21 feb, 2008
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Raytheon Systems Limited, sussidiaria Raytheon in UK, ha ricevuto un contratto da 8.5 milioni di sterline (11.3 milioni di euro) per supportare l’integrazione e le prove di volo della bomba guidata dual-mode di precisione Paveway IV sui Tornado GR4/4A della Royal Air Force.
Raytheon Systems Limited (RSL) è attualmente sotto contratto per l’integrazione delle Paveway IV su tutte le piattaforme d’attacco inglesi, inclusi Harrier GR9/9A (integrazione completata con successo nel mese di agosto del 2007), F-35B Lightning II e Eurofighter Typhoon.
Il completamento dell’integrazione sul tornado GR4 è prevista per il 2010. Il programma si concentrerà sul fornire la documentazione di prestazioni del sistema d’arma, consiglio nello sviluppo dei sistemi di gestione dei carichi del velivolo e certificazione di volo dell’arma sull’aereo. A tal fine RSL, e Raytheon Missile Systems in USA, forniranno a BAE Systems la strumentazione di prova ed i simulatori del sistema.
I Tornado inglesi subiranno un upgrade con il programma CUS(P) (Capability Upgrade Strategy (Pilot)) che riguarderà l’implementazione di nuovi sistemi di comunicazione (incluso data-link tattico, che consentirà lo scambio di informazioni operative formato testo visualizzate sul display del cockpit aumentando la situational awareness), che permetterà l’integrazione con le bombe di precisione Paveway IV. L’upgrade verrà portato avanti presso la base RAF di Marham, e consentirà comunicazioni sicure fra velivolo, personale di terra, piattaforme AWACS e altri velivoli operanti nella stessa missione.
Incorporando una testata Mk82 da 500 lb, la Paveway IV utilizza per la navigazione e il puntamento del bersaglio una guida inerziale aiutata dal GPS, o laser, con tecnologia anti-riprogrammazione ed anti-jamming, per fornire precisione e sicurezza in tutti gli scenari operativi.
21 feb, 2008
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Uno Standard Missile-3 (SM-3) modificato lanciato dalla nave Aegis USS Lake Erie (CG-70) ha intercettato e abbattuto con successo fuori dall’atmosfera terrestre il satellite dell’NRO (National Reconnaissance Office) da tempo malfunzionante ormai nell’orbita finale prima del rientro in atmosfera.
La Lake Erie ha lanciato un singolo missile che ha colpito il satellite sopra l’Oceano Pacifico a 247 km di altezza. Anche la USS Decatur (DDG-73) e la USS Russell (DDG-59) hanno fatto parte della task force.
Usando i dati provenienti dal radar di inseguimento e i sensori di discriminazione del sistema Aegis, il missile ha di seguito individuato il bersaglio che viaggiava a 27.000 km/h con il seeker termico e lo ha colpito perpendicolarmente a circa 35000 km/h con un colpo diretto che ha distrutto il satellite di circa 2 tonnellate mediante il solo uso della sua energia cinetica, mediante il principio “hit-to-kill” utilizzato per i test di intercettazione di missili balistici nel quadro della difesa antimissile.
L’obiettivo principale era la rottura del serbatoio di carburante per dissipare i circa 453 kg di idrazina, che avrebbe potuto rappresentare un pericolo per le persone a terra nel remoto caso di una caduta vicino centri abitati. Il Generale James E. Cartwright ha dato conferma che il serbatoio del carburante è stato completamente distrutto dopo l’analisi dei frammenti.
A causa della relativamente bassa altitudine del satellite al momento dell’ingaggio, i primi detriti inizieranno a rientrare in atmosfera entro 24-48 ore e i restanti entro 40 giorni.
Il radar a banda X basato in mare, che ha lasciato la sua sede di Adak, in Alaska, a metà strada nella catena delle Isole Aleutine, insieme ad altri sensori delle forze armate degli Stati Uniti, sono stati dispiegati nella zona per sostenere autonomamente la discriminazione e il monitoraggio del satellite distrutto e la valutazione dell’ intercettazione.
