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Nuovi contratti per il programma CVF

Riferimento | Europa |Marina |

Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha firmato una serie di contratti del valore complessivo di 302 milioni di euro con Thales UK, Rolls-Royce, Converteam e L-3 per la fornitura del sistema di propulsione integrato, generatori di energia elettrica e relativi sottosistemi per le nuove portaerei HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales della Royal Navy. Le 4 aziende costituiscono la CVF Power and Propulsion Sub-Alliance nell’ambito della più generale Aircraft Carrier Alliance (ACA) incaricata di sviluppare sinergie e minimizzare i rischi di integrazione.

Thales UK, a guida della sub-alleanza in qualità di membro dell’ACA (che comprende anche BAE Systems, BVT Surface Fleet, Babcock Marine e il Ministry of Defence), è responsabile per la progettazione, integrazione e gestione dell’intero programma e attraverso il subfornitore Wartsila fornirà i generatori diesel principali e d’emergenza.

Rolls-Royce fornirà le 4 turbine a gas MT30, le più potenti disponibili attualmente sul mercato (le stesse selezionate per le Littoral Combat Ship di Lockheed Martin e i cacciatorpedinieri DDG-1000 Zumwalt), assieme a stabilizzatori, timoni e alcuni componenti elettrici.

Converteam fornirà i sistemi ad alto voltaggio (HV) fra cui gli alternatori per le MT30, la centralina, i sistemi di trasmissione della forza motrice, quattro motori a induzione e il software per il controllo e monitoraggio della potenza elettrica (EPCAMS). L’intero apparato si basa su quello fornito per le Type 45.

L3, attraverso la sussidiaria Marine Systems UK, è incaricata del sistema di gestione integrato della piattaforma (IPMS), che supervisiona e controlla in modo automatico gli impianti propulsivi, elettrici, ausiliari e di stima dei danni. L’integrated platform management system permetterà alle squadre di operare in sicurezza in qualunque condizione operativa riducendo contemporaneamente la necessità di personale sulla nave.

Le due nuove portaerei HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016.

UK: Firmato contratto per le nuove portaerei classe Queen Elizabeth

Riferimento | Europa |Marina |


Come previsto, dopo le dichiarazioni del Ministro della Difesa inglese Des Browne e la successiva costituzione dell’alleanza industriale fra BAE Systems e VT Group che ha portato alla creazione della joint venture BVT Surface Fleet, è stato finalmente siglato il contratto dal valore di 4.4 miliardi di euro per la costruzione delle due nuove portaerei classe Queen Elizabeth, programma del valore complessivo di circa 6.2 miliardi di euro. Il consorzio industriale BVT, composto da BAE Systems (55%) e VT Group (45%), sarà l’asse portante della Aircraft Carrier Alliance, il raggruppamento di aziende coinvolte nella realizzazione dell’opera, che verrà condotta presso i cantieri di Portsmouth, Barrow-in-Furness, Glasgow e Rosyth.

Il ministro ha commentato “Le due portaerei forniranno alle nostre forze di prima linea le moderne capacità di cui avranno bisogno nel corso dei prossimi decenni. Esse sosterranno il mantenimento della pace e la prevenzione dei conflitti così come le nostre priorità strategiche operative. Il contratto firmato oggi sigilla il futuro di migliaia di posti di lavoro, ed assicura che noi avremo una marina adatta al ventunesimo secolo”.

Le due nuove navi, la HMS Queen Elizabeth e la HMS Prince of Wales, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016 e ci rimarranno per almeno 50 anni, andando a sostituire le attuali unità classe Invincible con un assetto strategico in grado di aumentare significativamente le capacità di proiezione delle forze nazionali.

