (SCMR – Surface Combatant Maritime Rotorcraft) per la Royal Navy. Entrambe le versioni hanno il 90% di componenti in comune e sono propulsi dal motore CTS800-4N, frutto della collaborazione fra Rolls-Royce e Honeywell.
Secondo l’accordo del 2006 del valore di 1 miliardo 400 milioni di euro tra il Ministero della Difesa del Regno Unito e AgustaWestland, verranno consegnati alle forze armate inglesi 70 Future Lynx, di cui 40 in versione BRH e 30 SCMR, con opzione per altri 10. E’ stato completato l’80% del critical design review, con completo fissaggio del progetto finale per aprile 2008. La versione BRH entrerà in servizio nel 2013 seguita nel 2014 dalla SCMR.

Fonte: AgustaWestland

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