18 mar, 2008
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Lo UAV VTOL (Vertical Take-Off & Landing) Skeldar ha recentemente completato un test di volo che segue un larga revisione di progetto.
La piattaforma di base è costituita dallo Skeldar che ha eseguito il primo test di volo circa un anno fa. Tenendo come fondamenta le esperienze acquisite, Saab ha realizzato una completa revisione e riprogettazione del suo elicottero unmanned. Il velivolo che ha appena effettuato il volo di prova è una nuova versione dove la maggior parte dei componenti è stata sostituita con l’intenzione di arrivare a un prodotto che soddisfi i requisiti qualitativi di Saab.
“Dopo un lungo e intenso periodo di test a terra e continui aggiustamenti siamo ora giunti a volare. È ora di continuare il lavoro con lo scopo di attuare nel prossimo futuro un volo completamente autonomo. Solo allora potremo essere in grado di proporre lo Skeldar a potenziali clienti e altre parti interessate”, afferma Anders Carp, responsabile per le operazioni UAV alla Saab.
Lo Skeldar ha una struttura modulare in composito in grado di ospitare pacchetti standard di sensori EO/IR, EW o Synthetic Aperture Radar, e comunicazioni protette via data-link. Può rimanere in hovering in una posizione fissa per ore o effettuare agili manovre nascondendosi dietro strutture o edifici. Richiede poco personale per la messa in opera e può essere facilmente trasportato, così come la stazione di controllo a terra.
Saab sta partecipando a un numero di progetti di ricerca e sviluppo con lo scopo di sviluppare UAV affidabili che possano volare liberamente nello spazio aereo civile e dialogare con centri di controllo, altri aerei o UAV. Ultimamente sono stati introdotti due progetti strategici con nuovi clienti: L’Agenzia Europea per la Difesa (EDA), ed Eurocontrol.
Per quanto riguarda l’EDA, Saab fa parte di un consorzio che ha vinto l’appalto per il progetto “UAV Insertion into General Air Traffic”. Il consorzio è costituito da quasi tutte le principali compagnie aeree europee e lavora all’obiettivo di permettere l’ingresso in sicurezza nello spazio aereo civile di velivoli senza equipaggio entro il 2015.
L’Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, Eurocontrol, utilizzerà un ambiente simulato per dimostrare che è possibile per velivoli con o senza equipaggio volare assieme in uno spazio aereo controllato. Eurocontrol ha il compito di rendere più efficiente il traffico aereo europeo garantendo allo stesso tempo la sicurezza dei voli.
“Questo significa la possibilità di partecipare e di influenzare i processi dato che spetta ad Eurocontrol dettare le linee guida per l’utilizzzo di UAV nello spazio aereo civile. Nel lungo termine, il progetto è strategicamente importante per il nostro investimento nel settore UAV “, afferma Anders Carp.
Saab è in prima linea in Europa nello sviluppo di UAV, capacità via via progredite a partire dal dimostratore Sharc per arrivare ai concept di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) Filur e Neuron.
14 mar, 2008
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Il missile BVRAAM (beyond-visual-range air-to-air missile) di MBDA Meteor ha concluso con successo una prova di lancio effettuata presso il poligono di Vidsel, Svezia, allo scopo di testarne le performance complessive e i vari sottosistemi di propulsione controllo e comunicazione. Il Meteor è stato lanciato da un Saab Gripen a quota 18.000 ft e velocità iniziale di Mach 0.9 contro un aerobersaglio subsonico MQM-107B Streaker. Terminata la fase boost iniziale il Meteor ha effettuato una perfetta transizione a quella ramjet, portandosi alla velocità operativa prevista, ed ha acquisito ed intercettato il bersaglio, guidato dal seeker radar attivo in dotazione (derivato da quello presente nei missili della famiglia Aster e Mica), e verificando la comunicazione data-link fra missile e aereo lanciatore.
Il missile aria-aria a medio e lungo raggio Meteor, propulso da uno statoreattore a combustibile solido e portata di olte 100 Km a Mach 4 e testata a frammentazione, è stato ordinato da Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, e Inghilterra per equipaggiare i Typhoon, Rafale, Gripen e in futuro l’F-35 nelle rispettive aeronautiche.
Entro la fine del 2008 inizierà la fase di industrializzazione in vista della produzione di pre-serie, con la relativa definizione delle quote di lavoro nazionali.
20 dic, 2007
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Saab ha sviluppato e lanciato in una campagna di test tre missili ipersonici quale dimostrazione della possibilità di volo controllato ad altissime velocità.
A tale scopo la Saab Bofors Dynamics ha ideato materiali, sistemi di guida e soluzioni aerodinamiche specifiche per consentire il controllo ad una velocità massima superiore a Mach 5.5, corrispondente a più di 6.500 km/h.
In particolare nei primi due lanci è stata dimostrata la capacità di manovra laterale e di volare senza rotazione intorno al proprio asse. Durante il terzo lancio il missile ha seguito un profilo di volo programmato.
Il test è stato un successo, e Saab è la prima a dimostrare che è possibile manovrare un missile a velocità ipersoniche, vantaggio notevole per le forze armate che in futuro si doteranno di tali sistemi. Infatti è difficile opporsi ad un missile manovrabile lanciato a queste velocità, le quali impongono all’avversario tempi di reazione ridotti e quindi maggiore probabilità di successo del primo. Allo stesso tempo, la grande velocità comporta il suo possibile uso contro obiettivi corazzati.
Il missilie sperimentale, finanziato dallo Swedish Defence Materiel Administration (FMV), è un dimostratore tecnologico che permette lo studio dei fenomeni che si verificano durante il lancio e le indagini sulle possibili soluzioni tecniche per i missili ipersonici. La progettazione di missili resistenti ai fenomeni che si verificano a tali velocità è una sfida considerevole. Le forze aerodinamiche che entrano in gioco sulla fusoliera e sulle superfici alari provocano imprevedibili deviazioni, e vi è un significativo aumento di temperatura derivante dal forte attrito con l’aria.
30 nov, 2007
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A seguire la Request for Information (RFI) originale del 2005 con conseguente presentazione delle proposte alla commissione di valutazione Flyvematerielkommandoen della Regia Aeronautica Danese, Saab ha risposto alle richieste di nuove e più approfondite informazioni riguardo la versione del Gripen offerta alla Danimarca (Gripen NG – Next Generation, o DK), la quale ha esigenza di sostituire la sua flotta di 48 F-16 nei prossimi 10-15 anni.
In particolare Saab ha mostrato come il suo velivolo soddisfi tutti i requisiti fornendo una macchina pienamente interoperabile con forze NATO in ambiente net-centrico, a costi di acquisizione e operativi inferiori alla concorrenza e con pieno supporto industriale e logistico, completo accesso tecnologico ed integrabilità con tutti gli armamenti europei e americani.
Alla gara partecipano oltre il Gripen anche il Typhoon (Tranche 2 Block-8) e l’F-35, di cui la Danimarca è partner di programma avendo esteso la sua partecipazione oltre la fase SDD (System Development and Demonstration) a quella PSFD (Production, Sustainment and Follow-on Development) siglando nel febbraio 2007 il relativo memorandum of understanding (MoU).
La partita si giocherà sul piano industriale e politico e il governo e l’aeronautica svedesi si impegnano a offrire il massimo appoggio alla Danimarca in caso di scelta favorevole.