Sikorsky presenta la versione militare del prototipo X2
4 mag, 2009
In occasione della convention annuale della Army Aviation Association of America Sikorsky ha presentato un mockup del prototipo X2 per impieghi militari. Designato X2 LTH (Light Tactical Helicopter), il mezzo intende incontrare i bisogni dell’esercito e del comando operazioni speciali per un velivolo multimissione che possa viaggiare ad una velocità doppia rispetto agli elicotteri convenzionali e combinare ottime doti di manovrabilità e performance con una bassa signatura acustica. In tal modo l’X2 LTH potrebbe effettuare missioni di ricognizione armata, assalto, supporto aereo ravvicinato, ricerca e soccorso in condizioni di combattimento, o subire modifiche per renderlo “unmanned”.
Frutto della ricerca effettuata dalla compagnia al fine di trovare un valido compromesso tra capacità di hovering e velocità, l’X2 si differenzia dal resto degli elicotteri di produzione occidentale presentando due rotori coassiali controrotanti ed un’elica propulsiva di coda che consente al mezzo di raggiungere agilmente i 250 nodi (460 km/h, prestazioni comparabili a quelle del convertiplano V-22 Osprey), in unione ad una eccellente manovrabilità alle basse velocità, efficienza in hovering, sicurezza nell’eventualità di porre le pale in autorotazione, e facile transizione alle alte velocità.
In aggiunta il dimostratore tecnologico incorpora controlli Fly-by-Wire e innovazioni in materia di riduzione delle vibrazioni e della resistenza del mozzo del rotore e delle pale, i cui giri possono essere controllati in tutto l’inviluppo di volo.
Lo sviluppo viene condotto dal 2005 sia da Sikorsky, che finanzia l’intero progetto, che dalla sua sussidiaria Schweizer Aircraft. Il primo volo dell’X2 è avvenuto nell’agosto del 2008 e attualmente sta proseguendo la fase di test in vista dell’obiettivo di raggiungere la velocità di volo di 250 nodi.
(Foto: PRNews/Sikorsky)


La Russia, primo fornitore d’armamenti all’India, deve fronteggiare una concorrenza mondiale sempre più agguerrita per aggiudicarsi fette importanti dei contratti della difesa di Nuova Delhi, la quale sembra voler diversificare le proprie fonti di approvigionamento rafforzando allo stesso tempo l’industria nei nuovi programmi di ammodernamento, con produzioni su licenza e trasferimenti di tecnologia occidentale.