Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

Categoria marzo, 2007

Novità per gli hornet australiani

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico | Industria |

F/A-18 Hornet RAAF

La RAAF ha scelto il sistema di allerta radar di Raytheon per l’aggiornamento dei suoi F/A-18.
Il contratto prevede la consegna di 66 ALR-67(V)3, sistema di scoperta allo stato dell’arte, che equpaggia anche gli F/A-18E/F USNavy, che fornisce migliori prestazioni nella individuazione e identificazione di emittenti radar ostili.
Intano a Woomera, nel sud dell’Australia, 2 F/A-18 testano con successo due Joint Direct Attack Munition (JDAM) Mk-82 Extended Range (ER) da 500lb equpaggiate con kit alare modulare progettato in Australia da Hawker de Havilland, che hanno colpito i rispettivi bersagli da distanze maggiorate rispetto al normale standard di utilizzo.
Boeing conta di commercializzare insieme al partner australiano il kit alare a tutti gli utilizzatori internazionali delle JDAM.

Immagini: Boeing

Contratto a Northrop Grumman per Global Hawk

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

RQ-4 Global Hawk

Northrop Grumman si è aggiudicata un contratto USAF da 287 milioni di dollari per la produzione del prossimo lotto di RQ-4 Global Hawk, uav da ricognizione ognitempo, sorveglianza e intelligence ad alta quota e lunga autonomia.
Il contratto comprende 5 velivoli (4 block 30 e 1 block 40, capace di trasportare radar multipiattaforma), e sistemi di controllo missione, lancio e recupero, suite di sensori EISS e supporto.
Jerry Madigan, vice presidente NG per il segmento velivoli da ricognizione:
“Questo contratto ribadisce la fiducia dell’USAF nel Global Hawk, e il nostro requisito di tenere il programma nei costi e nei tempi previsti. Questi velivoli sono preziosi strumenti di intelligence che forniscono capacità di sorveglianza e controllo ai nostri soldati”

Immagini: Northrop Grumman

Test positivo per l’ABL di Boeing

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

Airborne Laser

Boeing ha testato con successo il tracking laser di un bersaglio aereo, tappa chiave del progetto Airborne Laser di difesa antimissile volto all’utilizzo di cannoniere laser per abbattere icbm nella fase boost del profilo di volo.
L’obiettivo è stato raggiunto mediante il sistema di gestione del campo di battaglia ideato da Boeing ed installato a bordo di un 747 modificato partito da Edwards AFB, che ha permesso l’individuazione e l’inseguimento di un bersaglio aereo simulato rappresentato da un NC-135E Usaf. Il bersaglio è stato puntato ed illuminato dal TILL (Track Illuminator Laser), un laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, il cui scopo è il tracking e l’individuazione delle parti più vulnerabili del missile in partenza in preparazione della risposta di fuoco affidata all’HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore.

Immagini: Boeing

Scheda Tecnica: F-35 Lightning II (Joint Strike Fighter)

Riferimento | Aerospazio |

PANORAMICA
L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione in grado di soddisfare i diversi requisiti nazionali dei paesi coinvolti nella sua realizzazione garantendo un velivolo ad alto contenuto tecnologico ed economicamente sostenibile.
L’F-35 verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti:

F-35A – versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing)

F-35B – versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing)

F-35C – versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant)

Il programma si articola in 4 fasi:

SDD (System Development and Demonstration), iniziata nel 2001 con completamento previsto nel 2015, durante la quale verrà portato avanti sia lo sviluppo dei sistemi del velivolo che i relativi test, nonchè la produzione dei necessari velivoli ad essa dedicati.

PSFD (Production, Sustainment and Follow-on Development), che estende la cooperazione nel programma oltre la fase SDD, in cui vengono delineate le partecipazioni industriali, da concretizzarsi nei contratti futuri, l’impegno economico e i requisiti dei singoli partner, i quali verranno coinvolti nello sviluppo, produzione e test fino a poter operare efficacemente il nuovo sistema d’arma.

