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Selex Galileo per il programma GMES (Global Monitoring for Environment and Security)

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Selex Galileo, una società Finmeccanica, ha firmato con Thales Alenia Space, un contratto del valore di 65.49 milioni di euro per la fornitura del radiometro SLSTR (Sea and Land Surface Temperature Radiometer), componente fondamentale del payload di Sentinel 3, una delle “Sentinelle” previste nell’ambito del programma europeo GMES (Global Monitoring for Environment and Security).
La durata del contratto è di circa 4 anni, con il coinvolgimento di oltre 40 risorse altamente qualificate, durante i quali Selex Galileo gestirà un team di venti aziende europee impegnate nella realizzazione del payload del satellite, la cui messa in orbita è prevista per il 2012. Un ulteriore contratto per il payload del secondo modello della Sentinella 3 è atteso per il prossimo anno. Complessivamente è ipotizzabile la messa in orbita di almeno 3 Sentinelle per ognuna della applicazioni, a copertura della durata del programma GMES di circa 20 anni.
Il radiometro infrarosso SLSTR (Sea and Land Surface Temperature Radiometer) di Selex Galileo è la nuova generazione della famiglia degli strumenti ATSR (Along Track Scanning Radiometer) imbarcati su ERS I, ERS II e ENVISAT. SLSTR copre nove canali compresi nelle bande 0.555 µm – 12µm. I canali nel visibile consentiranno una mappatura della vegetazione, i canali SWIRShort Wavelength Infrared forniranno i dati per la correzione dei parametri atmosferici (aerosol, nuvole). SLSTR, in grado di misurare la temperatura del mare e della terra con la risoluzione di 1 Km e con un’accuratezza di 0.2 gradi Kelvin fornirà un prezioso supporto alla meteorologia e alla climatologia garantendo un monitoraggio costante negli anni dell’andamento della temperatura del globo terrestre.

GMES, il programma della Commissione Europea, fornirà servizi precisi ed affidabili riguardanti gli aspetti ambientali e di sicurezza a supporto delle esigenze delle politiche pubbliche europee garantendo all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta. GMES, inoltre, è il contributo europeo al GEOSS, un’iniziativa a livello mondiale per lo sviluppo di un Sistema dei sistemi per l’osservazione globale della Terra.

Il programma GMES si basa su una serie di cinque satelliti, chiamati Sentinelle, ciascuno specializzato in una determinata applicazione. Sentinel 3, in particolare, è destinato ad osservazioni di oceanografia e al monitoraggio della vegetazione e sarà in grado di osservare la topografia dei mari, la temperatura superficiale delle acque e delle terre emerse fornendo un contributo determinante per le previsioni delle condizioni del mare, fondamentale per la navigazione sicura ma anche del clima terrestre.
Sentinel 3 sarà posto in un orbita eliosincrona quasi polare e peserà circa 1.200 chili.

Nel contesto di GMES, l’ESA ha la responsabilità del segmento spaziale del programma, che prevede ­ fra l’altro ­ lo sviluppo delle Sentinelle. Nel febbraio 2008 la Commissione Europea ha stanziato circa 624 milioni di euro per lo sviluppo del segmento spaziale del GMES, che si aggiungono agli oltre 700 milioni già stanziati dai paesi membri dell’ESA.
La realizzazione delle Sentinelle è stata attribuita alle principali aziende europee: l’azienda franco italiana Thales Alenia Space realizzerà Sentinel 1 e Sentinel 3, mentre alla tedesca Astrium è stato affidato Sentinel 2.

Queste le specializzazioni delle Sentinelle: i satelliti Sentinel 1 saranno usati per produrre dati radar interferometrici, i Sentinel 2, satelliti ottici, sono stati progettati per l’osservazione multispettrale mentre i satelliti Sentinel 3 sono a specializzazione oceanografica e terrestre e quelli Sentinel 4, di tipo geostazionaro, sono destinati a monitorare le componenti atmosferiche. Infine i Sentinel 5, satelliti a bassa orbita, monitoreranno la composizione chimica dell’atmosfera.