Le portaerei avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate, una lunghezza di 280 metri per 70 di larghezza a livello del ponte di volo (su cui spicca la doppia isola per aumentare il controllo delle operazioni), sistemi C4I, capacità di accomodare 1.450 persone ed operare un mix di massimo 40 velivoli ad ala fissa e rotante (36 F-35B Lightning II via ski-jump e probabilmente 4 AW-101 versione Airborne Early Warning). L’hangar dispone di 20 spot per aerei e/o elicotteri mentre gli ascensori sono in grado di movimentare 2 JSF ogni 60 secondi. La propulsione è affidata a 2 turbine a gas Rolls-Royce MT30 combinate a 4 generatori diesel che spingeranno la CVF fino ad una velocità di 25 nodi con una autonomia compresa tra i 14.800 e i 18.520 km. L’autodifesa sarà affidata ad un sistema CIWS Phalanx e mitragliatrici da 30mm o di calibro inferiore per fronteggiare minacce asimmetriche.

Il programma garantirà 10.000 posti di lavoro in coincidenza con il picco di produzione e la continuità di preziose capacità chiave per la cantieristica britannica.






Selex Galileo per il programma GMES (Global Monitoring for Environment and Security)

Riferimento | Aerospazio |Europa |

Selex Galileo, una società Finmeccanica, ha firmato con Thales Alenia Space, un contratto del valore di 65.49 milioni di euro per la fornitura del radiometro SLSTR (Sea and Land Surface Temperature Radiometer), componente fondamentale del payload di Sentinel 3, una delle “Sentinelle” previste nell’ambito del programma europeo GMES (Global Monitoring for Environment and Security).
La durata del contratto è di circa 4 anni, con il coinvolgimento di oltre 40 risorse altamente qualificate, durante i quali Selex Galileo gestirà un team di venti aziende europee impegnate nella realizzazione del payload del satellite, la cui messa in orbita è prevista per il 2012. Un ulteriore contratto per il payload del secondo modello della Sentinella 3 è atteso per il prossimo anno. Complessivamente è ipotizzabile la messa in orbita di almeno 3 Sentinelle per ognuna della applicazioni, a copertura della durata del programma GMES di circa 20 anni.
Il radiometro infrarosso SLSTR (Sea and Land Surface Temperature Radiometer) di Selex Galileo è la nuova generazione della famiglia degli strumenti ATSR (Along Track Scanning Radiometer) imbarcati su ERS I, ERS II e ENVISAT. SLSTR copre nove canali compresi nelle bande 0.555 µm – 12µm. I canali nel visibile consentiranno una mappatura della vegetazione, i canali SWIRShort Wavelength Infrared forniranno i dati per la correzione dei parametri atmosferici (aerosol, nuvole). SLSTR, in grado di misurare la temperatura del mare e della terra con la risoluzione di 1 Km e con un’accuratezza di 0.2 gradi Kelvin fornirà un prezioso supporto alla meteorologia e alla climatologia garantendo un monitoraggio costante negli anni dell’andamento della temperatura del globo terrestre.

GMES, il programma della Commissione Europea, fornirà servizi precisi ed affidabili riguardanti gli aspetti ambientali e di sicurezza a supporto delle esigenze delle politiche pubbliche europee garantendo all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta. GMES, inoltre, è il contributo europeo al GEOSS, un’iniziativa a livello mondiale per lo sviluppo di un Sistema dei sistemi per l’osservazione globale della Terra.

Il programma GMES si basa su una serie di cinque satelliti, chiamati Sentinelle, ciascuno specializzato in una determinata applicazione. Sentinel 3, in particolare, è destinato ad osservazioni di oceanografia e al monitoraggio della vegetazione e sarà in grado di osservare la topografia dei mari, la temperatura superficiale delle acque e delle terre emerse fornendo un contributo determinante per le previsioni delle condizioni del mare, fondamentale per la navigazione sicura ma anche del clima terrestre.
Sentinel 3 sarà posto in un orbita eliosincrona quasi polare e peserà circa 1.200 chili.

