31 mar, 2009
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |
Con cinque missioni lo Sky-Y, il dimostratore tecnologico di velivolo senza pilota di Alenia Aeronautica, ha completato la sua prima serie di sperimentazioni in Italia. Con questa campagna di prove lo Sky-Y ad oggi ha accumulato tre fasi di test, due in Svezia e una in Italia. Grazie al Permit To Fly concesso dall’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – lo Sky-Y ha effettuato questo ciclo di sperimentazioni in volo in un’area appositamente delimitata in Puglia. La campagna di prove in Italia dello Sky-Y, l’unico velivolo senza pilota di produzione europea a condurre test in volo e l’unico equipaggiato con sensori e sistemi di produzione europea, si è svolta nel mese di marzo, ed ha consentito la sperimentazione di alcune funzionalità automatiche del sistema di missione e di sorveglianza del territorio, elementi chiave per valutare appieno le capacità operative di questo tipo di macchine che nel futuro saranno chiamate a svolgere questo ruolo.
In particolare, la campagna di test ha consentito di continuare le prove sul sensore elettro-ottico EOST-45 della SELEX Galileo – iniziate in Svezia nell’autunno 2008 – e sulla distribuzione dei dati in tempo reale via satellite. Nello specifico, il collegamento satellitare realizzato da Telespazio è stato utilizzato per provare la trasmissione di dati e immagini in tempo reale con centrali operative della Protezione Civile, nel corso di missioni che simulavano la sorveglianza del territorio, la sorveglianza antincendi, il rilevamento e monitoraggio del traffico di natanti e imbarcazioni e la segnalazione di eventuali naufraghi.
I test recentemente completati in Italia hanno riguardato anche le funzionalità di gestione avanzata del sensore EOST-45 tramite On Board Mission Computer (OBMC) dotato di software sviluppato da Alenia Aeronautica, tra le quali l’inseguimento automatico di un bersaglio, la scansione automatica di settori predefiniti, la determinazione delle coordinate geografiche del bersaglio di superficie sotto osservazione, sia in ambiente terrestre, sia, per la prima volta, marittimo.
Con queste prove Alenia Aeronautica consolida la propria leadership continentale nella sperimentazione tecnologica e operativa di velivoli non pilotati. Sono infatti 48 i voli sperimentali effettuati dai dimostratori di tecnologia UAV di Alenia, di cui 29 effettuati dallo Sky-X e 19 voli dallo Sky-Y. Tali successi sono stati possibili anche grazie al supporto e alla collaborazione di altre società controllate da Finmeccanica come SELEX Galileo e Telespazio, dimostrando ancora una volta le sinergie e la capacità di integrazione operativa tra le aziende del Gruppo.
(Alenia Aeronautica)
5 feb, 2009
Riferimento |
Americhe |
Esercito |
L’esercito statunitense ha esercitato una opzione prevista dal contratto con AeroVironment del valore di 41.7 milioni di dollari relativa all’acquisto di ulteriori UAS (unmanned aircraft system) RQ-11B Raven e servizi associati. L’esercizio dell’opzione apre la strada ad ordini addizionali da parte di USMC, Special Operations Command e altri utilizzatori del Raven nelle forze armate americane. Ogni sistema Raven consiste di 3 uas, due stazioni di controllo a terra e parti di ricambio, che verranno cosegnati al cliente nei prossimi 12 mesi.
Il Raven è una piattaforma per sensori del peso di 2 kg lanciata a mano, facilmente trasportabile nello zaino del soldati, utilizzata per fornire capacità di ricognizione ravvicinata ognitempo “dietro l’angolo”, sorveglianza e acquisizione obiettivi in supporto alle unità tattiche sul campo. Il suo impiego è tipicamente finalizzato alla sicurezza delle basi, ricognizione dei percorsi che verranno intrapresi dai mezzi terrestri, pianificazione di missione e protezione.
Il Raven è attualmente in servizio nelle forze armate di USA, Italia, Spagna, Olanda e Danimarca.
Nella famiglia degli UAS di AeroVironment, oltre al Raven, compaiono il Puma e il Wasp, entrambi lanciabili a mano e manovrabili attraverso lo strumento di controllo portatile.
Ad oggi AeroVironment ha consegnato più di 11.000 UAS.
21 nov, 2008
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |
Lo Sky-Y di Alenia Aeronautica, società Finmeccanica, è il primo velivolo senza pilota europeo di classe MALE (Medium Altitude Long Endurance) a completare una serie di missioni di sorveglianza del territorio utilizzando un sensore elettro-ottico di produzione europea, a trasmettere i dati a terra con sistema satellitare e a svolgere la missione in ogni condizione meteo. Si è infatti recentemente conclusa con successo, presso la base-poligono di Vidsel, in Svezia, una nuova, importante fase di sperimentazione finalizzata a testare il sistema di missione del velivolo non pilotato Sky-Y.