Foto: ESA

Sistema Galileo: Il più preciso orologio atomico a bordo del satellite Giove-B

Riferimento | Aerospazio | Europa |


L’ESA ha compiuto un ulteriore passo avanti verso il dispiegamento del sistema globale di navigazione satellitare europeo Galileo, grazie al lancio perfettamente riuscito del secondo elemento, il satellite GIOVE-B (Galileo In-Orbit Validation Element), che trasporta l’orologio atomico più preciso mai lanciato nello spazio.
Il satellite GIOVE-B è stato inserito in un’orbita di media altitudine attorno alla Terra con un razzo Soyuz/Fregat, partito dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan grazie all’operatore di lancio Starsem. Il decollo è avvenuto alle 04:16 ora locale del 27 aprile (00:16 ora solare dell’Europa Centrale). L’ultimo stadio del Fregat ha eseguito una serie di manovre per raggiungere un’orbita circolare a un’altitudine di circa 23.200 km, con un’inclinazione di 56 gradi rispetto all’Equatore, prima di effettuare in sicurezza l’inserimento del satellite in orbita circa 3 ore e 45 minuti più tardi. I due pannelli solari che generano l’elettricità necessaria all’alimentazione sono stati correttamente dispiegati alle 05:28CEST e stanno attualmente provvedendo alla ricarica delle batterie in funzione da prima del decollo.
Il satellite ora è sotto il controllo del centro operativo spaziale di Telespazio, al Fucino, in Italia.

Questo satellite di 500 kg è stato realizzato da un team industriale europeo guidato da Astrium GmbH. Thales Alenia Space si è occupata dell’integrazione e del collaudo a Roma. Due anni dopo il grande successo della missione GIOVE-A, questo ultimo satellite segnerà la continuità nella dimostrazione di tecnologie fondamentali per i carichi utili dei futuri satelliti operativi di Galileo.

Come il suo precedessore, GIOVE-B trasporta due orologi atomici al rubidio di piccole dimensioni in configurazione ridondante. Ognuno dei due orologi ha una precisione di 10 nanosecondi al giorno. GIOVE-B si caratterizza anche per un impianto ancora più preciso: il PHM (Passive Hydrogen Maser), un maser all’idrogeno di tipo passivo, con una precisione superiore ad 1 nanosecondo giornaliero. Questo orologio, il primo del suo genere a essere lanciato nello spazio, attualmente è il più preciso fra quelli operanti in orbita terrestre. Due PHM verranno usati come orologi di base principali a bordo dei satelliti operativi di Galileo, mentre due orologi di rubidio verranno utilizzati come riserva.

Il Maser permette di determinare con precisione il tempo impiegato dal segnale trasmesso dai satelliti del sistema Galileo per raggiungere il ricevitore dell’utente. Essendo nota la velocità di propagazione del segnale e la posizione dei satelliti, il tempo permette di determinare, attraverso una triangolazione effettuata dal ricevitore, la posizione a terra con una precisione proporzionale alla stabilità dell’orologio (migliore di 1 m).
Con una stabilità di frequenza che equivale ad uno scarto di 1 secondo ogni 3 milioni di anni, il Passive Hydrogen Maser (PHM) è il più stabile orologio mai realizzato per applicazioni spaziali. Il Maser è stato sviluppato e prodotto da SELEX GALILEO di Finmeccanica, realtà fra le prime in Europa nel settore dell’Elettronica per la Difesa.
Gli orologi Maser saranno presenti a bordo di ciascuno dei 30 satelliti costituenti la costellazione Galileo.

GIOVE-B trasporta anche uno strumento di monitoraggio delle radiazioni utile a rilevare le caratteristiche dell’ambiente spaziale all’altitudine della costellazione Galileo, oltre a un retroriflettore laser per la misurazione di alta precisione.
Le unità di generazione del segnale forniranno segnali rappresentativi di Galileo su tre frequenze separate trasmettendoli su un’antenna in banda L costituita di un array di singoli elementi in fase, progettata per coprire interamente la porzione di Terra visibile dal satellite.
Oltre alla sua missione di dimostrazione tecnologica, GIOVE-B sostituirà GIOVE-A nella missione di definizione delle frequenze di Galileo, dal momento che si avvicina la fine della vita operativa di GIOVE-A, il primo dei satelliti dimostrativi di Galileo, lanciato nel dicembre 2005.

