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Presentato il nuovo Global Hawk con radar AESA

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

Global Hawk Block 40
Northrop Grumman ha presentato con una cerimonia presso le sue strutture di Palmdale, California, l’ultima versione dello UAV / UAS (Unmanned Air Vehicle / Unmanned Aircraft System) RQ-4 Global Hawk, la Block 40. Primo di 15 esemplari che verranno schierati presso la base aerea di Grand Forks, North Dakota, a partire dal 2010, l’RQ-4 Block 40 incorpora il nuovo pacchetto di sensori basato sul radar AESA (active electronic scanned array) MP-RTIP (multi-platform radar technology insertion program), sviluppato in collaborazione con Raytheon.
Il Global Hawk aggiunge così alle sue precedenti capacità anche la possibilità di discriminazione dei bersagli fissi a terra e l’inseguimento, identificazione e acquisizione di obiettivi in movimento terrestri ed aerei.

Il radar MP-RTIP, inizialmente sviluppato per il programma E-10A (cancellato), rappresenta il primo tipo di radar AESA ad essere installato a bordo di un drone per intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) da alta quota.

Ogni Global Hawk può trasportare fino a 1300 kg di carico utile interno e può accogliere nuovi sensori e sistemi di comunicazione per venire incontro alle esigenze dei clienti in modo rapido ed efficace grazie all’architettura aperta “plug-and-play”. E’ in grado di volare a 60.000 piedi di quota per 32 ore consecutive a velocità fino a 630 km/h.
La configurazione di base dei Block 10 dispone di una suite di sensori integrata con un carico pagante composto da sensori elettro-ottici (EO), infrarossi (IR), e radar ad apertura sintetica (SAR) e limitata capacità di signal intelligence (SIGINT), suite potenziata nei Block 20 (EISS – Enhanced Integrated Sensor Suite). I Block 30 presentano un notevole rafforzamento della capacità SIGINT rendendo il Global Hawk un assetto multi-intelligence.

Questo primo esemplare, denominato AF-18, incomincierà i voli di prova e la fase di valutazione operativa il prossimo mese, dopo l’installazione a bordo del radar che attualmente è in fase di collaudo su un aereo surrogato.

MIDCAS per il sistema anticollisione in volo dei velivoli senza pilota

Riferimento | Aerospazio | Europa |

Il consorzio MIDCAS, costituito da 13 industrie europee – tra cui Alenia Aeronautica, SELEX Galileo, SELEX Communications e SELEX Sistemi Integrati del Gruppo Finmeccanica – si è aggiudicato un contratto per la fornitura del MID-air Collision Avoidance System da parte della European Defence Agency (EDA) per conto degli Stati membri (Francia, Germania, Italia, Spagna e Svezia, quest’ultima in veste di nazione guida per il progetto). Il valore del contratto si aggira sui 50 milioni di euro, per una durata di quattro anni. La commessa prevede la realizzazione di un sistema Sense & Avoid in grado di individuare ed evitare potenziali minacce di collisione in volo per i velivoli senza pilota (UAS, Unmanned Aircraft Systems).

L’obiettivo del progetto MIDCAS è di stabilire, in stretta collaborazione con organizzazioni europee quali Eurocontrol, EUROCAE (European Organisation for Civil Aviation Equipment) ed EASA (European Aviation Safety Agency), uno standard Sense & Avoid per i velivoli senza pilota, sviluppando, attraverso attività di simulazione e test di volo, un sistema capace di soddisfare, in tutta sicurezza, i requisiti in materia di separazione del traffico e di anticollisione in spazi aerei non segregati.

Il coordinamento con gli Stati Uniti verrà assicurato soprattutto attraverso la partecipazione in EUROCAE WG73 di organizzazioni quali la Radio Technical Commission for Aeronautics (RTCA) e la Federal Aviation Authority (FAA).

“Il progetto – ha dichiarato Lennart Sindahl, Executive Vice President di Saab AB e capo della divisione Aeronautics – riunisce 13 delle maggiori industrie europee attive nel settore aeronautico, che apporteranno le molteplici iniziative europee di Sense & Avoid per pervenire a una strategia uniforme, supportata dall’EDA, finalizzata all’integrazione degli UAS nello spazio aereo europeo. Solo lavorando a stretto contatto possiamo raggiungere in Europa un accordo comune su come risolvere le problematiche legate al Sense & Avoid”.

