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Categoria febbraio, 2008

Guardia Costiera italiana ordina terzo ATR42MP

Riferimento | Europa | Marina |

atr42mp.jpgAlenia Aeronautica, società Finmeccanica, ha firmato con il Corpo delle Capitanerie di Porto italiano un contratto per la fornitura di un ATR42MP Surveyor da pattugliamento marittimo in configurazione basica, senza gli equipaggiamenti specifici per la missione. Un successivo accordo finalizzerà l’integrazione e l’installazione sull’aereo dei diversi sistemi di scoperta e sorveglianza, che verranno effettuate nello stabilimento di Torino e in quello della controllata Alenia Aeronavali a Brindisi.
Il velivolo, interamente equipaggiato, sarà consegnato nei primi mesi del 2010 in una configurazione molto simile a quella degli altri due esemplari in dotazione alla Guardia Costiera.

L’ATR42 MP verrà impiegato per operazioni di ricerca e soccorso, pattugliamento marittimo, lotta al traffico illegale di beni e persone, ricerca e identificazione del naviglio di superficie, protezione dell’ambiente marino e rilevazione di inquinamento e, in generale, per la sorveglianza di tutte le
attività che si svolgono in mare e lungo le coste.

L’ATR42 MP è la versione da pattugliamento marittimo dell’ATR – attualmente la famiglia di turboelica regionali di maggior successo al mondo con 950 velivoli ordinati – appositamente progettata, sviluppata e realizzata da Alenia Aeronautica. Al programma partecipano altre aziende italiane tra le quali la società di Finmeccanica Galileo Avionica (sistema di missione ATOS), Elettronica (sistema ESM), Elmer (radio) e OMA (piloni e pod di ricerca).

Dieci sono gli esemplari finora ordinati di ATR42MP: tre dalla Guardia Costiera italiana e quattro dalla Guardia di Finanza italiana, due dalla forza aerea nigeriana ed uno dal Corpo della General Security libica.

Fonte: Alenia Aeronautica

Difesa Antimissile: Installati moduli laser a bordo del 747 ABL (Airborne Laser)

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

abl3.jpg
Il team industriale costituito da Northrop Grumman, Boeing e Lockheed Martin, che provvede allo sviluppo per la Missile Defense Agency dell’Airborne Laser (ABL), ha completato l’installazione dei sei moduli laser che compongono il nucleo della nuova piattaforma che provvederà alla copertura dei cieli contro i missili balistici mediante l’utilizzo di cannoniere laser.

Il modulo laser è un elemento chiave dell’ABL. Unito in serie agli altri sei identici moduli consentono di raggiungere la potenza necessaria (nell’ordine di megawatt) al laser ad alta energia COIL (Chemical Oxygen Iodine Laser).

L’ABL, costituito da un 747-400F modificato con la caratteristica torretta sul muso, è ora al 70% di completamento. I test a terra a piena potenza del laser inizieranno a fine 2008 mentre le prove in volo contro un missile di prova nei primi mesi del 2009.

L’Airborne Laser fa parte del programma di difesa antimissile a strati, che comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio per l’individuazione, l’inseguimento e la distruzione di missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e delle nazioni alleate. In particolare l’ABL avrà il compito di abbattere i vettori nel momento in cui sono più vulnerabili, cioè nella fase ascendente (boost) del loro profilo di volo, prima della separazione delle testate.

Operando ad alta quota sopra lo strato di nuvole potrà individuare i missili in salita, illuminarli e tracciarne i parametri tramite il TILL (Track Illuminator Laser) e il BILL (Beacon Illuminating Laser), laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, che rispettivamente serviranno per calcolare la distanza esatta del missile e l’inseguimento, e i parametri dell’atmosfera lungo il cammino del raggio necessari per la modulazione degli specchi per compensarne le variazioni tra ABL e missile. La sequenza di ingaggio si completerà con la risposta di fuoco affidata all’HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore.