Video dell’intercettazione
20 feb, 2008
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La Boeing ha consegnato il primo tanker KC-767 alla Itochu Corp, per la Forza Aerea di Autodifesa Giapponese (JASDF). E’ il primo aereo da rifornimento ad essere acquisito dal Giappone.
“Il KC-767 avrà un impatto immediato e aumenterà significativamente le capacità del Giappone”, ha detto Jim Albaugh, presidente e CEO di Boeing Integrated Defense Systems. “Questa consegna conferma anche la posizione di Boeing come principale fornitore mondiale di aerei da rifornimento”.
Alle 12 ore di volo non-stop verso Gifu, vicino a Nagoya, Giappone, iniziato a Wichita, Kansas, vicino al centro di modifica aerocisterne Boeing, farà seguito una revisione finale effettuata dal personale aereo del Ministero della Difesa Giapponese. Itochu consegnerà il KC-767 alla JASDF dopo aver completato i processi di accettazione nel paese, prima dell’arrivo del secondo tanker ordinato dal Giappone (4 in totale).
I tanker giapponesi KC-767J sono del modello convertible freighter, che consente di trasportare o passeggeri o merci mantenendo allo stesso tempo il ruolo di aerocisterna. Potranno rifornire solo attraverso il boom telescopico di quinta generazione con comandi digitali fly-by-wire avvalendosi della postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) per l’operatore addetto al rifornimento, completa di consolle, telecamere e visori tridimensionali.
Nella gara KC-X dell’USAF per la fornitura di tanker di nuova generazione Boeing partecipa con il KC-767 Advanced Tanker, basato sul 767-200 Long Range Freighter, per sostituire la flotta di KC-135. La decisione è attesa per aprile e il concorrente diretto è il KC-30 offerto da Northrop Grumman ed EADS basato sull’Airbus A330, che secondo una valutazione dei parametri dei potenziali scenari operativi condotta dalla U.S. Air Force Integrated Fleet Air Refueling Assessment (IFARA), risulta del 20% più capace della piattaforma di Boeing.
19 feb, 2008
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La IV Commissione Difesa della Camera ha approvato l’acquisizione di 4 UAV (Unmanned Aerial Vehicle) Predator B di General Atomics, compreso il paccheto di sensori, sistemi di controllo a terra e supporto logistico.
I velivoli, si andranno ad aggiungere ai 5 Predator A acquistati nel 2004 dall’Aeronautica Militare (di cui 1 perso in fase di addestramento, perdita ripianata da un ordine per 2 velivoli effettuato nel 2005) di base ad Amendola presso il 28° Gruppo Velivoli Teleguidati del 32° Stormo, 3 dei quali attualmente stanziati a Herat, in Afghanistan, per compiti di ricognizione, scorta sorveglianza e intelligence (stessa mansione eseguita nel 2005/2006 in Iraq con i predator dislocati presso la base aerea di Tallil nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia”).
Il Predator B (noto anche come Reaper sia nella variante destinata al Regno Unito che all’USAF) presenta una quota massima operativa doppia rispetto alla versione A, e autonomia e carichi paganti superiori, potendo trasportare 363 kg di carichi interni (costituiti da sensori EO/IR – Electro-Optical/Infrared, data link satellitare, sistemi di designazione e puntamento e individuazione di sorgenti laser, radar Lynx SAR – Synthetic Aperture Radar, sistemi di guerra elettronica e comunicazione UHF/VHF), e 1361 kg di carichi esterni sulle 6 stazioni subalari (per missili Hellfire e bombe Paveway a guida laser).
Attualmente per quanto riguarda l’Italia non è previsto di dotare i Predator B di armamento privilegiando le capacità ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, Reconnaissance) e secondo il sottosegretario alla Difesa Giovanni Lorenzo Forcieri tale opzione passerà eventualmente preventivamente per il Parlamento.