“Per quanto riguarda l’Italia – ha aggiunto Filippo Bagnato, Direttore Centrale Sviluppo Tecnico, Industriale e Commerciale di Finmeccanica – va sottolineato l’importante sostegno fornito a questo progetto dal Ministero della Difesa, dal Ministero dei Trasporti e da ENAC-Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che hanno intuito e fortemente creduto nel valore strategico del sistema Sense & Avoid, che permetterà di conseguire dei requisiti comuni in un settore come quello dei velivoli non pilotati, destinato a crescere notevolmente in tutto il mondo nei prossimi anni. Siamo inoltre lieti che il sistema senza pilota Sky-Y di Alenia Aeronautica – Finmeccanica sia stato scelto per effettuare le dimostrazioni in volo”.

(Finmeccanica)

MQ-8B Fire Scout completa seconda fase di prove di volo

Riferimento | Americhe | Marina |

Il VTUAV (Vertical Takeoff and Landing Tactical Unmanned Aerial Vehicle) MQ-8B Fire Scout di Northrop Grumman ha completato la seconda fase di test di volo autonomo a bordo della fregata USS McInerney. La chiusura di questa campagna di prove, che segue quella avvenuta a bordo della LPD USS Nashville, avvicina il programma alla fase di Operational Evaluation (OpEval) e successivamente allo schieramento operativo sulle navi della flotta della US Navy (in particolare sulle LCS). Il periodo di test è servito a collaudare gli atterraggi automatici, lo UAV Common Auto Recovery System (UCARS), tutti i sistemi di controllo a bordo della nave e a espandere l’inviluppo di volo della macchina.
L’MQ-8B è una piattaforma di comunicazione, sorveglianza e acquisizione obiettivi (RSTA – Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) in grado di interfacciarsi con l’architettura C4I e costituire un nodo di comunicazione in ambiente net-centrico. All’occorrenza potrà essere equipaggiato con armi di precisione ed eseguire una stima dei danni inflitti in battaglia. L’elettronica standard sarà costituita dal Tactical Control System (TCS), dal Tactical Common Data Link (TCDL), sistemi di comunicazione protetta, sensori elettro-ottici e infrarossi e illuminatore laser per la designazione e l’inseguimento dei bersagli.
Northrop Grumman ha firmato con la US Navy anche il contratto di supporto logistico per la manutenzione e i periodici upgrade del velivolo, i cui sistemi continueranno la fase di collaudo a bordo delle navi della marina, come parte del piano di riduzione del rischio legato alla sua integreazione a bordo delle littoral combat ship.

Il sistema Raven dimostra persistenza in volo per 30 ore consecutive

Riferimento | Americhe | Esercito |


Al fine di saggiare le potenzialità dell’ UAS (Unmanned Aircraft System) Raven, l’esercito statunitense e il costruttore AeroVironment hanno effettuato un test presso Camp Roberts, in California, durante il quale l’RQ-11B ha compiuto una missione di sorveglianza in volo di un bersaglio simulato per 30 ore consecutive, mettendo in risalto la capacità dell’intero sistema di fornire una durevole presenza in volo a fini tattici a basso costo.

La durata di tale test, compiuto in difficili condizioni meteo per mezzo di 27 sortite dei 3 uav facenti parte del sistema (assieme alle due stazioni di controllo a terra, un computer portatile, carica batterie e parti di ricambio), si avvicina a quella normalmente richiesta per missioni di sorveglianza a livello battaglione o inferiore. Il Raven, oltre a collezionare immagini e riportare l’attività in corso presso l’edificio sorvegliato, ha anche trasmesso video in streaming nel corso dell’operazione.

Secondo Dean Barten, direttore dei programmi per i piccoli velivoli teleguidati presso l’US Army, questa dimostrazione indica la possibilità di portare a termine missioni di sorveglianza normalmente assegnate ad assetti da ricognizione limitati e costosi.

Il Raven è una piattaforma per sensori del peso di 2 kg lanciata a mano, facilmente trasportabile nello zaino del soldati, utilizzata per fornire capacità di ricognizione ravvicinata ognitempo “dietro l’angolo”, sorveglianza e acquisizione obiettivi in supporto alle unità tattiche sul campo. Il suo impiego è tipicamente finalizzato alla sicurezza delle basi, ricognizione dei percorsi che verranno intrapresi dai mezzi terrestri, pianificazione di missione e protezione.

Il Raven è attualmente in servizio nelle forze armate di USA, Italia, Spagna, Olanda e Danimarca.

Nella famiglia degli UAS di AeroVironment, oltre al Raven, compaiono il Puma e il Wasp, entrambi lanciabili a mano e manovrabili attraverso lo strumento di controllo portatile.

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