Nel contesto di GMES, l’ESA ha la responsabilità del segmento spaziale del programma, che prevede ­ fra l’altro ­ lo sviluppo delle Sentinelle. Nel febbraio 2008 la Commissione Europea ha stanziato circa 624 milioni di euro per lo sviluppo del segmento spaziale del GMES, che si aggiungono agli oltre 700 milioni già stanziati dai paesi membri dell’ESA.
La realizzazione delle Sentinelle è stata attribuita alle principali aziende europee: l’azienda franco italiana Thales Alenia Space realizzerà Sentinel 1 e Sentinel 3, mentre alla tedesca Astrium è stato affidato Sentinel 2.

Queste le specializzazioni delle Sentinelle: i satelliti Sentinel 1 saranno usati per produrre dati radar interferometrici, i Sentinel 2, satelliti ottici, sono stati progettati per l’osservazione multispettrale mentre i satelliti Sentinel 3 sono a specializzazione oceanografica e terrestre e quelli Sentinel 4, di tipo geostazionaro, sono destinati a monitorare le componenti atmosferiche. Infine i Sentinel 5, satelliti a bassa orbita, monitoreranno la composizione chimica dell’atmosfera.

Foto: ESA

MoD seleziona il Piranha 5 come veicolo base del Future Rapid Effect System (FRES)

Riferimento | Esercito |Europa |


Il Piranha 5 di General Dynamics (UK) Ltd è stato provvisoriamente selezionato dal Ministry of Defence del Regno Unito come l’Utility Vehicle del programma FRES volto a rinnovare gradualmente nei prossimi 30 anni la flotta di mezzi corazzati di medio peso del British Army. Sconfiggendo i concorrenti Boxer, del consorzio tedesco-olandese ARTEC (Krauss-Maffei Wegmann, Rheinmetall e Stork), e VBCI (Véhicule Blindé de Combat d’Infanterie), della francese Nexter, il Piranha è così il primo veicolo della famiglia FRES (Future Rapid Effect System) ad essere scelto, ma in via provvisoria come misura di riduzione del rischio e per affermare l’attuale vantaggio conquistato da GD-UK sui concorrenti.

Sandy Wilson, presidente e amministratore delegato di General Dynamics UK, ha dichiarato: “Siamo felicissimi che il Piranha V sia stato scelto dall’esercito inglese come utility vehicle del programma Fres. Con oltre 9.000 Piranha già in servizio, il pedigree della famiglia parla da sè. Abbiamo continuato il lavoro di sviluppo di nostra iniziativa, e lavoreremo in stretta collaborazione con il Ministero della Difesa per abbassare il livello di rischio del programma. Allo stesso tempo, continueremo a proporre la nostra offerta per il ruolo di Utility Vehicle Integrator (UVI) e per quello successivo Fres Specialist Vehicles (SV)”.

Analogamente il 6 febbraio 2008 il MOD ha annunciato che Thales UK e Boeing sono stati nominati offerenti preferiti per coprire il ruolo di SOSI (System of Systems Integrator), figura di vertice che si occuperà della gestione del programma, integrazione finale di tutti i sistemi e supporto lungo tutta la vita operativa.
Per il ruolo di UVI invece General Dynamics concorrerà a fianco di Lockheed Martin contro i consorzi a guida BAE Systems (in cui partecipa Selex Galileo) e Thales/Boeing.

FRES consiste in una famiglia di veicoli blindati per l’esercito britannico da 27–30 tonnellate, avio-trasportabili (A400M, C-130J) e integrati nella rete di Comando e Controllo networkcentrica, che rappresenterà la spina dorsale delle brigate leggere per il prossimo futuro e sostituirà alcuni elementi dell’esistente flotta di veicoli blindati che si stanno avvicinando al termine della loro vita operativa (FV103 Spartan APC, FV432, FV430, CVR-T, Saxon).
Il potenziale contratto vale più di 22 miliardi di euro (76 nell’intera vita operativa) per 3000 veicoli in 17 varianti divisi in 5 gruppi principali: Utility, ricognizione, corazzati medi, supporto alle manovre e configurazione base.

L’entrata in servizio dei primi esemplari della nuova classe di veicoli è stimata per il 2012.

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