Dopo GIOVE-B, la fase successiva del programma Galileo vedrà, entro il 2010, il lancio di quattro satelliti operativi utilizzati per la validazione del segmento spaziale di base di Galileo e il relativo segmento terrestre. Una volta completata la fase di validazione in orbita (IOV), verranno lanciati e resi operativi i rimanenti satelliti necessari a raggiungere la piena capacità operativa (FOC), che prevede il dispiegamento di una costellazione di 30 satelliti identici.

Con Galileo, l’Europa avrà a disposizione il suo proprio sistema di navigazione satellitare e fornirà un servizio, sotto controllo civile, di posizionamento globale garantito e altamente accurato. Il sistema sarà compatibile con il sistema di posizionamento globale americano (GPS) e con il sistema GLONASS della Russia, gli altri due sistemi globali di navigazione satellitare attualmente disponibili. Galileo offrirà una precisione di posizionamento in tempo reale dell’ordine di un metro con un’integrità senza rivali.
Le applicazioni previste per Galileo sono numerose e includono servizi di posizionamento e derivati ad alto valore aggiunto per i trasporti stradali, ferroviari, aerei e marittimi, ma anche per la pesca e l’agricoltura, per la prospezione petrolifera, la protezione civile, l’edilizia, i lavori pubblici e le telecomunicazioni.

Immagine: ESA

La US Coast Guard sceglie il radar SEASPRAY 7500E

Riferimento | Americhe | Marina |

seaspray7500e.jpgSELEX GALILEO, società di Finmeccanica, si aggiudica un contratto da 32 milioni di dollari per il radar SEASPRAY 7500E. Dopo essere stato selezionato nel 2005, il radar SEASPRAY è stato nuovamente scelto dalla US Coast Guard per il programma di aggiornamento dei velivoli HC-130H. Si tratta di una commessa particolarmente significativa per Finmeccanica che conferma la strategia di crescita commerciale negli Usa, uno dei mercati della Difesa più interessanti.

Il contratto garantirà un flusso di lavoro per un periodo di quattro anni. In totale, 15 velivoli HC-130H saranno aggiornati con i nuovi apparati. Il SEASPRAY 7500E è un radar multi mode che unisce la tecnologia a scansione elettronica (Electronically Scanned Array, AESA) con un processore standard (Commercial Off The Shelf, COTS). Il SEASPRAY 7500E rappresenta per la USCG un sensore fondamentale su tutte le attività di pattugliamento e sorveglianza a lungo raggio.

Il radar SEASPRAY 7500E consente alla US Coast Guard di disporre di una suite completa di modi imaging specifici della tecnologia radar AESA. La Human Machine Interface (HMI) si caratterizza per uno schermo ampio e tecnologia touch screen per la presentazione di informazioni provenienti dalla
Local Area Network (LAN). Questa tecnologia permette agli operatori di bordo di utilizzare e visualizzare contemporaneamente diverse modalità nelle varie postazioni del velivolo.

L’HC-130H viene di solito impiegato con breve preavviso, in condizioni atmosferiche avverse, per missioni di ricerca e soccorso, controllo dei traffici illegali, protezione civile, tutela dell’ambiente e salvaguardia delle coste. Iniziative di primo piano per la Maritime Domain Awarness che punta alla
sorveglianza dei principali porti statunitensi, delle coste e della zona dei Grandi Laghi nel nord del paese. La US Coast Guard è un`agenzia di grande importanza all’interno dell’US Department of Homeland Security: le sue campagne aeree hanno un ruolo chiave nella lotta globale contro il terrorismo.

Il sistema radar SEASPRAY 7500E AESA è compatibile con gli elevati standard posti dalla US Coast Guard che necessita soprattutto di: detezione ogni tempo di piccoli target a mare, tempestiva individuazione di perdite di petrolio (oil spills), monitoraggio dei ghiacci, elaborazione in tempo reale di informazioni sulle condizioni meteo e, infine, come sensore facente parte di un pacchetto avionico altamente integrato, di funzioni avanzate di mappatura del terreno.

Nello stabilimento di SELEX GALILEO ad Edinburgo (Scozia) saranno portate avanti le attività di produzione, configurazione, training ed assistenza per il sistema radar. L’istallazione, la fabbricazione del kit e la configurazione a bordo dei velivoli verrà realizzata da SELEX Sensors & Airborne Systems
(S&AS) US Inc e Pegasus International Inc presso l’aeroporto di Stennis International, vicino a Klin, nel Mississippi.