Northrop Grumman curerà lo sviluppo del COIL e del BILL. Boeing, team leader di programma, è responsabile per la piattaforma aerea e dell’integrazione finale così come dei sistemi BMC4I (Battle Management Command, Control, Communications, Computers and Intelligence). Lockheed Martin fornirà i sistemi di controllo del raggio e di fuoco e il TILL (prodotto da Raytheon).

Sikorsky presenta prototipo X2

Riferimento | Aerospazio | Americhe | Industria |

sikorskyx2.png
Sikorsky, società United Technologies, ha presentato all’Heli-Expo 2008, in corso a Houston fino al 26 febbraio, il suo dimostratore tecnologico X2.
Frutto della ricerca effettuata dalla compagnia al fine di trovare un valido compromesso tra capacità di hovering e velocità, l’X2 si differenzia dal resto degli elicotteri di produzione occidentale presentando due rotori coassiali controrotanti ed un’elica propulsiva di coda che consente al mezzo di raggiungere agilmente i 250 nodi (460 km/h, prestazioni comparabili a quelle del convertiplano V-22 Osprey), in unione ad una eccellente manovrabilità alle basse velocità, efficienza in hovering, sicurezza nell’eventualità di porre le pale in autorotazione, e facile transizione alle alte velocità.
In aggiunta il dimostratore incorpora controlli Fly-by-Wire e innovazioni in materia di riduzione delle vibrazioni e della resistenza del mozzo del rotore e delle pale, i cui giri possono essere controllati in tutto l’inviluppo di volo.

Il prototipo sta seguendo un programma di test a terra dei sottosistemi, della strumentazione e delle tecnologie impiegate in preparazione del primo volo, in cui verrà studiata con particolare attenzione l’interazione tra rotore principale ed elica spingente ed il loro comportamento in una gamma di manovre.

Lo sviluppo viene condotto dal 2005 sia da Sikorsky, che finanzia l’intero progetto, che dalla sua sussidiaria Schweizer Aircraft.

Le tecnologie adoperate, e le nuove strade che queste apriranno, verranno integrate, una volta raggiunta la maturazione, sui futuri elicotteri Sikorsky, con potenziali applicazioni militari quale elicottero d’attacco per l’esercito.

Completati test di volo del pod Litening di quarta generazione

Riferimento | Aerospazio | Americhe |

liteningat.jpg
Il sistema di puntamento bersagli Litening di quarta generazione (G4) ha dimostrato durante le prove in volo tenutesi presso l’Air National Guard and Air Force Reserves Test Center di Tucson, Arizona, capacità di sorveglianza e targeting avanzate che aprono le porte alla sua consegna ai reparti di volo nell’anno in corso.

In particolare il sensore Forward-Looking Infrared (FLIR) a 1.024×1.024 pixel, e la nuova tecnologia di illuminazione laser offrono significativi miglioramenti in termini di distanza di riconoscimento e di qualità delle immagini, consentendo agli operatori più tempo per identificare e monitorare gli obiettivi rispetto ai Litening ER (Enhanced Range).
Inoltre la simbologia a colori, progettata per supportare la nuova generazione di display a bordo degli aerei, fornisce una visualizzazione più accessibile, che facilita la comprensione delle informazioni visualizzate.
Fra le funzioni compaiono l’elaborazione avanzata multi-spettrale delle immagini per l’identificazione del bersaglio, coordinamento migliorato con le armi a guida GPS, nuovi sensori CCD-TV/IR e puntatori laser che aumentano la precisione delle coordinate dell’obiettivo.

Il LITENING AT (Advanced Targeting) è un sistema modulare di puntamento multi-sensore che consente di individuare, acquisire, seguire e identificare obiettivi per il successivo rilascio di armi sia convenzionali che di precisione.
Ad oggi circa 500 pod LITENING AT sono stati ordinati dalle forze aeree internazionali, operativi a bordo di una vasta gamma di aerei. Insieme, tutte le varianti di LITENING hanno accumulato più di 800.000 ore di volo, di cui circa la metà registrate in condizioni di combattimento. Recentemente il pod ha stabilito un record mondiale fornendo per 2 anni consecutivi il 95% di disponibilità.

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