Lo Sky-Y – sviluppato specificatamente come dimostratore di tecnologie innovative per velivoli senza pilota di classe MALE – ha effettuato sei voli, nel corso dei quali sono stati provati per la prima volta il sensore elettro-ottico EOST-45 di SELEX Galileo, altra società Finmeccanica; il mission computer sviluppato da Quadrics, società controllata da Alenia Aeronautica; un nuovo datalink utilizzato per controllare il sensore a distanza e per l’invio a terra delle immagini, nonché le nuove funzionalità della Stazione di Controllo a Terra (Tactical Control Station), sviluppata da Alenia Aeronautica, completa di Remote Sensor Operator Station.
“La valutazione complessiva della campagna è entusiasmante”, ha sottolineato Nazario Cauceglia, Chief Technical Officer di Alenia Aeronautica. “Questi test, vere e proprie missioni di sorveglianza del territorio, hanno dimostrato le effettive capacità di integrazione della piattaforma con i nuovi equipaggiamenti e funzionalità e la grande affidabilità e flessibilità d’impiego dello Sky-Y, con prestazioni e un potenziale operativo che hanno superato di gran lunga le nostre aspettative”.
Nel corso delle prove, durante le quali lo Sky-Y si è spinto fino a oltre 125 km di distanza dalla Stazione di Controllo a Terra, sono state compiute verifiche di decollo e atterraggio automatico; delle funzionalità di ricerca, identificazione e sorveglianza di “bersagli” a terra (palesi, nascosti, “caldi”, in movimento); di volo e atterraggio notturno; delle capacità “real time” di ricezione e gestione di immagini e di distribuzione a diversi destinatari in rete, con invio di immagini video e infrarosse alla Centrale operativa della Protezione Civile del Piemonte (tramite il collegamento satellitare sviluppato da Telespazio, società Finmeccanica/Thales) e infine, delle prestazioni del sistema datalink.
(Alenia Aeronautica)
29 ott, 2008
Riferimento |
Aerospazio |
Europa |
Sei voli in due settimane, prestazioni superiori alle specifiche, complimenti del personale del poligono svedese di Vidsel: si è conclusa così la seconda campagna di volo che ha riportato lo Sky-Y di Alenia Aeronautica in volo dopo circa un anno di sosta. Scopo della campagna era quello di valutare al vero lo Sky-Y come “sistema” e la funzionalità dei suoi sottosistemi, integrando tra l’altro il sensore elettro-ottico EOST-45 di Selex Galileo e trasmettendo le immagini in tempo “reale” (con il ritardo satellitare) dalla Svezia alla Centrale Operativa della Protezione Civile del Piemonte.
La sperimentazione ha riguardato l’intero sistema di missione, compreso il computer di missione sviluppato da Quadrics, il nuovo datalink e la nuova Tactical Control Station, che introduce tra l’altro la Remote Sensor Operator Station sviluppato direttamente da Alenia Aeronautica. Il carrello trasmissione dati della Protezione civile è un prodotto di Telespazio. Il sistema si è dimostrato molto affidabile, con prestazioni superiore alle specifiche iniziali e un potenziale operativo superiore alle aspettative.
Lo Sky-Y è giunto in Svezia a metà ottobre ed è stato subito rimontato e controllato a terra in attesa dei permessi di volo. Il primo volo della serie iniziata nel 2007 è stato di verifica generale. Montato l’EOST-45 e provata la funzionalità complessiva, il quarto volo ha simulato una missione completa di ricerca e identificazione di un bersaglio a terra.
Nel corso dei voli ci si è spinti fino a 125 km dalla stazione di controllo, entrando per 30 km sopra le foreste e i laghi del Circolo Polare Artico, sorvolando le terre popolate solo da alci, renne e rari lapponi. Questo ha permesso di verificare la portata massima dei datalink in una missione operativa di sorveglianza su strade di montagna e laghi lontani, individuando veicoli in moto e nascosti, riconoscendo quelli “caldi” perché accesi o appena utilizzati (caldi), fino a tenere sotto controllo un paio di piccoli centri abitati ai limiti del poligono. Sono così state valutate al vero tutte le funzionalità dei sottosistemi e del “sistema” Sky-Y nel suo insieme.
Con il sesto volo, il 14° in assoluto, la campagna è stata dichiarata conclusa e il team Sky-Y è rientrato in Italia per l’analisi dei dati e la pianificazione del prossimo passo del programma di sviluppo.
(Alenia Aeronautica)