“Siamo onorati di far parte del programma della USGC e in particolare di essere responsabili per l’integrazione del radar assieme alla Pegasus International, presso la nostra facility di Klin nel Mississippi” ha commentato R. Scott Rettig, Presidente e CEO di SELEX Sensors & Airborne Systems (S&AS) US Inc.

Fonte: Selex Galileo

Il Contributo Selex a bordo delle sonde Dawn e Venus Express

Riferimento | Aerospazio | Industria |

logo_selexsas.gifDopo il lancio della sonda interplanetaria DAWN avvenuto con successo il 27 Settembre 2007 dalla base americana di Cape Canaveral, per la prima volta è stato acceso lo strumento VIR-MS (Visibile InfraRed – Mapper Spectrometer) progettato e realizzato interamente da Galileo Avionica, società di Finmeccanica, e commissionato dall’Agenzia Spaziale Italiana.
VIR-MS (Visibile InfraRed – Mapper Spectrometer) è uno strumento fondamentale per la missione: la maggior parte degli obiettivi scientifici di DAWN – raccolta di informazioni sulle condizioni che regnavano durante le fasi iniziali dell’evoluzione del Sistema Solare e dei pianeti terrestri – potranno essere raggiunti da questo spettrometro ad immagine operante nel visibile e nel vicino infrarosso.
Lo spettrometro VIR-MS è una versione semplificata dello strumento VIRTIS, sempre di Galileo Avionica, operativo a bordo della missione Rosetta e Venus Express. Lo strumento eseguirà in DAWN la mappatura iperspettrale e l’analisi spettroscopica degli asteroidi Vesta e Cerere che la sonda dovrebbe raggiungere rispettivamente nell’ottobre 2011 e nell’agosto 2015.
Ad ottobre scorso, la NASA ha effettuato un check out di tutti i principali strumenti scientifici di DAWN che sono stati accessi per verificarne lo stato di operatività. Gli strumenti essenziali per il successo della missione hanno mostrato di operare perfettamente.
In particolare, il 17 Ottobre sono state realizzate le operazioni di “commissioning” per lo spettrometro VIR-MS (Visibile InfraRed – Mapper Spectrometer). Lo strumento, che si trova attualmente a circa -130°C di temperatura e a 4 milioni di chilometri dalla terra, ha eseguito in completa autonomia la sequenza di operazioni programmate della durata di circa 8 ore.
Il prossimo appuntamento per i test funzionali è previsto per l’11 dicembre quando lo spettrometro eseguirà una calibrazione esterna, prendendo come target una stella ed osservandone lo spettro di emissione.
Per gennaio/febbraio 2008 è prevista inoltre una misura di coallineamento fra lo spettrometro VIR-MS e la Framing Camera (FC), altro strumento presente a bordo della sonda DAWN. Puntando una stessa sorgente esterna si verificherà la precisione con la quale VIR e FC sono allineate dopo il lancio.
A partire da Settembre 2011, lo strumento di Galileo Avionica inizierà a trasmettere i dati relativi alle proprietà geofisiche e geochimiche degli asteroidi Cerere e Vesta.
Intanto, proprio ieri, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha presentato i nuovi risultati scientifici ottenuti dalla missione Venus Express. La sonda Venus Express, lanciata il 9 novembre 2005, è entrata nell’orbita operativa finale nel maggio del 2006. Da allora, lo strumento VIRTIS – Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer – sta effettuando la mappatura termica su larga scala dell’inospitale pianeta Venere ed in particolare dell’emisfero sud del pianeta, dalla superficie fino a circa 100km di altitudine.
Anche in questo caso VIRTIS sta fornendo informazioni di primaria importanza sulla temperatura e sulla superficie della “Stella del Mattino”, riuscendo di fatto a oltrepassare la cortina di anidride carbonica e acido solforico che avvolge Venere in una atmosfera densa e ad elevata temperatura (intorno a 450 gradi). Infine, grazie a VIRTIS gli scienziati sembrano aver individuato il volto di Venere in un ammasso atmosferico, una visione davvero spettacolare.

Fonte: Selex S&AS

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