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Categoria febbraio, 2008

Consegnata Bandiera di Combattimento al Sottomarino Scirè

Riferimento | Europa | Marina |

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Oggi, 18 febbraio alle 11.00 nel porto Mediceo di Livorno, il sommergibile Scirè ha ricevuto la bandiera di combattimento.
Alla cerimonia ha presenziato il Ministro della Difesa, On. Prof. Arturo Parisi, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, e dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Paolo La Rosa, unitamente alle autorità civili e militari del luogo.

Il battello eredita il nome dal sommergibile – medaglia d’oro al valor militare – protagonista di numerose missioni nel Mediterraneo tra cui le gloriose imprese di Gibilterra e di Alessandria d’Egitto.

Lo Scirè e il Todaro sono frutto di una cooperazione internazionale nel settore della Difesa tra l’Italia e la Germania.

Queste nuove generazioni di sommergibili convenzionali, tra i più sofisticati al mondo, sono dotati di sistemi di comando e controllo innovativi nella tecnologia, di spiccate capacità di autonomia e silenziosità in immersione, grazie alle peculiarità dell’impianto di propulsione a idrogeno indipendente dall’aria (AIP – Air Indipendent Propulsion).

La bandiera di combattimento è stata consegnata al Capitano di Corvetta Giuseppe Ruta, Comandante dello Scirè, dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Pistoia e Pescia


Cerimonia consegna Bandiera Combattimento al sottomarino Scirè Cerimonia consegna Bandiera Combattimento al sottomarino Scirè







Fonte e immagini: MM

Il Rafforzamento dell’Industria Militare Indiana

Riferimento | Analisi | Asia e Pacifico | Industria |

La Russia, primo fornitore d’armamenti all’India, deve fronteggiare una concorrenza mondiale sempre più agguerrita per aggiudicarsi fette importanti dei contratti della difesa di Nuova Delhi, la quale sembra voler diversificare le proprie fonti di approvigionamento rafforzando allo stesso tempo l’industria nei nuovi programmi di ammodernamento, con produzioni su licenza e trasferimenti di tecnologia occidentale.

In questo senso si inserisce l’alleanza tra Tata Advance Systems ed EADS per concorrere assieme al programma da 1 miliardo di dollari relativo al nuovo sistema di comunicazione tattica per l’esercito indiano, che verrà formalmente annunciato a fine anno.
Gli altri partner di programma saranno Raytheon e Precision Electronics. Suo compito sarà sostituire il sistema attuale AREN utilizzando le ultime e più avanzate tecnologie disponibili, rendendolo un sistema di comunicazione completamente mobile e mettendo l’esercito indiano al pari con gli analoghi e più sofisticati sistemi mobili tattici presenti al mondo.

Tata Advanced Systems e i suoi partner saranno responsabili della gestione del progetto, della sicurezza, dello sviluppo del software, della produzione, dell’integrazione e della consegna.
In particolare EADS Defence & Security Systems fungerà da autorità per la progettazione del sistema e sarà responsabile dell’architettura di rete e dell’integrazione nel progetto attraverso il suo ufficiale tecnico principale inviato dal Systems Design Centre.
Raytheon sarà responsabile dei sistemi radio e Precision Electronics per il supporto nella fase produttiva, la valutazione, sicurezza e integrazione.

Tata Advanced Systems ha inoltre recentemente siglato un Memorandum of Agreement con l’israeliana Urban Aeronautics per la produzione e commercializzazione di uav (unmanned aerial vehicle) basati sulla tecnologia Fancraft di UrbanAero per il mercato indiano.

Tale accordo segue l’annuncio di 2 importanti programmi di collaborazione tra Tata ed industrie americane, rispettivamente Sikorsky e Boeing.

Tata e Sikorsky, società della United Technologies Corp., produrranno congiuntamente le cabine degli S-92, elicotteri impiegabili per collegamenti con piattaforme petrolifere offshore, missioni SAR (Search and Rescue), rappresentanza VIP e trasporto passeggeri, che permetterebbe all’azienda elicotteristica americana una forte penetrazione nel promettente mercato locale degli armamenti.

La società indiana e Boeing hanno invece creato una joint venture per la produzione di componenti aerospaziali in India e loro export sul mercato internazionale, incentivando allo stesso tempo una nuova catena di fornitori tra le società indiane specializzate nel settore. Le capacità di collaborazione e produzione che verranno espresse a seguito di tale accordo influenzeranno la scelta del prossimo aereo MRCA (Multi Role Combat Aircraft), un programma per 126 aerei e un valore totale di 8 miliardi di dollari a cui compete tra gli altri proprio l’F/A-18 E/F di Boeing.