LRIP (Low-Rate Initial Production), inizio 2009 e conclusione indicativa nel 2015, in cui avverrà una produzione a basso ritmo di circa 500 velivoli di pre-serie per gli Stati Uniti e i paesi partner, che saranno utilizzati prevalentemente per la fase di sviluppo tecnico e operativo dell’aereo.

FRIP (Full Rate Production), produzione a piano regime.

I prototipi X-35 e X-32

STORIA
Il programma trae beneficio da primissimi studi condotti negli Stati Uniti negli anni ’80 e ’90 nell’ambito JAST (Joint Advanced Strike Technology) riguardo nuove tecnologie avanzate in grado di essere applicate su un futuro aereo d’attacco comune a USAF US Navy e USMC. Nel 1997 fu definito JSF (Joint Strike Fighter) il requisito per un velivolo in grado di soddisfare tal scopo e due consorzi concorrenti guidati da Lockheed Martin e Boeing vinsero il mandato per la definizione e realizzazione del primo prototipo, che si concretizzò nel 2000 rispettivamente nell’X-35 e X-32.

Il 26 ottobre 2001 il sottosegretario alla difesa Edward C. Aldridge Jr. annuncia l’intenzione di procedere con il programma, traghettandolo così nella seconda fase, quella di sviluppo e dimostrazione SDD (System Development and Demonstration).
Il segretario dell’aeronautica James G. Roche seleziona l’X-35 del consorzio LM, Northrop Grumman e BAE Systems quale vincitore della competizione e il gruppo ottiene un contratto da 19 miliardi di dollari per lo sviluppo e la produzione del Joint Strike Fighter per USA e UK.
Lo sviluppo del sistema di propulsione si basa su una strategia duale e viene affidato a Pratt & Whitney, con l’F135, e al team General Electric/Rolls Royce con l’F136.

Il programma assume presto una significativa dimensione internazionale con la firma nel 2002 di un accordo di cooperazione fra Stati Uniti, Regno Unito e Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca, e Norvegia, facendo così del JSF il più grande programma aeronautico internazionale.

Il 15 dicembre 2006 avviene il primo volo dell’F-35A (CTOL), l’esemplare AA-1.
Nel primo quarto del 2007 le nove nazioni partner del programma firmano, dopo numerose discussioni riguardo partecipazioni industriali e trasferimenti di tecnologia, l’accordo di prosecuzione per la fase successiva PSFD (Production, Sustainment and Follow-on Development – Produzione, supporto e sviluppo successivo).
L’11 giugno 2008 il primo F-35B (l’esemplare BF-1) compie il volo inaugurale, mentre il primo F-35C (esemplare CF-1) raggiunge questo traguardo il 6 giugno 2010.
A fine febbraio 2010 il programma è stato significativamente ristrutturato in seguito ad analisi del Pentagono riguardo i costi unitari in ascesa e le previsioni di un potenziale allungamento dei tempi di due anni e mezzo. Secondo i piani attuali il ritardo del programma viene fissato in 13 mesi. La fase di test verrà prolungata fino all’anno 2015, alla fine del quale inizierà la piena produzione, con conseguente slittamento del raggiungimento della capacità operativa iniziale (IOC) dei primi F-35, sia per gli Stati Uniti che per i clienti internazionali.
Il 18 marzo 2010 l’esemplare BF-1 dell’F-35B compie il primo atterraggio verticale.

STEALTHNESS
Così come l’F-22, anche il disegno dell’F-35 ricalca i principi delle filosofie basate sulla bassa osservabilità (radar-termica-acustica-visiva), quindi angoli per i bordi di attacco e di uscita uguali su tutte le superfici, trasporto interno di armi, raccordi seghettati, impennaggi verticali inclinati, materiali e vernici radar-assorbenti, con il risultato di ottenere un’impronta RCS frontale di 0.0015 metri quadrati (contro i 0.5 m² dell’Eurofighter Typhoon, i 0.75 di Rafale e F-18 e i 5 m² di un Mig-29).

segue a pagina 2



Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (475)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (99)
Esercito (118)
Europa (469)
Industria (172)
Marina (229)
Medio Oriente e Africa (69)
Uncategorized (3)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.