Contratto US Navy per la Costruzione del DDG 1001 Classe Zumwalt

Riferimento | Americhe | Industria | Marina |

DDG 1001 Classe ZumwaltNorthrop Grumman si è aggiudicata un contratto dalla US Navy del valore di 1.4 miliardi di dollari per la costruzione della seconda unità della classe Zumwalt, il DDG 1001, così come i principali componenti per il DDG 1000, caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione, parte della nuova famiglia di navi (comprendente le LCS per operazioni in ambiente litoraneo e i futuri caccia antiaerei CG(X) su stessa piattaforma Zumwalt) che nei piani dovrà rappresentare la colonna portante della marina statunitense del XXI secolo. Questo contratto copre anche la costruzione della sovrastruttura (castello) in composito per la prima nave, che verrà portata avanti presso la sede della Northrop Grumman Shipbuilding di Gulfport, dove verranno costruite le sovrastrutture per tutti i cacciatorpediniri della classe Zumwalt.

“Il presente contratto fornisce le basi che contribuiranno a definire il futuro delle costruzioni navali della US Navy”, ha detto Mike Petters, presidente della Northrop Grumman Shipbuilding. “La nostra partecipazione a questo programma mette in evidenza la nostra tradizionale competenza e il nostro successo nella costruzione di unità combattenti di superficie”.

Il DDG 1000 è il primo di una nuova classe di unità di superficie combattenti multi-missione per la US Navy concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina. Queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, l’ineguagliato livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione le rendono un assetto chiave per gli Stati Uniti.

Le navi della classe DDG 1000 hanno un dislocamento di circa 15.000 tonnellate, 600 ft di lunghezza (183m), una larghezza massima di 86 ft (26m), un pescaggio di 28 ft (8.5m) e 148 membri di equipaggio.

L’armamento prevede sistemi di lancio verticale MK57 situati perimetralmente sulla superficie della nave, ai lati del ponte di volo a poppa e dei 2 AGS (Advanced Gun System) a prua (i quali impiegheranno i LRLAP – Long Range Land Attack Projectile). Ciascun modulo (20 in totale) potrà ospitare 4 celle e operare missili per attacco al suolo in profondità nel territorio nemico (Tomahawk) e missili antiaerei (Evolved Sea Sparrow Missiles – ESSM e SM-2) con predisposizione per l’implementazione di capacità Asuw e ASW. La sua architettura elettronica aperta e modulare consente una rapida ed economica integrazione dei nuovi missili senza che sia necessario modificare il software per il controllo di lancio o il lanciatore stesso.
I VLS MK57 periferici (PVLS) verranno alloggiati in compartimenti corazzati per resistere a danni da combattimento senza pregiudicare l’incolumità della nave e dell’equipaggio.

Il presente contratto permette l’inizio della costruzione del DDG 1001 nel quarto trimestre del 2009, con una data di consegna prevista per il 2014. La costruzione della sovrastruttura del DDG 1000 avrà inizio nel quarto trimestre del 2008.

I ritardi delle LCS potrebbero dirottare l’MQ-8B Fire Scout su altre navi

Riferimento | Americhe | Marina |

navyfirescout2.jpgSe il programma LCS (Littoral Combat Ship) dovesse ulteriormente ritardare, l’US Navy, a detta dell’ufficiale esecutivo di programma William Balderson, potrebbe decidere di dislocare gli uav a decollo verticale MQ-8B Fire Scout a bordo di altre unità in grado di poterlo operare efficacemente.

“Questo ci permetterebbe di non ritardare l’integrazione dello Fire Scout anche se le LCS non sono disponibili, ed inoltre permetterebbe di abbattere i rischi di integrazione quando verranno spostati a bordo delle LCS”, ha aggiunto Balderson.

Il piano, tuttavia, è ancora in stato pre-decisionale, dato che l’ufficio esecutivo del programma e il Fleet Forces Command stanno riflettendo ancora su vie alternative per fronteggiarre i ritardi delle nuove navi da combattimento litoraneo.

L’MQ-8B è una piattaforma di comunicazione, sorveglianza e acquisizione bersagli (RSTA – Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) in grado di interfacciarsi con l’architettura C4I e costituire un nodo di comunicazione in ambiente net-centrico.
L’elettronica standard sarà costituita dal Tactical Control System (TCS), dal Tactical Common Data Link (TCDL), sistemi di comunicazione protetta, sensori elettro-ottici e infrarossi e illuminatore laser per la designazione e inseguimento dei bersagli.
All’occorrenza potrà essere equipaggiato con armi di precisione ed eseguire una stima dei danni inflitti in battaglia.

La Marina USA ha recentemente cancellato la terza e la quarta nave prevista nel programma LCS, costruite rispettivamente da Lockheed Martin e General Dynamics, a causa dell’aumento non controllato dei costi (fino all’86%, passando da 220 a 410 milioni di dollari per unità) e la previsione di spesa per il 2009 trasmessa a Capitol Hill ha mostrato cambiamenti importanti, compresa la riduzione degli ordini iniziali a 4 navi rispetto alle 6 pianificate.

Il programma LCS è nato per soddisfare il requisito della Marina Americana per la fornitura di fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, capaci di operare in ambiente litoraneo. Alla competizione partecipano 2 consorzi guidati da Lockheed Martin e General Dynamics.
Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM, mentre il requisito della US Navy per questo tipo di navi resta fermo a 55 unità.

Possibile scenario di impiego

Scenario di impiego dell'MQ-8B in ambiente net-centrico















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